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Juventus, Khedira e Asamoah convincono: sono loro il dopo-Pogba

Pjanic ha sostituito numericamente Paul, i due centrocampisti rivelazione dell'avvio di stagione hanno convinto Allegri di avere in mano una squadra già competitiva. Niente hernanes-bis: se le ultime ore di mercato non offriranno una soluzione vantaggiosa la squadra resterà così

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TORINO - Il mercato scivola via e a Vinovo inizia a serpeggiare una convinzione. Che la Juve, anche senza Pogba, sia già fortissima. In questo senso, il "rodaggio" delle prime due gare di campionato ha inviato segnali: i due gol di Khedira, le prestazioni di spessore del ritrovato Asamoah. Lo scorso anno il tedesco e l'ex Udinese non avevano inviato segnali di straordinaria solidità (25 presenze in 52 gare, il tedesco). Quando il gioco s'è fatto duro, però, due duri come loro hanno ritrovato lo smalto migliore. Diventando subito dei pilastri della nuova Juventus. E alimentando una convizione: che se entro le prossime 48 ore non si riuscirà a trovare un degno sostituto di Pogba, a nessuno verrà in mente di ripiegare su un nome secondario (come invece capitò lo scorso anno, con Hernanes). Manca qualcuno che possa compensare la luga assenza di Marchisio. Ma Allegri è convinto di avere una squadra comunque in grado di competere ad ogni livello. L'unico che veramente poteva migliorare la Juventus di oggi era Matuidi, che però il Psg continua a bloccare. Se in queste ultime battute di calciomercato dovesse aprirsi uno spiraglio per stringere su uno dei due-tre obiettivi reali (Luiz Gustavo, Sissoko, Witsel) e comprarlo a condizioni favorevoli (massimo 20-25 milioni) allora si porterebbe a termine l'operazione. Ma senza forzature: Pjanic ha già numericamente sostituito Pogba. Tutto ciò che verrà, è un di più di cui la Juve ha dimostrato di non aver poi granché bisogno.
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