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Juventus, Bonucci blindato: rinnovo fino al 2021. Marotta: ''Prendere i giovani più forti la ricetta vincente''

Il difensore, nel mirino dei club di Premier, allunga il matrimonio con i bianconeri: ''Ho scelto la casa dove sono cresciuto e diventato grande tra i grandi". L'ad prende Caldara e prenota Gagliardini e aspetta la risposta dello Zenit per Witsel

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TORINO - Doni e rinnovi, sotto l'albero di Natale. Dopo quello di Rugani e Sturaro è arrivato anche l'atteso prolungamento fino al 2021 del contratto di Leonardo Bonucci. Mancava soltanto l'annuncio ufficiale, arrivato intorno a ora di pranzo sul web. E il prossimo sarà Dybala, scadenza 2021. "Ho rinnovato fino al 2021 - ha annunciato il difensore su Instaghram -. Ho scelto la casa dove sono cresciuto e diventato grande tra i grandi. Vestirò ancora il mio 19 con orgoglio bianconero. Ancora, Fino alla Fine, un solo obiettivo: continuare a vincere! #LB19 #Bonucci2021". Poi, ai microfoni del sito ufficiale della Juventus: "Voglio diventare ancora di più una leggenda di questa società - annuncia Leo, 291 presenze e 18 gol in bianconero, con uno stipendio che ora passerà da 3,5 a 5 milioni più bonus -, migliorando sempre e continuando a coltivare la passione che mi aiuta nei momenti di difficoltà e che mi permette di valorizzare le mie caratteristiche. Adesso arriva il bello, sono sulla vetta della montagna, sta a me essere più forte del vento che soffia per restare lassù e continuare a migliorare lungo una strada fatta di umiltà e sacrificio". E ancora, con rinnovato tremendismo: "Finirò di migliorare quando attaccherò le scarpe al chiodo. Questa frase sembra banale, scontata, ma rappresenta la mia voglia di lottare e mettermi in discussione". MAROTTA: "CALDARA E GAGLIARDINI INTERESSANTI, ASPETTIAMO RISPOSTA PER WITSEL" - Oltre al consolidamento della rosa attuale, sono giorni molto caldi per due giovani della cantera dell'Atalanta: il centrale Caldara, preso per giugno 2018, con possibilità di anticipare l'arrivo all'estate 2017. Il colpo è stato piazzato a margine della riunione di oggi in Lega, per una cifra vicina ai 20 milioni. Nel mirino bianconero anche il centrocampista Gagliardini, che ha scavalcato il compagno di squadra Kessié nell'indice di gradimento bianconero. "Sono due giocatori interessanti - conferma Beppe Marotta a Radio Anch'io -, il primo obiettivo è reclutare i migliori giovani in circolazione, è questa la ricetta vincente". In attesa di altri Kean in arrivo dalla Primavera, la Signora segue la meglio gioventù azzurra: "Avere giovani italiani è fondamentale per far capire loro fin da subito cosa significa indossare la maglia della Juve. E noi ci stiamo attivando proprio per questo". A gennaio, salvo nuovi clamorosi intoppi, arriverà il centrocampista belga Witsel, ora che lo Zenit San Pietroburgo si sarebbe convinto a cederlo per un'indennizzo di circa 5 milioni: "Non nascondo che stiamo lavorando su Witsel e Bentancur - aggiunge l'ad bianconero - Bentancur verrà riscattato, a fronte di un diritto di prelazione che scade ad aprile 2017. Non lo porteremo a Torino a gennaio, ma la stagione prossima. Witsel è un'opportunità perché scade nel 2017. Abbiamo avuto dei contatti con lo Zenit per anticipare l'acquisizione del giocatore. Siamo in attesa di una risposta definitiva".

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BONUCCI: "PIÚ RSPONSABILITA E TROFEI DI QUI AL 2021" - A quasi 30 anni, Bonucci ha dunque ribadito la sua scelta di vita bianconera: "Aumenta la responsabilità, uno stimolo per dare qualcosa in pià per questa maglia che sento mia. Sono contento e orgoglioso di proseguire fino al 20121 questo cammino glorioso e sempre più vittorioso. Essere una bandiera mi responsabilizza e mi fa sentire parte integrante di una grande famiglia. Dopo questi anni pieni di vittorie siamo consapevoli che vincere sarà sempre più difficile, ma la vita non sarebbe bella se non ci fosse qualcosa per cui lottare. L'obiettivo è alzare tanti trofei di qui al 2021".

