TORINO - La Juventus ha sempre fame. Dopo aver banchettato in Europa e parzialmente saziato la sua voglia di rimonta in campionato, vuole vincere sua seconda Coppa Italia consecutiva: "La società non ne vince due di seguito dal 1959-60, sarebbe molto bello fare doppietta", dice Massimiliano Allegri dopo aver consultato l'almanacco bianconero.
E' la vigilia di Juve-Toro di Coppa Italia: in palio i quarti di finale. Una bella scocciatura per i bianconeri: i granata hanno una voglia matta di sbancare per la prima volta lo Stadium e di riconquistare la supremazia cittadina. "Giocare contro il Toro è complicato, è una squadra che non concede spazi e attacca poco. I granata tengono molto a questa partita e sono in buona condizione fisica. Mi aspetto un derby diverso, perché sarà una gara secca, una sfida da aggredire. Volete sapere se loro sono avvantaggiati per non aver giocato l'ultima giornata di campionato? Lo vedremo soltanto dopo la partita, ma a Sassuolo c'era la nebbia, non si poteva davvero giocare: bisogna accettare le decisioni".
Eliminare il Toro dalla Coppa Italia è una piccola impresa che la Juventus non realizza da 50 lunghi anni, da una semifinale del lontano 1965 (1-0 firmato Menichelli). Il campionato e la Champions per un giorno passano in secondo piano: "Oggi voglio parlare di Coppa Italia - trancia Allegri -. Dico soltanto che lo scudetto è un discorso ancora aperto per tutte le squadre che stanno inseguendo l'Inter, la favorita numero uno alla luce dei suoi numeri impressionanti. Domenica, a Carpi, saremo obbligati a vincere. E da gennaio in poi bisognerà farsi trovare al meglio. Quanto al sorteggio degli ottavi di Champions, ribadisco che se riusciremo ad eliminare il Bayern Monaco diventeremmo una delle favorite per la vittoria finale". L'attenzione torna sul derby di coppa, la prima volta tra i titolari Daniele Rugani dopo sei lunghi mesi di sala d'attesa interrotti soltanto da due miseri minuti più recupero di impiego in Champions League. "Daniele può giocare al centrosinistra o centrodestra, vedremo se con uno o due dei centrali che hanno sin qui sempre giocato". Allegri ha un dubbio tattico da sciogliere: 4-3-1-2 con il recuperato Hernanes sulla trequarti oppure 3-5-2 con Chiellini (o Caceres) a puntellare la difesa. In ogni caso la conferma di Bonucci davanti a Neto è praticamente scontata.
"Bonucci ha detto che uso troppo poco il bastone? Beh, ognuno ha i suoi metodi per trasmettere i propri concetti. Io credo che le persone forti debbano essere autorevoli e non autoritarie", taglia corta Allegri. Si cambia anche sugli esterni, con Lichtsteiner e Sandro pronti a rilevare Cuadrado ed Evra. La coperta è un più corta a centrocampo, dove qualche big sarà costretto agli straordinari: due tra Khedira, Marchisio e Pogba saranno quasi sicuramente in campo. "Marchisio è stato fermo a lungo: lui più gioca e più entra in condizione. Lemina ieri è andato a Barcellona per farsi curare i tendini rotulei, Pereyra lo rivedremo soltanto nel 2016 mentre Asamoah ha il solito problema al ginocchio che gli impedisce di giocare più partite di seguito". In attacco, infine, è scontato l'impiego di Morata, candidato a fare coppia con uno tra Mandzukic e Zaza: "Domani Dybala potrebbe riposare - conclude Allegri -. Simone ed Alvaro possono duettare tranquillamente".
E' la vigilia di Juve-Toro di Coppa Italia: in palio i quarti di finale. Una bella scocciatura per i bianconeri: i granata hanno una voglia matta di sbancare per la prima volta lo Stadium e di riconquistare la supremazia cittadina. "Giocare contro il Toro è complicato, è una squadra che non concede spazi e attacca poco. I granata tengono molto a questa partita e sono in buona condizione fisica. Mi aspetto un derby diverso, perché sarà una gara secca, una sfida da aggredire. Volete sapere se loro sono avvantaggiati per non aver giocato l'ultima giornata di campionato? Lo vedremo soltanto dopo la partita, ma a Sassuolo c'era la nebbia, non si poteva davvero giocare: bisogna accettare le decisioni".
Eliminare il Toro dalla Coppa Italia è una piccola impresa che la Juventus non realizza da 50 lunghi anni, da una semifinale del lontano 1965 (1-0 firmato Menichelli). Il campionato e la Champions per un giorno passano in secondo piano: "Oggi voglio parlare di Coppa Italia - trancia Allegri -. Dico soltanto che lo scudetto è un discorso ancora aperto per tutte le squadre che stanno inseguendo l'Inter, la favorita numero uno alla luce dei suoi numeri impressionanti. Domenica, a Carpi, saremo obbligati a vincere. E da gennaio in poi bisognerà farsi trovare al meglio. Quanto al sorteggio degli ottavi di Champions, ribadisco che se riusciremo ad eliminare il Bayern Monaco diventeremmo una delle favorite per la vittoria finale". L'attenzione torna sul derby di coppa, la prima volta tra i titolari Daniele Rugani dopo sei lunghi mesi di sala d'attesa interrotti soltanto da due miseri minuti più recupero di impiego in Champions League. "Daniele può giocare al centrosinistra o centrodestra, vedremo se con uno o due dei centrali che hanno sin qui sempre giocato". Allegri ha un dubbio tattico da sciogliere: 4-3-1-2 con il recuperato Hernanes sulla trequarti oppure 3-5-2 con Chiellini (o Caceres) a puntellare la difesa. In ogni caso la conferma di Bonucci davanti a Neto è praticamente scontata.
"Bonucci ha detto che uso troppo poco il bastone? Beh, ognuno ha i suoi metodi per trasmettere i propri concetti. Io credo che le persone forti debbano essere autorevoli e non autoritarie", taglia corta Allegri. Si cambia anche sugli esterni, con Lichtsteiner e Sandro pronti a rilevare Cuadrado ed Evra. La coperta è un più corta a centrocampo, dove qualche big sarà costretto agli straordinari: due tra Khedira, Marchisio e Pogba saranno quasi sicuramente in campo. "Marchisio è stato fermo a lungo: lui più gioca e più entra in condizione. Lemina ieri è andato a Barcellona per farsi curare i tendini rotulei, Pereyra lo rivedremo soltanto nel 2016 mentre Asamoah ha il solito problema al ginocchio che gli impedisce di giocare più partite di seguito". In attacco, infine, è scontato l'impiego di Morata, candidato a fare coppia con uno tra Mandzukic e Zaza: "Domani Dybala potrebbe riposare - conclude Allegri -. Simone ed Alvaro possono duettare tranquillamente".