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Juventus, Higuain costa meno: sulla clausola c'è lo sconto

Marotta ha replicato l'affare Pjanic con il Pipita. Ma l'opzione di rescissione per l'Italia è più bassa: non 94,7 milioni ma 90. Pogba ancora in Florida si prepara allo United: il sostituto sarà uno tra matic e Sissoko. Zaza flirta con Milan e Roma

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TORINO - Bene, bravi, bis. L'operazione Higuain-Juve, la cui ufficialità arriverà probabilmente da martedì in poi, è il remake dell'affare Pjanic-Juve, ma con le cifre moltiplicate per tre o quasi. Stessa sceneggiatura: i bianconeri trovano l'accordo con i giocatori e chiedono lo sconto a Roma e Napoli, che per un po' tengono botta, si rifiutano di trattare sulle contropartite, scaricano ogni responsabilità della rottura sui due "traditori", salvano la faccia e intascano fino all'ultimo centesimo.

CLAUSOLA Sì MA CON LO "SCONTO" - O quasi, perché la Juve otterrà un altro sconto: se la clausola di Pjanic finì per costare 32 anziché 38 milioni, quella di Higuain è infatti destinata a scendere da 94,7 a 90 milioni (spalmabili su due rate da 45 l'una). Il costo del novello "core 'ngrato" cambia infatti a seconda di chi versa i soldi al Napoli. Se fosse stato un club straniero, allora sarebbero serviti tutti i 94,7 milioni, compresi i 4,7 destinati alle società che hanno formato il "Pipita" (River Plate e Real Madrid). Ma visto che si tratta di un club italiano, la cifra scende appunto a quota 90 milioni. Quella in via di definizione sull'asse Torino-Napoli sarebbe dunque la terza operazione più cara della storia del calcio mondiale, dopo i 101 milioni spesi dal Real Madrid per Bale nel 2013 e i 94 investiti dagli stessi merengues nel 2009 per Cristiano Ronaldo.

VICE POGBA E MERCATO IN USCITA - Il podio verrà presto riscritto dal trasferimento più oneroso di tutti i tempi, quello di Pogba al Manchester United per 120 milioni di euro. La trattativa ha subìto un leggero rallentamento, ma è comunque destinata ad andare in porto nei prossimi giorni: il "Polpo", ancora segnalato nelle acque della Florida, non ha alcuna fretta di interrompere le sue vacanze e l'ad dello United, Ed Woodward, ha raggiunto la squadra di Mourinho in tournée in Cina. Abituata a giocare d'anticipo, la Juve sta già cercando il sostituto del suo numero 10: l'ideale sarebbero il profilo "muscolare" di uno tra Matic (Chelsea) o Sissoko (Newcastle), mentre Witsel (Zenit) e Biglia (Lazio) non mettono tutti d'accordo. Marotta lavora dunque al sesto colpo, dopo aver già investito o bloccato 165 milioni tra Hguain (90), Pjanic (32), Pjaca (23), Benatia (20) e Dani Alves (0). Ma attenzione anche a Gabigol, il 19enne del Santos - oggetto di un'offerta bianconera da 18 milioni - sul quale oltre a un'opzione del Barcellona ora ci sarebbero anche i radar del Napoli. Il "nuovo Neymar" andrebbe a prendere il posto liberato in attacco da Zaza che, respinte le avances di West Ham e Wolfsburg, starebbe flirtando con Milan e Roma. La Juve valuta l'attaccante lucano almeno 25 milioni e si prepara a incassarne 40 abbondanti tra le cessioni di Hernanes (10 milioni), Pereyra (18) e uno tra Lemina (15) e Sturaro (15).

HIGUAIN, IL SI' IL 13 LUGLIO - Intanto emergono altri particolari sul clamoroso trasferimento. Gonzalo Higuain ha detto sì alla Juventus lo scorso 13 luglio a Madrid. È uno dei retroscena della vicenda Higuain di cui l'Ansa è venuta a conoscenza. L'intesa economica che ha sancito l'accordo - un quadriennale da 7,5 milioni di euro a stagione - è stata formalizzata nel corso di un incontro nella capitale spagnola tra il fratello-procuratore del calciatore Nicolas e il ds bianconero Fabio Paratici, artefice dell'operazione. Il Pipita - che a giugno, da quanto risulta all'Ansa, aveva detto no alla prima proposta bianconera - avrebbe dato il suo ok al progetto Juve un paio di giorni prima da Ibiza dove si trovava in vacanza dopo aver disputato la Coppa America con l'Argentina.
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