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Juventus, Higuain: ''Con l'Inter un pezzo di scudetto''. Dybala, la stretta di mano è con Marotta

Gonzalo Higuain (agf)
Il Pipita proiettato sulla sfida con i nerazzurri: ''Affronteremo una squadra fortissima, da rispettare, ma noi vogliamo continuare la striscia di vittorie allo Stadium". Pronto il rinnovo della Joya contratto fino al 2021. L'Uefa esalta i bianconeri: negli ultimi 5 anni 100 punti complessivi più del Napoli primo inseguitore
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TORINO - Qua la mano. Il "cinque" rifiutato da Dybala ad Allegri domenica al Mapei Stadium all'atto della sostituzione, la quarta "subita" dall'argentino nelle ultime sei partite, si trasformerà in questi giorni in una stretta di mano all'ad Beppe Marotta per sancire l'atteso rinnovo fino al 2021 con ingaggio da big. La Juventus, ormai ai dettagli con l'agente Pierpaolo Triulzi, che oggi rientrerà in Sudamerica, assicura che non c'è alcun caso-Dybala. O meglio, la vicenda si è chiusa in un amen, con il tweet "tutti insieme" pubblicato dalla stessa Joya dopo il "fattaccio" al 77' di Sassuolo-Juve. E con le dichiarazioni distensive di Allegri: "Paulo si è arrabbiato? Dev'esserlo ancora di più: fa parte del gioco. L'importante è salutare il compagno che entra", ha commentato il tecnico, esperto nel minimizzare. Dopo avere sbancato la non più per lui fatal Sassuolo, con tanto di fuga a +4 dalla Roma e con la trasferta di Crotone da recuperare, Allegri ha regalato un giorno e mezzo di riposo-premio ai suoi, attesi martedì pomeriggio a Vinovo per iniziare a preparare il posticipo del prossimo turno, Juve-Inter, la sfida tra le due squadre più in forma del torneo. Il tecnico ha un debole per il nuovo 4-2-3-1, come dimostrano le appena tre sostituzioni somministrate nelle ultime due uscite dei suoi, ma per il match contro i cari nemici nerazzurri ha annunciato un possibile ritorno all'antica, più al 4-3-2-1 che al 3-5-2, con il probabile recupero di Marchisio in cabina di regia. 

BONUCCI: "DYBALA SI E' SCUSATO PER LA MANCANZA DI RISPETTO" - "Dybala ci ha chiesto scusa. Si è accorto di aver mancato di rispetto a tutta la squadra, più che al mister". Leonardo Bonucci, intervistato da Sky Sport, non minimizza l'accaduto, come hanno invece fatto Marotta e Gonzalo Higuain. Il mancato saluto ad Allegri costa alla Joya il richiamo del "senatore" dello spogliatoio bianconero: "Siamo un gruppo unito e dobbiamo dimostrarlo in queste occasioni. Paulo ha chiesto scusa, è ancora giovane, e ieri voleva dare di più. L'importante è che abbia capito la lezione, perché per noi lui è praticamente fondamentale". Con la stessa franchezza, il difensore della Juventus commenta il faticoso "no" detto l'estate scorsa al Manchester City di Guardiola, pronto a investire 60 milioni per il suo cartellino: "Non è stata una decisione presa a cuor leggero - prosegue Bonucci, premiato al Gran Gala del calcio Aic quale migliore calciatore della passata stagione - Difficile mantenere la testa sgombra quando uno dei migliori allenatori al mondo dimostra di apprezzare il tuo modo di fare calcio. Poi, però, il cuore ha prevalso sulla ragione. E oggi sono più che mai contento, carico e voglioso di continuare a vincere in Italia e di iniziare a farlo anche in Europa". Come? Usando testa e cuore, gira e rigira si torna sempre lì: "In campionato non dobbiamo dare nulla per scontato, perché appena abbassiamo la concentrazione facciamo fatica - conclude Bonucci - In Champions conta molto l'atteggiamento, ma credo che con la giusta interpretazione del nostro nuovo modulo possiamo fare veramente tanta strada anche in Europa".

