Sport

Juventus, il muro bianconero contro le stelle: è sfida tra BBC

Leonardo Bonucci (ansa)
La finale di Champions di scena il 3 giugno a Cardiff è inevitabilmente lo scontro tra la superdifesa di Allegri e l'iperattacco blanco. Barzagli, Bonucci e Chiellini contro Bale, Benzema e Cristiano Ronaldo
3 minuti di lettura
TORINO - BBC contro. Il leitmotive di Juventus-Real Madrid, finale di Champions League di scena il 3 giugno a Cardiff, è inevitabilmente lo scontro tra la superdifesa bianconera e l'iperattacco blanco. Barzagli, Bonucci e Chiellini contro Bale, Benzema e Cristiano Ronaldo, ma attenzione al possibile innesto di Isco al posto del gallese.

Da una parte l'impermeabile retroguardia juventina, capace di subire appena 3 gol in 12 uscite europee (0,25 di media a partita), 14 in meno dei colleghi spagnoli, tenendo la porta sprangata per ben 9 volte (al Real è successo in una sola occasione, contro i "cugini" dell'Atletico Madrid). Dall'altra parte il pirotecnico reparto avanzato madridista, impiegato soltanto in 16 occasioni nel corso di questa stagione, il miglior attacco della competizione: 32 centri (2,66 a partita), di cui 10 griffati Cristiano Ronaldo, e una media di 7,3 tiri in porta a match (record condiviso con il Bayern Monaco). "Dovremo reggere l'urto della loro fase offensiva", ha detto ieri Chiellini, aggiungendo che "è impensabile riuscire a non concedere nulla al Real Madrid".

Juve verso la finale di Champions, giocatori in campo per l'allenamento

BBC AD ASSETTO VARIABILE - C'era una volta il trio GreNoLi, contrazione degli svedesi rossoneri Gren-Nordahl-Liedholm. C'era la MaGiCa partenopea: Maradona-Giordano-Careca. Altri tempi: il tridente più famoso della Serie A parla italiano e gioca in difesa. Aggiungendo alla BBC bianconera la B di Buffon, l'età media del reparto schizza a 34,25 anni contro i 29,3 del trio merengues. La sensazione è che lo scontro si giocherà prevalentemente dalle parti di Barzagli, là dove si aggirerà un certo CR7. Oggi a Vinovo sono cominciate le prove tattiche, oscurate nella seduta di ieri a porte aperte per evitare di dare certe indicazioni in pasto agli oltre 200 giornalisti che hanno affollato il media-day. L'allenamento è durato poco più di un'ora, meno del solito: "Faremo una seduta al giorno e nemmeno lunga, anche perché fa caldo", ha detto (e fatto) Allegri, deciso a non appesantire ulteriormente una squadra già spremuta per 56 partite. Il riposo, in questi casi, conta davvero quanto il lavoro. Il tecnico toscano sta preparando due assetti difensivi, a seconda che Zidane schieri Bale (4-3-3) oppure Isco (4-3-1-2): nel primo caso la Signora confermerà il 4-2-3-1, chiedendo a Barzagli di mantenere le (nuove) consegne di terzino destro e di pedinare Cristiano Ronaldo, nel secondo caso sarà 3-4-3 con l'avanzamento di Alex Sandro a centrocampo e Khedira a uomo su Isco.

Juve verso la finale di Champions, torello a metà campo

BONUCCI: "TUTTO SI GIOCA ADESSO" - Sta intanto cominciando il grande esodo per il Galles, dove sono attese circa 200.000 persone (la capienza del Millennium Stadium è però di 74.500 posti) in arrivo con 400 voli, oltre 1.000 pullman e 1.250 auto private. A proposito della "road to Cardiff", oggi è partita l'iniziativa #AmessageForJu, che ha ricevuto la "benedizione" di Allegri. Una Jeep Compass guidata dal cantante torinese Victor Kwality, l'autore della colonna sonora dello spot della Jeep Renegade, raccoglierà i messaggi dei tifosi bianconeri, soprattutto quelli "delocalizzati", su uno striscione che verrà poi esposto allo stadio di Cardiff. Partenza oggi dal Club Doc di Moncalieri e tappa negli altri presidi di Lorrach (Germania), Morlenweltz (Belgio) e Londra (Inghilterra), prima di approdare al capolinea gallese. La scritta "CARDIFF 03-06-2017" compare invece sugli scarpini creati ad hoc per Marchisio e Bonucci, che hanno pubblicato una foto dei loro nuovi attrezzi del mestiere. "Ci siamo quasi, pronti alla battaglia finale!", è la didascalia scelta dal Principino. "Pronti per la sfida! Tutto si gioca adesso", è invece il messaggio postato da Bonucci, l'architrave di quel muro chiamato BBC. 

RIMPATRIATA ALLO STADIUM CON KO DI ALLEGRI - Più che una Partita del Cuore quella di ieri sera in uno Juventus Stadium al solito sold out (oltre 41.000 biglietti venduti per 476.000 euro di incasso, in attesa degli sms solidali al 45540) è sembrata una grande rimpatriata bianconera. Da una parte l'ex capitano Alessandro Del Piero, schierato con l'ex milanista Zvonomir Boban tra le fila della Nazionale Cantanti. Dall'altra, con i Campioni per la Ricerca, il presidente Andrea Agnelli, schierato in difesa con il tecnico Massimiliano Allegri, a centrocampo l'ex Edgar Davids con il patron John Elkann e il vicepresidente Nedved e, inizialmente in panchina, l'altro ex Ciro Ferrara. In campo anche i ferraristi Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen, attaccanti per un giorno, reduci dalla doppietta al Gp di Montecarlo. La partita di Allegri è però durata soltanto 15', per colpa di un infortunio al bicipite femorale: "Mi stavo divertendo, peccato, ho patito una contratturina. Chi potremmo, portare alla Juve? Sicuramente il cantante Benji, al suo secondo scatto sono rimasto fermo sul posto". La presenza del tecnico bianconero, il 3 giugno sulla panchina del Millenium Stadium di Cardiff, non è ovviamente in discussione. Due anni fa, sempre allo Juventus Stadium, la Nazionale Cantanti fece registrare il record di incasso in oltre trent'anni di attività con 2,1 milioni di euro raccolti per la Ricerca sul Cancro. Da segnalare anche due presenze significative: sulla panchina dei Cantanti il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, che è allenatore vero, mentre tra i pali dei Campioni c'era Daniel Leone, un ragazzone di 24 anni al quale nell'ottobre 2014, dopo aver fatto tutta la trafila nella Reggina, fu diagnosticato un tumore al cervello e quindi operato d'urgenza agli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria. La ricerca serve. Eccome.



 
I commenti dei lettori