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Juventus, Conte avvisa il Benfica: "Non abbiamo paura di nessuno"

Il tecnico lancia la sfida alla vigilia della semifinale di ritorno contro i portoghesi: "Sono undici anni che guardiamo gli altri giocare le finali". Insolita vigilia da derby sotto la Mole: dopo lo scambio di striscioni tra tifosi una delegazione del Benfica andrà a Superga a onorare la memoria del Grande Torino
di TIMOTHY ORMEZZANO

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TORINO - "Non conosciamo la parola paura, non fa parte del nostro vocabolario. Preferisco parlare di rispetto". Antonio Conte carica la Juve a pallettoni alla vigilia della semifinale di ritorno di Europa League contro il Benfica: "Dopo circa undici anni passati a guardare gli altri giocare le finali europee, ci siamo meritati di vivere con grande entusiasmo e partecipazione questo momento promettente ed esaltante. All'andata abbiamo perso ingiustamente, il Benfica ha costruito poco, giocando prevalentemente in ripartenza e nel secondo tempo si è vista una sola squadra in campo. Domani sappiamo quello che dobbiamo fare". Il tecnico bianconero ripropone scaramanticamente i soliti slogan: "Per come vivo io le partite, la prossima è quella della vita. E l'obiettivo è sempre lo stesso: vincere". Infine, da consumato tribuno che considera una ripetizione solenne come una iniezione di fiducia fresca, convoca il popolo bianconero con parole vecchie che la circostanza tesa fa brillare come nuove: "Sono molto fiducioso sapendo che domani avremo la spinta dello Juventus Stadium".

CHIELLINI: "UN GOL LO FACCIAMO DI SICURO" - Giorgio Chiellini dribbla il caso che riguarda Enzo Perez, il centrocampista argentino del Benfica sottoposto dalla Commissione disciplinare dell'Uefa a prova televisiva per la gomitata rifilata proprio al difensore toscano nella partita di andata a Lisbona: "La decisione dell'Uefa di non squalificarlo non ci interessa. Avremmo preferito che fosse l'arbitro a prendere la decisione giusta sul campo, ma purtroppo non è andata così. Ora pensiamo soltanto a vincere la partita di domani, anche se sappiamo che sarà molto difficile". Il destino è nelle mani dei bianconeri: "Sappiamo che tutto dipende da noi. Vogliamo continuare a vivere il sogno di giocare la finale di Europa League a Torino. Non sono né emozionato né preoccupato, non vedo l'ora di affrontare una serata magica. Domani sarà fondamentale non prendere gol. Poi, con il nostro potenziale offensivo, sono sicuro che riusciremo a segnare una rete".

UNO STRANO CLIMA DERBY - Un insolito clima da derby avvolge la vigilia di Juventus-Benfica, semifinale di ritorno di Europa League in programma giovedì sera (ore 21.05) allo Stadium. Oggi pomeriggio il vicepresidente del Benfica, Alcino Antonio, ha visitato il Museo della Leggenda Granata. Domani una delegazione del club lusitano andrà a onorare la memoria del Grande Torino a Superga, dove si schiantò l'aereo della squadra granata di ritorno da un'amichevole a Lisbona proprio contro le "Aquile". Tra i 23 giocatori convocati da Jorge Jesus ci sono anche lo squalificato André Gomes, l'infortunato Salvio ed Enzo Perez, "graziato" dalla Uefa che, invitata dalla Juve a visionare la prova tv, ha deciso di non punire la gomitata rifilata all'andata dal centrocampista argentino a Chiellini. Tra i portoghesi e i granata l'amizade è  eterna, anche le tifoserie nei giorni scorsi hanno rinverdito il loro antico e tragico gemellaggio: "4 maggio 1949: Lisboa non dimentica. Onore al Grande Torino" è lo striscione esposto all'andata al Da Luz dai portoghesi; "Obrigado Benfiquistas" ("Grazie tifosi del Benfica") è la risposta esposta domenica scorsa in curva dai sostenitori granata. L'aria da stracittadina esalterà i tifosi bianconeri, pronti a rispondere all'appello diffuso nei giorni scorsi di Conte: "Voglio una bolgia: chi pensa di andare a teatro è meglio che resti a casa. Sono sicuro che il nostro pubblico ci spingerà oltre l'ostacolo".

