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Juventus, Marotta chiama la svolta: "Serve una striscia di vittorie". Ma Pereyra e Asamoah si fermano

L'ad bianconero analizza il momento dopo il successo sull'Atalanta: "La difesa è sistemata, ora cerchiamo continuità. Inanelliamo una serie di vittorie come consuetudine nel passato, a cominciare da mercoledì con il Sassuolo". Per Allegri però nuove tegole: lungo stop dell'argentino, ma anche Asamoah si ferma 20 giorni

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TORINO - Battendo 2-0 una non irresistibile Atalanta, la Juventus ha ritrovato la vittoria, un Dybala formato Tevez, la classe di Pogba e una classifica un po' meno inaccettabile, oltre ad aver sprangato la sua porta per la terza volta consecutiva. "Siamo già diventati la seconda miglior difesa del campionato  -sottolinea Beppe Marotta-, un dato che fa riflettere". Adesso è ora di cercare la continuità di rendimento, questa sconosciuta. E' ora di "trovare maggiore concretezza nella fase di finalizzazione" in modo da "inanellare una decina di vittorie, come era consuetudine nel passato, a partire da mercoledì in casa del Sassuolo", carica l'ad bianconero.
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MAROTTA: "SERVIVA UNA SVOLTA, SONO MOLTO FIDUCIOSO" - A maggior ragione ora che la Juve ha ritrovato quasi tutti i suoi soldati, al netto di qualche fisiologica defezione (Lichtsteiner, Caceres e Pereyra). "Allegri fortunatamente in questo periodo ha di nuovo a disposizione l'organico completo, e i risultati si sono visti", aggiunge Marotta in occasione dell'inaugurazione del master Sport Business Management. La vetta ora è un po' più vicina e i bianconeri appaiono in evidente crescita. "Cambiare una decina di giocatori ci ha creato delle difficoltà  -  ammette il dirigente bianconero -, poi amplificate dagli infortuni che abbiamo patito. A inizio campionato abbiamo lasciato punti banalmente. Ma perdere contro le cosiddette provinciali ci ha fatto capire che dovevamo dare una svolta alle nostre prestazioni. Cosa che abbiamo fatto nel migliore dei modi, conquistando 7 punti nelle ultime 3 giornate". Marotta dispensa un po' di giustificato ottimismo: "Sono molto fiducioso per il futuro del campionato, perché stiamo ritrovando il giusto passo, la giusta organizzazione di gioco. Sono sicuro che recupereremo quanto prima".
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"DYBALA? QUALITÀ E FIDUCIA NON CAMBIANO" - Inevitabile, infine, un commento su Dybala e Pogba, la meglio gioventù bianconera: "Come ha detto Allegri, quando un giocatore arriva dalla provincia deve avere tempo di ambientarsi, capire dove si trova, che tipo di maglia indossa. La qualità e la fiducia rimangono invariate, ma la Juventus è fatta di tante componenti. Credo che si stia parlando un po' troppo di Dybala, che comunque avrà tempo per mettere in luce le sue qualità. Il numero in più sulla maglia di Pogba? Non ce ne siamo accorti dalla tribuna, non so cosa dire". Ci sono due scuole di pensiero sul 75 comparso vicino al 10: l'età del suo mito Pelè oppure la targa di Parigi. E se invece fosse una qualche aggiunta scarabocchiata dal magazziniere, a suo modo sollecitato dal "dobbiamo dare tutti di più" pronunciato pochi giorni fa dal presidente Agnelli?
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PEREYRA FERMO 40 GG, STOP ANCHE PER ASAMOAH - Il tentativo di rimonta ha due difficoltà in più, gli infortuni muscolari numero 14 e 15 della stagione: oltre un mese di stop per Roberto Pereyra, poco meno per Kwadwo Asamoah. La Juve ha reso noti gli esiti degli accertamenti a cui sono stati sottoposti i due giocatori che si sono infortunati ieri contro l'Atalanta. Per quanto riguarda l'argentino, che aveva accusato un problema muscolare alla coscia destra, "gli accertamenti diagnostici svolti questa mattina hanno evidenziato una lesione di secondo grado del muscolo semimembranoso, con tempi di guarigione previsti di circa 40 giorni". Anche il centrocampista ghanese ha riportato un fastidio muscolare: "trattasi di lesione di primo grado al bicipite femorale della coscia sinistra, per cui la prognosi è di venti giorni".

 
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