Juventus, Allegri non fa drammi ma ordina la reazione: ''Non può essere un ko a toglierci certezze''
di TIMOTHY ORMEZZANO
Il tecnico torna sulla sconfitta con l'Inter: ''Fare drammi e buttare all'aria il lavoro di anni ha poco senso. Quella con i nerazzurri è stata una delle partite più brutte degli ultimi 30 anni''. Contro il Cagliari turno di riposo per Bonucci e Khedira, spazio a Rugani
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MILANO - Massimiliano Allegri ha fretta di archiviare Inter-Juve, "una delle più brutte partite degli ultimi trent'anni". Sdrammatizza il tonfo del Meazza: "Il campionato non lo vinciamo né perdiamo ora. E comunque abbiamo un punto in più di quelli che avremmo meritato sin qui". Rispedisce le critiche ai mittente "Le scelte che ho fatto domenica le rifarei ora". E ordina una reazione "sul piano nervoso e del gioco". Niente "4-3 e poi vediamo", per dirla con Allegri. "Non è il momento di trovare situazioni di gioco diverse". Turno di riposo per Bonucci e Khedira, assente l'infortunato Evra che durante l'allenamento ha subito un trauma distorsivo al ginocchio sinistro. Si riparte dall'usato non più garantitissimo del 3-5-2: Rugani-Barzagli-Chiellini davanti a Buffon, Dani Alves e Alex Sandro (oppure Evra) sulle fasce, Lemina o Hernanes in regia scortato da Pjanic e uno tra lo stesso Lemina, Asamoah o il recuperato Sturaro, mentre in attacco dovrebbero rivedersi Higuain e Dybala.
Allegri: "Una sconfitta non ci toglie certezze"
Che Juve si aspetta dopo il ko in casa dell'Inter?
"Mi aspetto una reazione sul piano nervoso e del gioco, dopo tante critiche. Ma guardiamo le cose dal lato positivo. Tutti ci aspettavamo di avere 12 punti dopo le prime 4 giornate, ma ne abbiamo comunque uno in più degli 8 che avremmo meritato: a Roma abbiamo vinto con due tiri in porta e a Milano non meritavamo di perdere. Se ripenso ancora a Inter-Juve, poi...".
Che sensazioni ha adesso, a freddo?
"Di aver visto una delle partite più brutte a livello tecnico degli ultimi trent'anni. Abbiamo segnato grazie a una buona giocata di Alex Sandro, ma poi ci siamo fatti due gol per conto nostro, senza togliere niente all'Inter che ha fatto buona prova a livello agonistico. La palla va passata a quelli che hanno la maglia come la tua...".
Allegri: "Dybala deve stare sereno e vi smentisco coi dati"
La Juve che si fa rimontare ha un problema di concentrazione oppure di tenuta?
"E' tutta questione di attenzione, basta rivedere come abbiamo preso quel gol su calcio d'angolo. E l'errore di Asamoah ci può stare, lui non deve abbattersi, ha sbagliato tutta la squadra. Lo avevo detto che al Meazza sarebbe servita grande prova a livello tecnico, ma questa sconfitta ci servirà. L'obiettivo resta lo stesso, arrivare a marzo in corsa in tutte le competizioni. Il campionato non lo vinciamo né perdiamo ora. Con 12 punti non ci saremmo nemmeno salvati".
Alla vigilia di Inter-Juve parlò di "snodo fondamentale del campionato" perché dalla sua squadra arrivava qualche segnale sbagliato?
"No, soltanto perché vincendo avremmo distanziato l'Inter di 8 punti e la Roma di 5. Con quattro scontri importanti già giocati, avremmo avuto un piccolo vantaggio per lo scudetto e intanto avremmo mandato un segnale forte a tutto il campionato".
Allegri: "Pjanic sta bene lì, non è una mezzala"
Domani ripartirà dal solito 3-5-2 oppure collauderà il 4-3-3?
