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Juventus, Allegri e la ricetta per la finale: ''Servono due gare giuste per battere il Monaco''

Massimiliano Allegri (lapresse)
Il tecnico presenta la semifinale di Champions contro i francesi: ''E' una squadra che gioca sulla verticale e che ha grande velocità ed è molto diversa da quella che eliminammo due anni fa". Sul futuro: "Ci incontreremo con la società e ne parleremo". Gioca Marchisio
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MONTECARLO - Massimiliano Allegri liquida in maniera più sbrigativa del solito ogni discorso sul suo futuro: "Adesso non c'è tempo di parlarne". È la prima volta che svicola sul tema, ma in effetti come potrebbe indugiare sull'argomento in un giorno così, con delle prospettive così. Ha altro per le testa, altro da fare. E del domani non v'è certezza.
Alllegri, cosa e quanto cambia nella Juve con Marchisio al posto di Khedira?
"Nel sistema di gioco niente, ma sono diverse le caratteristiche individuali: uno è più fisico, l'altro si muove di più. Adesso tra l'altro Marchisio è in buona condizione, nell'ultimo mese è cresciuto molto, è un giocatore importante che abbiamo riacquistato".
Sa che il Monaco non ha ancora perso in casa, in questa stagione?
"Speriamo che con noi sia la prima volta... A parte questo, bisogna fare attenzione: è una squadra che gioca sulla verticale e che ha grande velocità. È una formazione molto diversa da quella che eliminammo due anni fa".
Il Monaco segna tre gol a partita, la Juve ha la difesa più forte d'Europa: guardando questi dati possiamo immaginare che il copione delle gara sarà scontato?
"E' normale che ci si possa immaginare un certo tipo di partita. Loro segnano molto, anche nella parte finale del match, per cui bisognerà essere bravi, avere grande rispetto dell'avversario ed essere consapevoli che per passare il turno sarà necessario giocare due partite giuste, perché contro il Monaco le partite sono veramente complicate".

JARDIM: ''VINCIAMO IN CASA E CE LA GIOCHIAMO AL RITORNO''

Teme che l'arbitro possa condizionare il match?
"L'arbitro sarà assolutamente all'altezza".
Il fatto che il campionato sia ormai in archivio vi ha alleggerito un po' di pressione?
"Nove punti a quattro giornate dalla fine sono un bel vantaggio, ma non ci cambia niente nella preparazione di questa partita. Il derby bisognerà vincerlo comunque".
La semifinale di due anni fa ha qualche parentela con questa?
"Adesso il Monaco è più propenso ad attaccare, mentre nel 2015 la sensazione è che avesse molta più solidità".
Allenerà la Juventus anche l'anno prossimo, Allegri?
"Ci incontreremo con la società e ne parleremo, ma adesso abbiamo altro a cui pensare".
Cosa pensa del suo collega Jardim?
"H fatto un lavoro straordinario, in campionato è davanti al Psg che era uno dei favoriti per vincere la Champions. Ma per la verità è straordinario dal giorno che ha messo piede in Francia".
Crede che Higuain possa finalmente segnare gol decisivi anche in Europa?
"Lui è stato acquistato per migliorare il potenziale offensivo della squadra, ma non va valutato solamente per i gol che fa. In Champions è stato importante anche quando non ha segnato, come a Barcellona, perciò deve stare sereno. Poi magari stavolta segna e tutti diranno che è diventato l'uomo della Champions".
Falcao è la minaccia principale?
"Prima dell'infortunio era uno dei centravanti più forti del mondo. Sta tornando a esserlo".
Che coppia compone con Mbappé?
"Per loro parlano i numeri. Sono due giocatori che si trovato bene assieme: Falcao è uomo d'area e di esperienza, il ragazzo ha grande tecnica nello spazio, come anche Bernardo Silva. Ma sono bravi anche i terzini e i centrocampisti. Alle fine le squadre fanno buoni risultati grazie all'organizzazione, ma soprattutto perché hanno buoni giocatori".
Cosa dirà ai suoi, prima della partita?
"Ormai la squadra sa più o meno cosa deve o non deve fare. Sa che non deve fare come a Bergamo, dove ci siamo allungati per ottanta metri: se lo rifacessimo con il Monaco, avremmo delle grande difficoltà".

BUFFON: ''MONACO IN SEMIFINALE NON PER CASO'' - Si mostra prudente Gigi Buffon. "Credo che se la Juventus e il Monaco sono arrivate a questo punto della stagione, a giocarsi una finale di Champions, al di là di quelli che potevano essere gli obiettivi iniziali, e l'abbiano fatto perché hanno meritato e perché hanno dei valori che le hanno portate fino a qui. Penso anche che loro, essendo una squadra giovane, che esprime una grande vitalità, abbiano un entusiasmo e quella sana incoscienza che la gioventù ti dà. Per noi - continua il numero uno bianconero - il pericolo, a parte questo, è che giochiamo contro una squadra che non è in semifinale per caso, è una squadra che in modo meritato e anche netto, inequivocabile, ha buttato fuori prima nel girone iniziale Tottenham e Leverkusen che sono squadre importanti, poi City e Dortmund, quindi è una squadra che ha anche dei grandi valori oltre alla vitalità e all'entusiasmo". I pericoli non verranno solo da Mbappè e Falcao. "Il Monaco è una squadra garibaldina, spavalda, è una squadra alla quale piace attaccare e che ha fatto una valanga di gol quest'anno, ma non li ha fatti solo Mbappè o Falcao. Quando incontri gente imprevedibile non sai mai quello che può accadere".
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