TORINO - Ogni maledetta domenica. Di più, ogni santissimo giorno radiomercato spinge Pogba lontano dalla Juventus. Oggi tocca al Daily Mail ribadire l'imminente offerta del Manchester United, pronto a investire 100 milioni di sterline, ovvero 120 milioni di euro, per regalare a Mourinho anche il talento bianconero, dopo Ibrahimovic, Mkhitaryan e Bailly. Per il centrocampista francese, questa sera impegnato nei quarti di Euro 2016 contro la sorprendente Islanda, ci sarebbe anche una "paghetta" da record: quasi 300 mila euro a settimana, circa 15 milioni a stagione, il triplo di quanto guadagna alla Juventus.
UNITED, FOLLIE PER PAUL - Sarebbe la somma più alta mai vista non solo in Premier: più dei 71 milioni versati dallo stesso United nel 2014 per assicurarsi Di Maria e dei 100 di Bale al Real. Di fatto la famiglia statunitense Glazer, dal 2005 al vertice dei Red Devils, sfruttando una minore pressione del fair play finanziario, rispettoso dell'enorme massa di denaro procurato da merchandising e sponsorizzazioni, ha deciso di tornare ai vertici del calcio europeo. E di venire incontro alla voglia di cambiamento esternata l'altro giorno dal papà del "Polpo", Fassou Antoine Pogba, che però fa il tifo per i merengues: "Vogliamo che Paul giochi in un campionato migliore. Un suo passaggio al Real sarebbe interessante. Già il fatto che possa scegliere lui dove giocare è una cosa importante". Già, decide soprattutto lui, come ha più volte sottolineato il club bianconero. Che, per voce dell'ad Marotta e del patron John Elkann, non ha comunque perso occasione per blindare almeno a parole Pogba, l'architrave del progetto-Champions. Fosse confermata, l'offerta farebbe davvero tentennare la Juve.
SFIDA AL MILAN PER PJACA - L'eventuale uscita dell'enfant prodige stravolgerebbe il mercato dei bianconeri, che tramite la sua cessione acquisirebbero la "potenza di fuoco" per arrivare ai costosissimi André Gomes o Sanchez, le prime scelte per centrocampo e attacco. Al momento, per il posto liberato da Morata, sono in grande risalita le azioni del promettente croato Marko Pjaca, sul quale c'è però la pericolosa concorrenza di Milan, Liverpool e Borussia Dortmund. Ottima notizia per la Dinamo Zagabria, speranzosa di scatenare un'asta internazionale per il suo gioiello 21enne, una delle grandi rivelazioni degli Europei francesi. Pjaca ha un profilo simile a quello di Berardi: può infatti agire da attaccante esterno oppure sulla trequarti, è insomma più adatto al montelliano 4-3-3 o 4-2-3-1 che al contiano e poi allegriano 3-5-2 da cui ripartirà la Juventus.
BENATIA, SI CHIUDE - La sfida di mercato proseguirà nei prossimi giorni, intanto che la Signora definirà l'operazione-Benatia con il Bayern Monaco. Tutto quasi fatto. Il difensore ha accettato di ridursi l'ingaggio di un milione (ne guadagnerà circa 2 più bonus) e la Juve ha detto sì al prestito per circa 3 milioni con obbligo di riscatto fissato intorno ai 15 milioni ma soprattutto legato alle presenze del centrale francomarocchino, che l'anno scorso ha saltato ben 23 giornate di Bundesliga per ripetuti problemi fisici, oltre a qualche incomprensione con il tecnico Guardiola. A Torino sperano ovviamente di rivedere il giocatore che aveva incantato prima a Udine e poi a Roma, tanto da convincere i bavaresi a sborsare per lui 26 milioni più 4 di bonus. Difficilmente, comunque, l'affare andrà in porto entro mercoledì 6 luglio, quando scatterà il ritiro presso il centro sportivo di Vinovo. Quel giorno i big si chiameranno Dybala e Alex Sandro, mentre i volti nuovi saranno quelli di Pjanic e Madragora.
UNITED, FOLLIE PER PAUL - Sarebbe la somma più alta mai vista non solo in Premier: più dei 71 milioni versati dallo stesso United nel 2014 per assicurarsi Di Maria e dei 100 di Bale al Real. Di fatto la famiglia statunitense Glazer, dal 2005 al vertice dei Red Devils, sfruttando una minore pressione del fair play finanziario, rispettoso dell'enorme massa di denaro procurato da merchandising e sponsorizzazioni, ha deciso di tornare ai vertici del calcio europeo. E di venire incontro alla voglia di cambiamento esternata l'altro giorno dal papà del "Polpo", Fassou Antoine Pogba, che però fa il tifo per i merengues: "Vogliamo che Paul giochi in un campionato migliore. Un suo passaggio al Real sarebbe interessante. Già il fatto che possa scegliere lui dove giocare è una cosa importante". Già, decide soprattutto lui, come ha più volte sottolineato il club bianconero. Che, per voce dell'ad Marotta e del patron John Elkann, non ha comunque perso occasione per blindare almeno a parole Pogba, l'architrave del progetto-Champions. Fosse confermata, l'offerta farebbe davvero tentennare la Juve.
SFIDA AL MILAN PER PJACA - L'eventuale uscita dell'enfant prodige stravolgerebbe il mercato dei bianconeri, che tramite la sua cessione acquisirebbero la "potenza di fuoco" per arrivare ai costosissimi André Gomes o Sanchez, le prime scelte per centrocampo e attacco. Al momento, per il posto liberato da Morata, sono in grande risalita le azioni del promettente croato Marko Pjaca, sul quale c'è però la pericolosa concorrenza di Milan, Liverpool e Borussia Dortmund. Ottima notizia per la Dinamo Zagabria, speranzosa di scatenare un'asta internazionale per il suo gioiello 21enne, una delle grandi rivelazioni degli Europei francesi. Pjaca ha un profilo simile a quello di Berardi: può infatti agire da attaccante esterno oppure sulla trequarti, è insomma più adatto al montelliano 4-3-3 o 4-2-3-1 che al contiano e poi allegriano 3-5-2 da cui ripartirà la Juventus.
BENATIA, SI CHIUDE - La sfida di mercato proseguirà nei prossimi giorni, intanto che la Signora definirà l'operazione-Benatia con il Bayern Monaco. Tutto quasi fatto. Il difensore ha accettato di ridursi l'ingaggio di un milione (ne guadagnerà circa 2 più bonus) e la Juve ha detto sì al prestito per circa 3 milioni con obbligo di riscatto fissato intorno ai 15 milioni ma soprattutto legato alle presenze del centrale francomarocchino, che l'anno scorso ha saltato ben 23 giornate di Bundesliga per ripetuti problemi fisici, oltre a qualche incomprensione con il tecnico Guardiola. A Torino sperano ovviamente di rivedere il giocatore che aveva incantato prima a Udine e poi a Roma, tanto da convincere i bavaresi a sborsare per lui 26 milioni più 4 di bonus. Difficilmente, comunque, l'affare andrà in porto entro mercoledì 6 luglio, quando scatterà il ritiro presso il centro sportivo di Vinovo. Quel giorno i big si chiameranno Dybala e Alex Sandro, mentre i volti nuovi saranno quelli di Pjanic e Madragora.