"Deciderò dopo l'allenamento del pomeriggio. Khedira ha giocato molte partite e Bonucci ha bisogno di lavorare a Vinovo. Domani in difesa giocherà Rugani, che ultimamente è cresciuto molto. In 24 ore non possiamo buttare all'aria certezze che abbiamo da anni. Avrebbe poco senso e dimostrerebbe insicurezza. La squadra deve saper cambiare sistema, per sfruttare le caratteristiche dei suoi giocatori: Pjaca ha un grande avvenire ma avrà comunque bisogno di più tempo rispetto a Dybala l'anno scorso e Morata due anni fa. Ci vuole equilibrio: se una partita giocata male toglie tutte le sicurezze che abbiamo, allora vuol dire che stiamo sbagliando strada".
Riproporrà Pjanic in regia?
"Stiamo creando un caso-Pjanic che non esiste: Mire nella Bosnia gioca nei due di metà campo, così come faceva nella Roma di Spalletti. La sua posizione è quella, Pjanic non è una mezzala classica che si inserisce e copre 50 metri. Secondo me domenica ha fatto una buona partita, districandosi bene sotto pressione. Quanto a Khedira, ha giocato sette partite di seguito, un fatto che non accadeva dal 1994-95 (ride; ndr), è normale che abbia bisogno di recuperare. In attesa di Sturaro e Marchisio possiamo contare su Lemina. Pjanic, Asamoah ed Hernanes, che meriterebbe meno fischi e più rispetto. E volendo anche Cuadrado, Dani Alves e Alex Sandro possono fare la mezzala".
Dybala ha bisogno di riposare?
"Lo deciderò oggi. A Paulo manca soltanto il gol, ma deve rimanere sereno, resta comunque un giocatore straordinario, sono cose che capitano, magari segna proprio domani: l'anno scorso Morata non ha segnato per cinque mesi ma poi ha deciso la finale di Coppa Italia. Detto questo, la posizione in campo di Dybala non è arretrata rispetto all'anno scorso, è solo un momento in cui tira meno in porta".
Che Cagliari si aspetta di vedere?
"Un Cagliari sbarazzino. Là davanti sono molto bravi, hanno Sau, Borriello, Joao Pedro. Vengono da una bella vittoria, hanno tanto entusiasmo. Dobbiamo giocare molto bene a livello tecnico, altrimenti faremo fatica".
Allegri: "Rugani farà 10 anni alla Juve"
L'inserimento dei nuovi sta procedendo più lentamente del previsto?
"Molti giocatori sono arrivati a inizio agosto. Le scelte che ho fatto domenica contro l'Inter le rifarei ora. Certo, ci sono delle gerarchie, come è normale che sia. Ma per lottare su tutti i fronti c'è bisogno di una rosa ampia e importante e vanno trovati i giusti equilibri. Il turnover rischia di logorare due elementi come Higuain e Mandzukic? Qui c'è tanta competizione, ma con 50 partite ci sarà modo di far giocare tutti, anche a centrocampo e in difesa".
Come risponde a chi sostiene che la squadra fosse più forte due anni fa?
"Dicendo che già la Juve dell'anno scorso era diversa da quella di due anni fa. Sono arrivati giocatori con caratteristiche diverse, siamo soltanto alla quarta giornata, abbiamo tempo e spazio per migliorare la qualità del gioco. Con sei giocatori nuovi, è impossibile conoscersi nel giro di appena venti giorni.
"La Juve deve vincere 1-0 o 2-0 al massimo", dice Buffon. Tutti d'accordo? Dopo i grandi acquisti estivi non si può puntare più in alto?
"Il nostro obiettivo è migliorare la qualità del gioco, come è successo nel primo anno in cui sono arrivato qui. Perché per andare fino in fondo alla Champions League bisogna fare più gol rispetto ad ora. Detto questo, sono molto contento, perché pensavo a questo punto del campionato di avere cinque o sei punti: siamo sopra media".