Sport

Juventus, Marotta rassicura su Pogba: "Pensa solo a giocare"

L'ad bianconero torna sulle dichiarazioni del francese ("Parlerò quando sarò libero"): "Parole vecchie e mal tradotte". Intanto Conte prepara un tour de force: sette gare, tutte all'ora di cena, in 24 giorni. Obbiettivo l'avvicinamento del record di punti (100) e le semifinali europee
di TIMOTHY ORMEZZANO

3 minuti di lettura
TORINO - Vince la Juve, sempre e comunque. Anche con l'infermeria piena. La coperta resta striminzita in difesa: mercoledì sera, quando allo stadio arriverà il Parma reduce da 17 risultati utili consecutivi, davanti al rientrante Buffon si vedranno i soliti noti: Caceres, Bonucci e Chiellini. L'emergenza è invece passata a centrocampo, reparto che potrà nuovamente contare su Pogba (squalifica scontata), in gol all'andata al Tardini. Rientro imminente anche per Marchisio, che prenota un posto in panchina con i ducali e un ruolo da titolare domenica in casa del Napoli. Il "Principino" esulta su Facebook per la vittoria in casa del Catania ("Anche ieri abbiamo dimostrato che questo gruppo non molla nulla!") e per il suo ritorno nei ranghi bianconeri, nell'allenamento di questa mattina a Vinovo: "Oggi riprendo con la squadra... Mercoledì altra sfida importante!".

Pogba, invece, è al centro di un caso per certe sue dichiarazioni rilanciate ieri da "Telefoot": "Alla Juventus va tutto molto bene. Futuro? Voglio rimanere concentrato sul campo, parlerò a fine stagione, quando potrò liberarmi e dire la mia". Immediato l'intervento rassicurante dell'ad Marotta: "I tifosi non devono preoccuparsi, sono parole vecchie e tradotte male. Paul dice semplicemente di non voler parlare ma di pensare al campo". Però la corte serrata di Psg e Real Madrid, pronti a offrire all'enfant prodige uno stipendio intorno agli 8 milioni, sommata alla poca voglia di rinnovare il contratto in scadenza nel 2015 palesata dall'entourage di Pogba - l'agente Mino Raiola, ma anche lo scopritore Oualid Tanazefti -, fanno scattare l'allarme in casa bianconera. Questa, intanto, dovrebbe essere in ottica contrattuale la settimana del 34enne Pirlo, con l'atteso prolungamento del suo rapporto con la Signora per altri due anni (a 4 milioni più bonus a stagione). Come si dice in questi casi, mancano soltanto la firma e l'annuncio.

IERI STRARIPANTE E TREMENDISTA, OGGI CINICA E SPIETATA - La Juve che mostrava i denti e ringhiava ha ora il fiato corto e la lingua di fuori. Ma ha imparato a fare di necessità virtù, vincendo con la formula sparagnina del massimo risultato con il minimo scarto. In campionato i bianconeri vanno in gol da 42 partite consecutive, ma ne hanno realizzati soltanto 6 nelle ultime 5 giornate, tutte comunque segnate da una vittoria senza reti al passivo. Constatato lo stato di crisi ("A livello di infortuni, stiamo attraversando il periodo più difficile della mia gestione"), Conte ha dimostrato di saper gestire le energie con il bilancino e con il turnover. Il tour de force prosegue: ancora 7 partite in 24 giorni, tutte a ora di cena, per cucirsi addosso il terzo scudetto consecutivo e ottenere il pass per le semifinali di Europa League (24 aprile e 1° maggio).

Mercoledì, contro il Parma, la Juve proverà a centrare il suo primo record stagionale, quello delle 15 vittorie interne consecutive. Ma lo Stelvio sarà la doppia trasferta a Napoli e Lione, prima di un possibile tragitto in discesa: Livorno e ancora Lione allo Stadium, la visita all'Udinese e il 19 aprile il Bologna in casa, con la possibilità di festeggiare il titolo a quattro giornate dalla fine, sempre che la stessa Juve (media di 2,68 punti a partita) e la Roma (2,28) confermino il passo mantenuto fin qui. Mancano 22 dei 27 punti ancora disponibili per andare in tripla cifra, sfondando per la prima volta in Italia il fatidico muro dei 100 punti. I bianconeri hanno il bonus di una sconfitta e un pari, a patto di fare bottino pieno negli altri sette match. Se non ora, quando?
 
PADOIN: "LA LEGGE DELLO STADIUM DEVE CONTINUARE" - E' la Juve di Tevez, 16 gol all'attivo, gli stessi realizzati nella sua prima stagione in bianconero da un certo Platini. Ma è anche la Juve di Padoin, e cioè della classe operaia che va in paradiso: “I complimenti del mister fanno piacere, e lo dico a nome mio e dei miei compagni che come giocano un po’ di meno. Merito del tanto lavoro che facciamo durante la settimana: quando la domenica siamo chiamati in causa per infortuni o squalifiche, riusciamo a rispondere al meglio”. Reduce dalla vittoria in casa del Catania, il jolly bianconero potrebbe tornare molto utile anche mercoledì contro il Parma: “Sarà una sfida molto avvincente contro una squadra che nel 2014 ha fatto solo qualche punto meno di noi - prosegue Padoin -. Il Parma è in una grande condizione fisica e mentale, ma troverà una Juve che non vuole lasciare scampo a nessuno: la legge dello Stadium deve continuare”. E ancora, a scanso di equivoci: “Complimenti alla Roma e al Napoli, ma noi non molliamo mai. Speriamo lo scudetto arrivi il prima possibile, perché ci crediamo veramente”.



 
I commenti dei lettori