RINNOVO ANTI-PREMIER: "LUCCI CI HA LAVORATO TANTO..." - La blindatura di Bonucci è una mossa necessaria per provare a spegnere certe sirene inglesi. L'estate scorsa, e ancora in autunno, Bonucci è stato oggetto delle avances del Chelsea di Conte e soprattutto del Manchester City di Guardiola, pronto a investire per il solo cartellino di "Bonniebauer" 68 milioni di euro, una proposta senza precedenti per un difensore (il record è di 56 milioni più 4 di bonus versati dagli stessi Citizens all'Everton per Stones). La lunga lista dei ringraziamenti del centrale bianconero include anche l'agente Alessandro Lucci ("Ha lavorato tanto a questo rinnovo: anche lui è orgoglioso che questo binomio Bonucci-Juventus, questo grande amore scoppiato quasi sette anni fa possa andare avanti"), il "guru" Alberto Ferrarini ("Mi ha trasmesso molto sotto il punto di vista motivazionale") e la moglie Martina ("Mi ha dato forza, amore e due figli stupendi)".

BUFFON: "UN CONSIGLIO A BONUCCI? MAI PENSARE DI ESSERE UNA LEGGENDA" - "Bonucci vuole diventare una leggenda bianconera? Il mio consiglio è quello di non pensare mai di diventarlo - trancia Gigi Buffon, presente alla cerimonia di consegna dei Collari d'Oro -. Perché è una cosa che succede naturalmente, lavorando e mettendo in campo e fuori due valori riconosciuti da tutti: il carattere e il temperamento. Il suo rinnovo fino al 2021 è una bellissima notizia, perché Leonardo è un punto di riferimento: avere la certezza che rimarrà alla Juve per molti anni è qualcosa di molto importante e che può far dormire sonni tranquilli a tutti i tifosi". 
Il numero uno della Juve è protagonista di un siparietto con il presidente del Torino, Urbano Cairo: "Scudetto alla Juve? Beh, se gli altri si scansano...", scherza Cairo, ironizzando sul presunto sfogo di Buffon di qualche settimana fa. La replica del portiere: "Da quando Cairo è arrivato a Torino finalmente per i tifosi. Il suo è un progetto intelligente, di una persona che ha ambizione. Nel calcio non capita spesso di imbattersi in questo tipo di cose e ne va dato atto a Cairo. Speriamo presto in un derby di alta classifica, come avveniva 30, 40 anni fa. Con Genoa e Juve il Torino è il club che rappresenta di più la storia del calcio italiano".
Saggio ma anche molto sportivo quel SuperGigi che poi torna sulla vittoria di sabato contro la Roma: "Loro hanno fatto una grande partita e offerto una bella prova di carattere. Se hanno perso è per colpa degli episodi". In chiusura, uno sguardo a un futuro chissà quanto... remoto: "Io presidente del Coni e della Repubblica? La vita mi ha insegnato a essere molto umile, a fare un passo alla volta - replica il capitano bianconero e azzurro, oggi nell'insolita veste di aiuto presentatore della cerimonia della consegna dei collari d'oro presso il salone d'onore del Coni -. Per svolgere certi ruoli bisogna avere le giuste competenze. Per ora sono un calciatore, in futuro vedremo cosa succederà. Nel 2006 il presidente Napolitano, fresco di elezione, temeva di portare sfortuna alla nostra Nazionale? Io credevo che il suo timore fosse quello di dover fare i complimenti alla Merkel... (ride; ndr). La sua presenza, in quel periodo delicato per il nostro calcio, fu fondamentale e ci rassicurò molto".

ANCHE LICHTSTEINER E PJANIC IN QATAR - Oggi la ripresa della preparazione, domani pomeriggio la partenza alla volta di Doha, teatro venerdì della Supercoppa italiana contro il Milan (arbitra Antonio Damato). Questa mattina, sotto la neve di Vinovo, c'erano anche Barzagli e Dybala, le due probabili novità dell'undici bianconero. Confermate le diagnosi dei due giocatori usciti ammaccati dalla "battaglia" contro la Roma: Pjanic (contusione al fianco destro) e Lichtsteiner (risentimento ai flessori della coscia destra) voleranno in Qatar con la squadra e verranno monitorati di giorno in giorno. In caso di forfait dello svizzero, in assenza del lungodegente Dani Alves, Allegri potrebbe affidare il ruolo di terzino destro a Barzagli oppure tornare alla difesa a tre (Barzagli-Rugani-Chiellini). "I rossoneri sono giovani, spensierati, e proprio nel loro momento di passaggio societario stanno dando il massimo - avverte Beppe Marotta dalle radiofrequenze Rai -. È un Milan diverso da quello degli anni '90, ma sta operando molto bene soprattutto nella logica di valorizzare i suoi talenti". Poi, in merito a uno scudetto che sembra già deciso a dicembre: "Il sesto titolo, che il presidente Agnelli ha definito come qualcosa di leggendario, sarebbe un traguardo unico, la concretizzazione di un sogno. Quando arrivai alla Juve dopo un'esperienza trentennale nel calcio, percepii subito una grande voglia di vincere, un misto di serietà e ambizione". Infine c'è la Champions, sempre in bilico tra sogno e ossessione: "E' un obiettivo stimolante - conclude Marotta -, ma se in campionato vince sempre la più forte, in Europa ci sono tanti elementi da tenere in considerazione, come i sorteggi, gli infortuni e addirittura le condizioni climatiche". 

 
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