BONUCCI CARICA: "RIPORTIAMO LA JUVE AL TOP IN EUROPA" - Anche Leonardo Bonucci, pronto a tornare al centro della difesa bianconera scortato da Caceres (in vantaggio su Barzagli) e Chiellini, crede fermamente nella spinta del dodicesimo uomo: "Per quanto riguarda l'Italia, lo Stadium è anni avanti - dichiara a Uefa.com - La vicinanza degli spalti al campo permette agli spettatori di non perdersi neanche un suono, una parola, un tocco o un tiro". In campo, invece, il motore sarà Pirlo: "Andrea è un leader silenzioso - prosegue il centrale bianconero - uno che sa trascinare la squadra nei momenti difficili. Pirlo è un grande uomo nonché uno dei migliori centrocampisti della storia del calcio mondiale".

Domani la Signora proverà a compiere un altro passo verso un traguardo che alla Juve manca dal 1996, anno della Champions League conquistata dalla squadra di Lippi: "Da allora la società non è mai stata così vicina a vincere una finale. Per noi sarebbe motivo di orgoglio riportare la Juve tra le migliori squadre del vecchio continente". Prima, però, Buffon e compagni dovranno ribaltare il 2-1 dell'andata in casa del Benfica: "Affrontiamo una squadra di qualità, lo ha dimostrato battendoci a Lisbona e arrivando alla finale di Europa League dell'anno scorso - conclude Bonucci - Spesso, oltre alla conoscenza, serve un pizzico di fortuna".

MARCHISIO CREDE NELLA FINALE: "SONO MOLTO FIDUCIOSO" - "Il gol che abbiamo segnato all'andata ci dà tante opportunità per passare il turno e tanta fiducia in noi stessi. Credo che a Lisbona la Juve abbia disputato la sua miglior partita in trasferta in Europa di tutta la stagione". Sono all'insegna dell'ottimismo spinto anche le dichiarazioni rilasciate da Claudio Marchisio all'agenzia LaPresse. Nonostante l'ottimo momento di forma, il centrocampista torinese probabilmente lascerà il posto al recuperato Vidal, candidato a partire dal primo minuto in un reparto che vedrà le conferme di Pogba e Pirlo. Nessun dubbio in corsia, dove agiranno Lichtsteiner e Asamoah. L'ultimo nodo da sciogliere è in attacco, dove Llorente è in vantaggio su Giovinco per fare coppia con Tevez, quest'ultimo in diffida e dunque a rischio squalifica per l'eventuale finale del 14 maggio allo Stadium.

NUOVO ATTACCO DEL BENFICA - Nuovo attacco del Benfica alla Juventus. Il club portoghese teme di dover giocare due partite, una contro i bianconeri e una contro quella Uefa che, secondo i lusitani, preferirebbe avere i torinesi in finale di Europa League: "Temo molte cose di questa partita - dichiara il vicepresidente del Benfica Silvio Cervan. Il calcio è bello finché si gioca in campo, se percepiamo che ci sono interessi esterni allo sport, allora non vale più la pena crederci. Temo che la Uefa, per interessi commerciali, possa preferire l'approdo in finale della Juve e la sua vittoria in Europa League, anche per avere una squadra di peso e di tradizione nella sfida di Supercoppa Europea a Cardiff. Ma anche il Benfica è un grande club, il sesto del ranking europeo. Siamo a Torino per tentare di tornarci un'altra volta".

JESUS: "LE POLEMICHE? SOLO PRETATTICA. NOI GIOCHEREMO PER VINCERE"
- "La Uefa gioca con la Juve? No, penso che questa storia sia solo un diversivo per togliere un po' di tensione alla partita". Il tecnico del Benfica, Jorge Jesus, smonta la polemica innescata dal suo stesso club. L'effetto-Stadium non preoccupa i lusitani: "L'ambiente che ci aspetta lo conosciamo e non rappresenterà un grande problema  -  prosegue l'allenatore lusitano -. Siamo abituati a giocare in un impianto, il Da Luz, con molti più tifosi dello Stadium, ben 65.000. Sappiamo che sarà dura, ma sappiamo anche che, avendo vinto la partita di andata, abbiamo un vantaggio. Detto questo, non cambieremo il nostro atteggiamento. Avremo il solito approccio, l'unico che conosciamo: pur sapendo che la Juventus è una squadra molto forte, il Benfica giocherà per vincere". 
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