TORINO - Massimiliano Allegri esclude che la Juve possa avere perso qualche certezza dopo la prova in controluce del derby: "Da noi non serpeggia alcuna insicurezza, anzi". Alla vigilia di Fiorentina-Juventus, il tecnico bianconero chiede ai suoi di non cadere nella trappola viola: "Affrontiamo una squadra che viene da due vittorie esterne, gioca un buon calcio ed è una rivale storica della Juve: dobbiamo prepararci bene e ottenere un risultato positivo". La Signora, possibilmente, non dovrà farsi distrarre dall'imminente appuntamento con la Champions, martedì allo Stadium: "Oggi è più importante la Fiorentina, all'Atletico Madrid penseremo da venerdì: vogliamo arrivare agli ottavi di finale e stabilizzarci tra le prime otto d'Europa", sentenzia Allegri.
ALLEGRI NON SI ACCONTENTA: "POSSIAMO E DOBBIAMO FARE DI PIÙ" - Reduce dal migliore mese della sua carriera - a novembre la Juve ha vinto tutte e sei le partite che ha giocato, asfaltando Empoli, Parma, Lazio e Malmö, rimontando l'Olympiacos e superando in extremis il Torino -, Allegri azzera le statistiche e pretende un ulteriore salto di qualità: "Abbiamo fatto abbastanza bene ma si può e si deve fare di più, questa squadra può giocare molto meglio a livello tecnico: se migliorano i singoli giocatori, migliora anche il collettivo. Novembre è finito, ora è dicembre: guardiamo avanti. A fine mese sapremo dove saremo in campionato e in Champions e se avremo vinto la Supercoppa italiana".
"ROMA FAVORITA PER LO SCUDETTO? NOI RISPONDIAMO SUL CAMPO" - Testa bassa e pedalare, anche perché la Roma è sempre in scia non perde un colpo: "I giallorossi sono convinti di vincere lo scudetto? E' normale che dicano certe cose - prosegue Allegri -, sarebbe strano se sostenessero che il tricolore lo vincerà la Juventus. Il campionato è ancora lungo, la Roma sta facendo grandissime cose, sappiamo che sarà una dura lotta sportiva fino alla fine. Ma noi dobbiamo rispondere soltanto sul campo, possibilmente cercando di vincere a Firenze in modo da restare davanti in classifica".
"DERBY? NESSUN CALO PSICOFISICO" - Il tecnico bianconero concede le attenuanti generiche alla squadra per la deludente prestazione offerta nel derby: "A livello tecnico, forse non siamo stati all'altezza delle prove precedenti, ma abbiamo comunque fatto una buona partita. Non ho notato un evidente calo fisico. Certo, abbiamo preso un gol che si poteva evitare, ma quella di Brino Peres è una prodezza che resterà nella storia del Toro. Giocare contro la squadra di Ventura non è mai semplice. E' stata una partita equlibrata. Noi ci abbiamo creduto fino alla fine".
ALLEGRI PENSA AL 3-5-2: "A FIRENZE POTREI VARIARE" - E' ora di girare pagina. La Juve è attesa da 5 partite nei prossimi 18 giorni. Dietro l'angolo c'è la Fiorentina, all'orizzonte l'Atletico Madrid. Serve un turnover ragionato per arrivare al meglio allo scontro di martedì con vista sugli ottavi di Champions League. "A Firenze potrebbero esserci delle variazioni", ammette Allegri prima di far ripassare ai suoi i movimenti del 3-5-2 di contiana memoria. Una sorprendente restaurazione, più che una rivoluzione. La Juve pensa di tornare all'antico e di specchiarsi nel modulo che utilizzerà la Fiorentina di Montella. In porta rientrerà Buffon, protetto in difesa dal trio Ogbonna-Bonucci-Chiellini. Sulla corsia destra, al posto dello squalificato Lichtsteiner, ci sarà Pereyra, mentre su quella sinistra verrà giocoforza confermato Evra: "Patrice è in buona condizione, ha solo bisogno di giocare", assicura Allegri. A centrocampo dovrebbe riposare Marchisio: largo quindi a Vidal, Pirlo e Pogba. In attacco, infine, Allegri si affiderà alla coppia inedita formata da Coman e Llorente, con Tevez e Morata di scorta. "Alvaro morde il freno? Non è il solo ad aver voglia di giocare: penso a Giovinco, Coman, Pepe... - prosegue il tecnico livornese -. Quanto a Carlitos, valuterò la sua condizione dopo l'allenamento pomeridiano".
"MERCATO? LA SOCIETÀ È VIGILE" - Se c'è grande abbondanza dalla cintola in su, in difesa e sulle corsie gli uomini sono sempre contati. Privo di Barzagli, Marrone, Caceres, Asamoah e Romulo, l'allenatore bianconero non cerca comodi alibi: "Non sono assolutamente preoccupato - conclude Allegri - Ogbonna sta bene, ed è un'alternativa importante. Quanto al mercato di riparazione, la società è sicuramente vigile, ma noi dobbiamo pensare soltanto a giocare". Possibilmente continuando a vincere, come impone la ragione sociale In difesa vanno di moda i nomi di Rugani (in comproprietà con l'Empoli), Savic (Fiorentina), Nastasic (City), Rolando (Porto) e Kjaer (Lilla). A destra, invece, piace molto il brasiliano Danilo (Porto) ed è quasi fatta per il 18enne colombiano Andrés Felipe Tello (Envigado), già ribattezzato "nuovo Cuadrado".