MAROTTA: "MERCATO CHIUSO, NESSUN PROBLEMA CON DYBALA" - "Il mercato della Juve è chiuso, chiusissimo. Non abbiamo fatto alcun tentativo per Paredes e Luiz Gustavo. Siamo contenti della nostra rosa". Beppe Marotta chiude con 24 ore di anticipo le trattative bianconere, nel giorno in cui la Juve ufficializza l'acquisto di Riccardo Orsolini, lasciato in prestito fino a giugno all'Ascoli. L'esterno offensivo, classe 1997, contrattualizzato fino al 2021, è stato prelevato dall'Ascoli per 6 milioni più 4 di eventuali bonus. "Crediamo molto nel made in Italy - aggiunge il dirigente juventino, intervistato da Sky Sport -. E riteniamo che il panorama giovanile sia molto fertile di giovani campioni. Orsolini è una promessa che speriamo diventi una realtà". L'ad della Juventus, intervenuto a margine del Gran Galà del calcio organizzato dall'Aic, commenta quindi il caso del mancato saluto tra Dybala e Allegri, rassicurando i tifosi sul rinnovo di contratto dell'argentino: "Cosa abbiamo detto a Paulo? Niente, certe dinamiche si verificano molto spesso, in tutte le categorie. Queste piccole cose si ricolvono all'interno dello spogliatoio, senza che la società debba intervenire. Conosco bene Paulo e Allegri, il loro rapporto di stima è qualcosa di certo. Dybala deve essere contento delle sue prestazioni. Quanto al rinnovo, siamo messi bene. Stiamo per definire il format contrattuale. Non ci saranno problemi ad annunciare il prolungamento del suo contratto. Ci sono tutte le premesse per continuare con reciproca soddisfazione". Novità anche sul fronte legato al tecnico: "Allegri ha un contratto con noi per un anno e mezzo e, al di là di questa riflessione oggettiva, c'è una sostanza molto importante ed è il rapporto che c'è tra noi e lui. Siamo contenti del mister e lui di noi. Quindi, credo che il matrimonio possa proseguire brillantemente". Infine, sul nuovo spartito dei bianconeri: "Il 4-2-3-1 è stato scelto per mancanza di centrocampisti? No, non c'è alcuna situazione di emergenza - ribatte Marotta -. Negli ultimi anni sono partiti elementi di grande livello, ma abbiamo diversi giocatori all'altezza della situazione. La squadra cammina spedita verso i traguardi che vogliamo raggiungere. Non so se questo nuovo modulo sarà adottato con l'Inter, ma sicuramente in queste ultime tre partite ci ha dato grandi soddisfazioni".

VIDEO LA SINTESI DI SASSUOLO-JUVENTUS

HIGUAIN: "L'INTER VALE UN PEZZO DI SCUDETTO, SARRI E' COME UN PAPÁ" - Si scrive Juve-Inter, si legge (anche) Higuain contro Icardi: "Quella di domenica prossima non è una partita speciale e nemmeno diversa dalle altre, ma ci giocheremo comunque un pezzo di scudetto - ammette il Pipita, che ha raggiunto il nerazzurro a quota 15 gol in campionato -. Affrontiamo una squadra fortissima, una squadra da rispettare, ma noi vogliamo continuare la striscia di vittorie allo Stadium. Quanto a Icardi, non abbiamo ancora giocato insieme in Nazionale argentina, ma quello di domenica non sarà un confronto tra me e lui". Cresce anche l'attesa per la doppia trasferta dei bianconeri al San Paolo, con inevitabili comitati di accoglienza per il nuovo "core 'ngrato": "Ci sfideremo sia in Coppa Italia che in campionato? Sono cose che capitano - prosegue Higuain, a margine di un evento organizzato a Milano da Nike Academy -. Per me sarà un ritorno speciale. La sto vivendo in maniera molto tranquilla, perché se si è nervosi è peggio. Sarri ha ricominciato a parlare con me? Con Maurizio c'è affetto, per me lui è un po' come un papà. Lui sa che certe cose restano e che a Napoli ho trascorso un periodo bellissimo". "DYBALA NERVOSO? PER ALLEGRI E' TUTTO A POSTO" - Altro tema caldo è il mancato saluto tra Dybala e Allegri: "Il nervosismo di Paulo? Lui sta bene, è tranquillo, e anche il mister ha detto che è tutto a posto. Sono cose che capitano". Higuain promuove quindi a pieni voti quel nuovo modulo che ha contribuito ad aumentare il suo chilometraggio e la sua voglia di sacrificarsi per la squadra. Del resto, si sa, la migliore difesa è l'attacco: "Il mister ha avuto il coraggio di giocare con il 4-2-3-1, ma poi tutto dipende da noi giocatori, che in queste partite abbiamo dimostrato di poter reggere questo sistema. Siamo in un bel momento, dobbiamo continuare così senza rilassarci perché domenica abbiamo un'altra partita importantissima. La gara contro il Sassuolo è stata un bella dimostrazione di forza: non potevamo sbagliare un'altra volta in trasferta". Fatto un bilancio di squadra, il Pipita passa alle questioni personali: "I miei 18 gol stagionali? Sono felice, cerco di imparare dai consigli che mi danno il mister e i compagni. Sono a Torino soltanto da sei mesi, ma sono molto contento. Voglio aiutare la Juve al di là dei gol".

