FIANO TORINESE - Pavel Nedved smentisce le voci che non più tardi di un mese fa lo volevano sul punto di lasciare la Juventus: "Non ci ho mai pensato. Ultimamente ho fatto un lavoro molto importante per la Federazione della Repubblica Ceca. Mi fa piacere dare una mano alla mia Nazionale, ma io sto bene alla Juve". L'ex Pallone d'Oro smentisce anche certe presunte tensioni tra il presidente bianconero Andrea Agnelli e suo cugino John Elkann: "In sede è tutto tranquillo", assicura dal "Royal Park I Roveri" di Fiano Torinese, a margine della "Turkish Airlines Football Legends European Golf Championship", primo campionato europeo di golf per ex calciatori.
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Il consigliere bianconero commenta quindi l'attualità di una Juventus chiamata a compiere un'impresa mai riuscita a nessuna squadra, nell'era dei tre punti a partita: rimontare dieci punti alla Fiorentina capolista. "La rimonta realizzata dalla Juve nel 2002 è un bellissimo ricordo che non è detto che non si possa ripetere - prosegue Nedved -. Adesso però non dobbiamo pensare allo scudetto. Siamo in ritardo, ne siamo consapevoli, ma dobbiamo concentrarci soltanto sulla ripresa del campionato contro l'Inter. Al Meazza ci attende un impegno molto difficile". A dispetto della classifica ancora molto deludente, Nedved dispensa comunque grande ottimismo: "Non sono preoccupato, la squadra è forte. Marotta e Paratici in estate hanno fatto un ottimo lavoro, prendendo dei giocatori di valore. Dobbiamo soltanto rimanere tranquilli".
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In chiusura, il consigliere bianconero punzecchia Pogba e lascia Caceres dietro alla lavagna: "Il mio ex allenatore Deschamps sostiene che Paul dovrebbe essere meno lezioso e più efficace? E' vero. Pogba è giovane, ha molto tempo per crescere, ma dovrebbe essere meno bello e più concreto - conclude Nedved -. Quanto a Caceres, che ha sbagliato, posso soltanto dire che la società ha preso i giusti provvedimenti e che non so ancora quando verrà reintegrato". Probabilmente il difensore uruguaiano rientrerà nei ranghi in tempo per il derby d'Italia del 18 ottobre, quando Allegri recupererà anche Marchisio, Pereyra e Mandzukic.
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Il consigliere bianconero commenta quindi l'attualità di una Juventus chiamata a compiere un'impresa mai riuscita a nessuna squadra, nell'era dei tre punti a partita: rimontare dieci punti alla Fiorentina capolista. "La rimonta realizzata dalla Juve nel 2002 è un bellissimo ricordo che non è detto che non si possa ripetere - prosegue Nedved -. Adesso però non dobbiamo pensare allo scudetto. Siamo in ritardo, ne siamo consapevoli, ma dobbiamo concentrarci soltanto sulla ripresa del campionato contro l'Inter. Al Meazza ci attende un impegno molto difficile". A dispetto della classifica ancora molto deludente, Nedved dispensa comunque grande ottimismo: "Non sono preoccupato, la squadra è forte. Marotta e Paratici in estate hanno fatto un ottimo lavoro, prendendo dei giocatori di valore. Dobbiamo soltanto rimanere tranquilli".
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In chiusura, il consigliere bianconero punzecchia Pogba e lascia Caceres dietro alla lavagna: "Il mio ex allenatore Deschamps sostiene che Paul dovrebbe essere meno lezioso e più efficace? E' vero. Pogba è giovane, ha molto tempo per crescere, ma dovrebbe essere meno bello e più concreto - conclude Nedved -. Quanto a Caceres, che ha sbagliato, posso soltanto dire che la società ha preso i giusti provvedimenti e che non so ancora quando verrà reintegrato". Probabilmente il difensore uruguaiano rientrerà nei ranghi in tempo per il derby d'Italia del 18 ottobre, quando Allegri recupererà anche Marchisio, Pereyra e Mandzukic.