ROMULO OPERATO, TRE MESI DI STOP - Operazione riuscita per il centrocampista della Juventus Romulo. Il brasiliano, fa sapere il club di Corso Galileo Ferraris, è stato sottoposto ad un intervento chirurgico a livello pubico-addutorio destro destro. "L'operazione è tecnicamente riuscita e i tempi di recupero previsti 90 giorni", conclude la società bianconera.
ALLEGRI NON SI ACCONTENTA: "POSSIAMO E DOBBIAMO FARE DI PIÙ" - Reduce dal migliore mese della sua carriera - a novembre la Juve ha vinto tutte e sei le partite che ha giocato, asfaltando Empoli, Parma, Lazio e Malmö, rimontando l'Olympiacos e superando in extremis il Torino -, Allegri azzera le statistiche e pretende un ulteriore salto di qualità: "Abbiamo fatto abbastanza bene ma si può e si deve fare di più, questa squadra può giocare molto meglio a livello tecnico: se migliorano i singoli giocatori, migliora anche il collettivo. Novembre è finito, ora è dicembre: guardiamo avanti. A fine mese sapremo dove saremo in campionato e in Champions e se avremo vinto la Supercoppa italiana".
"ROMA FAVORITA PER LO SCUDETTO? NOI RISPONDIAMO SUL CAMPO" - Testa bassa e pedalare, anche perché la Roma è sempre in scia non perde un colpo: "I giallorossi sono convinti di vincere lo scudetto? E' normale che dicano certe cose - prosegue Allegri -, sarebbe strano se sostenessero che il tricolore lo vincerà la Juventus. Il campionato è ancora lungo, la Roma sta facendo grandissime cose, sappiamo che sarà una dura lotta sportiva fino alla fine. Ma noi dobbiamo rispondere soltanto sul campo, possibilmente cercando di vincere a Firenze in modo da restare davanti in classifica".
"DERBY? NESSUN CALO PSICOFISICO" - Il tecnico bianconero concede le attenuanti generiche alla squadra per la deludente prestazione offerta nel derby: "A livello tecnico, forse non siamo stati all'altezza delle prove precedenti, ma abbiamo comunque fatto una buona partita. Non ho notato un evidente calo fisico. Certo, abbiamo preso un gol che si poteva evitare, ma quella di Brino Peres è una prodezza che resterà nella storia del Toro. Giocare contro la squadra di Ventura non è mai semplice. E' stata una partita equlibrata. Noi ci abbiamo creduto fino alla fine".
ALLEGRI PENSA AL 3-5-2: "A FIRENZE POTREI VARIARE" - E' ora di girare pagina. La Juve è attesa da 5 partite nei prossimi 18 giorni. Dietro l'angolo c'è la Fiorentina, all'orizzonte l'Atletico Madrid. Serve un turnover ragionato per arrivare al meglio allo scontro di martedì con vista sugli ottavi di Champions League. "A Firenze potrebbero esserci delle variazioni", ammette Allegri prima di far ripassare ai suoi i movimenti del 3-5-2 di contiana memoria. Una sorprendente restaurazione, più che una rivoluzione. La Juve pensa di tornare all'antico e di specchiarsi nel modulo che utilizzerà la Fiorentina di Montella. In porta rientrerà Buffon, protetto in difesa dal trio Ogbonna-Bonucci-Chiellini. Sulla corsia destra, al posto dello squalificato Lichtsteiner, ci sarà Pereyra, mentre su quella sinistra verrà giocoforza confermato Evra: "Patrice è in buona condizione, ha solo bisogno di giocare", assicura Allegri. A centrocampo dovrebbe riposare Marchisio: largo quindi a Vidal, Pirlo e Pogba. In attacco, infine, Allegri si affiderà alla coppia inedita formata da Coman e Llorente, con Tevez e Morata di scorta. "Alvaro morde il freno? Non è il solo ad aver voglia di giocare: penso a Giovinco, Coman, Pepe... - prosegue il tecnico livornese -. Quanto a Carlitos, valuterò la sua condizione dopo l'allenamento pomeridiano".
"MERCATO? LA SOCIETÀ È VIGILE" - Se c'è grande abbondanza dalla cintola in su, in difesa e sulle corsie gli uomini sono sempre contati. Privo di Barzagli, Marrone, Caceres, Asamoah e Romulo, l'allenatore bianconero non cerca comodi alibi: "Non sono assolutamente preoccupato - conclude Allegri - Ogbonna sta bene, ed è un'alternativa importante. Quanto al mercato di riparazione, la società è sicuramente vigile, ma noi dobbiamo pensare soltanto a giocare". Possibilmente continuando a vincere, come impone la ragione sociale In difesa vanno di moda i nomi di Rugani (in comproprietà con l'Empoli), Savic (Fiorentina), Nastasic (City), Rolando (Porto) e Kjaer (Lilla). A destra, invece, piace molto il brasiliano Danilo (Porto) ed è quasi fatta per il 18enne colombiano Andrés Felipe Tello (Envigado), già ribattezzato "nuovo Cuadrado".
ROMULO OPERATO, TRE MESI DI STOP - Operazione riuscita per il centrocampista della Juventus Romulo. Il brasiliano, fa sapere il club di Corso Galileo Ferraris, è stato sottoposto ad un intervento chirurgico a livello pubico-addutorio destro destro. "L'operazione è tecnicamente riuscita e i tempi di recupero previsti 90 giorni", conclude la società bianconera.