502 PUNTI IN 5 ANNI E MEZZO: LA UEFA CELEBRA I BIANCONERI - Un indizio è un indizio, due sono una coincidenza, ma tre fanno una prova. Non ci vuole Agatha Christie per capire che il 4-2-3-1 sarà l'abito che, salvo sorprese, la Signora indosserà anche negli ottavi di Champions League contro il Porto. A proposito, stamani in pochissime ore i tifosi bianconeri hanno polverizzato i biglietti che non erano stati acquistati in fase di prelazione, facendo registrare un inevitabile "sold out" per il ritorno in programma il 14 marzo allo Stadium (l'andata il 22 febbraio al do Dragão).  La terza vittoria con il nuovo vestito tattico ottenuta ieri a Sassuolo è stata festeggiata da molti bianconeri al party organizzato all'Hotel Melia di Milano per i 43 anni del fashion designer Alessandro Martorana. Le celebrazioni sono proseguite sul sito della Uefa l, che ha pubblicato uno studio per evidenziare come i bianconeri nelle ultime cinque stagioni e mezza abbiano totalizzato quasi 100 punti in più del Napoli prima inseguitrice: una distanza siderale. Per i pentacampioni d'Italia 502 punti in 211 partite per (media 2,38), frutto di 155 vittorie e 37 pareggi, 407 punti per i partenopei (media 1,92), 400 per la Roma (media 1,88), 355 per il Milan (media 1,68), 343 per la Fiorentina (media 1,61), 342 per la Lazio (media 1,61) e 336 per l'Inter (media 1,58).
 
LA JUVE D'ATTACCO SEGNA PIU' IN FRETTA E DIFENDE MEGLIO - La Juve viaggia a velocità doppia (non solo alla biglietteria dello Stadium...) come dimostrano le ultime tre partite contro Lazio, Milan e Sassuolo chiuse nel breve giro di 25'. E' una squadra da "sveltine": il 15° gol di Higuain, l'8° nelle ultime sei giornate, è il 10° centro fatto dai bianconeri nel primo quarto d'ora di gioco di questa Serie A, ma sono da record anche i 21 gol messi a segno nei primi tempi. La sensazione è che i bianconeri abbiano davvero svoltato. Il nuovo sistema ha rivoluzionato un gruppo che a detta di Allegri era "troppo conservatore", esaltando il gioco offensivo e lo spirito di sacrificio e blindando la porta, se è vero che nelle ultime tre uscite i bianconeri non hanno subìto più di tre o quattro tentativi di scasso, come ha sottolineato ieri un compiaciuto Allegri. Paradossalmente (o no?) da quando la Juve ha aggiunto giocatori offensivi segna quanto prima (2 gol in media a partita), ma subisce quasi un terzo di reti in meno (0,3 gol a partita contro 0,8).
 
 
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