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Juventus, Allegri pensa al Porto: riecco Cuadrado e Mandzukic

Allegri in allenamento (agf)
Il tecnico chiede alla squadra massima concentrazione in vista della sfida di Champions, novità in difesa, possibile riposo per Pjanic
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TORINO - Confermati i danneggiamenti allo spogliatoio dello Stadium destinato al Milan, senza però entrare nei dettagli, la Juventus ha comunque deciso di non denunciare per danni materiali il club rossonero, che resta trincerato dietro al "no comment" di sabato. I rapporti tra le due società sono ai minimi termini. In via Aldo Rossi c'è comprensibilmente poca voglia di parlare di un gesto deprecabile, più da campetti di terza categoria che da templi del grande calcio milionario. La zona che ha subito i maggiori danni è il corridoio riservato alla squadra ospite che immette alla dressing-room: arredi rotti, così come uno sgabello e un tavolo, lampade in pezzi, alcune riproduzioni dei trofei bianconeri divelte dalle pareti e qualche scritta ingiuriosa sui muri. Martedì è atteso il verdetto del giudice sportivo, che deciderà sulla base del referto dall'arbitro Massa e di quelli redatti dai procuratori federali che venerdì scorso hanno avuto accesso all'area interessata dai fatti.

Ad Allegri il compito di tenere la Juve alla larga da una certa sindrome da accerchiamento, visto il clima da caccia alle streghe. Le polemiche di Juve-Milan, così come le velenose accuse post Juve-Napoli di Coppa Italia e Juve-Inter, devono restare fuori dai cancelli di Vinovo, dove oggi si sono radunati più tifosi del solito per incoraggiare la squadra. Mancano poco più di 48 ore al ritorno degli ottavi di Champions League in programma martedì allo Stadium contro il Porto, la partita che dovrà spedire i bianconeri nel G8 del calcio continentale. "L'andata fu condizionata da un'espulsione giusta che finì per avvantaggiare la Juve, proprio come accadde alla Spagna di Casillas nella finale dell'Europeo 2012 - ricorda Gigi Buffon, protagonista con il collega spagnolo di un'intervista doppia sul sito della Juventus -. Martedì passeremo il turno, perché abbiamo un buon margine di vantaggio. Iker sarà il migliore in campo e riceverà il tributo dello Juventus Stadium". Lo 0-2 conquistato all'andata al Do Dragão conterà, sì, ma fino a un certo punto: fatte le dovute proporzioni tra la squadra lusitana e il Barcellona, il clamoroso ko del Psg al Nou Camp insegna a non dare nulla per scontato, come ha sottolineato Allegri alla vigilia di Juve-Milan. Ecco perché il tecnico livornese schiererà il migliore undici possibile.

In questo senso, tornano molto utili i rientri tra i titolari dei quasi insostituibili Cuadrado e Mandzukic, entrambi assenti venerdì scorso contro il Milan (il colombiano era squalificato, il croato alle prese con una colica intestinale). A proposito, è aperta la caccia alle ali per puntellare il 4-2-3-1 disegnato da Allegri: oltre a Douglas Costa (Bayern Monaco), che la Bild ha segnalato in orbita juventina, in corso Galileo Ferraris monitorano attentamente Sanchez (Arsenal) e Bernardeschi (Fiorentina). Novità pure in difesa: a sinistra tornerà Alex Sandro, a destra è aperto il solito ballottaggio tra Dani Alves e Lichtsteiner, mentre al centro, visto il probabile forfait dell'acciaccato Chiellini, dovrebbe agire la coppia Bonucci-Rugani. Ma c'è un nodo da sciogliere anche a centrocampo, dove sembra certa la conferma di Khedira ma non quella di un Pjanic apparso piuttosto stanco e impreciso venerdì contro il Milan. Il bosniaco potrebbe essere rimpiazzato da Marchisio, passato dal posto fisso al precariato. Reduce da tre panchine consecutive, il Principino scalpita: sarà la volta buona? 
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