TORINO - Adesso sì, la Juve è sotto pressione. Tra il ko bianconero a Napoli, il recupero vittorioso contro il Parma all'Olimpico e il successo di oggi a Cagliari, in una settimana la Roma ha rosicchiato 9 punti alla Signora, passando da -14 al provvisorio -5 (teoricamente -6, considerando il 3-0 nel primo scontro diretto). Il Grand Canyon di poco tempo fa è diventato un fossato, importante ma fossato. Se ne rendono conto i bianconeri, come dimostra anche il tweet di Llorente: "Domani ci tocca vincere o vincere". La rimonta giallorossa è difficilissima, ma non impossibile. Nella letteratura ultracentenaria del campionato i precedenti sono pochi, ma esistono. Conte teme che si materializzino i fantasmi del 2000 quando, nonostante 9 punti di vantaggio a otto giornate dalla fine, la Juve da lui capitanata si vide soffiare lo scudetto al fotofinish dalla Lazio. Ecco perché nello spogliatoio di Vinovo è stata idealmente affissa una tabella di marcia che impone a Buffon e compagni di portare a casa 13 punti nelle prossime cinque partite, cominciando ovviamente lunedì (ore 19) allo Stadium con il Livorno. E' questa la road map per presentarsi alla penultima giornata in casa della Roma con lo scudetto già cucito sul petto. Il calendario è in discesa, ma non si tratta di una picchiata visto che, oltre alle fatiche da Europa League che aggiungono apprensione alla pressione, negli ultimi sette turni i bianconeri dovranno vedersela con quattro delle ultime sei squadre in classifica, tutte probabilmente indemoniate nella caccia alla salvezza. Allora sotto col Livorno, con il livornese Chiellini che avverte: "Mi aspetto una partita viva e intensa contro una squadra insidiosa, come ha dimostrato domenica scorsa contro l'Inter".
La pressione dovrebbe consigliare a Conte di schierare il migliore undici possibile: del resto, lo ha fatto anche quando il vantaggio sulla Roma era in doppia cifra e dietro l'angolo c'era un impegno di Europa League. Tutti i titolari in campo tranne lo squalificato Vidal e l'infortunato Barzagli, che potrebbe tornare tra una settimana a Udine. Per fare turnover - sguinzagliando Peluso, Isla, Padoin, Giovinco, Vucinic e compagnia - ci sarà tempo giovedì, quando allo Stadium si presenterà l'Olympique Lione per il ritorno dei quarti di finale di Europa League. Contro il Livorno, davanti a Buffon ci sarà quindi con tutta probabilità il trio Caceres-Bonucci-Chiellini, alla settima presenza consecutiva negli ultimi 22 giorni. Lichtsteiner e Asamoah agiranno in corsia, Pirlo in regia scortato da Marchisio e Pogba, entrambi chiamati a battere in colpo dopo le recenti apparizioni non proprio trascendentali. In attacco, infine, è certa la presenza di Llorente, autore all'andata in Toscana di un sontuoso gol e di un assist per il raddoppio di quel Tevez che, smaltito il problema muscolare, dovrebbe stringere i denti e rispondere presente.
La pressione dovrebbe consigliare a Conte di schierare il migliore undici possibile: del resto, lo ha fatto anche quando il vantaggio sulla Roma era in doppia cifra e dietro l'angolo c'era un impegno di Europa League. Tutti i titolari in campo tranne lo squalificato Vidal e l'infortunato Barzagli, che potrebbe tornare tra una settimana a Udine. Per fare turnover - sguinzagliando Peluso, Isla, Padoin, Giovinco, Vucinic e compagnia - ci sarà tempo giovedì, quando allo Stadium si presenterà l'Olympique Lione per il ritorno dei quarti di finale di Europa League. Contro il Livorno, davanti a Buffon ci sarà quindi con tutta probabilità il trio Caceres-Bonucci-Chiellini, alla settima presenza consecutiva negli ultimi 22 giorni. Lichtsteiner e Asamoah agiranno in corsia, Pirlo in regia scortato da Marchisio e Pogba, entrambi chiamati a battere in colpo dopo le recenti apparizioni non proprio trascendentali. In attacco, infine, è certa la presenza di Llorente, autore all'andata in Toscana di un sontuoso gol e di un assist per il raddoppio di quel Tevez che, smaltito il problema muscolare, dovrebbe stringere i denti e rispondere presente.