Sport

Juventus, Allegri: "Barcellona favorito anche senza Neymar"

Massimiliano Allegri (ap)
Il tecnico bianconero alla vigilia del Camp Nou: "Insieme al Real Madrid sono candidati a vincere la Champions". Poi sulla formazione: "Chi  gioca dovrà avere coraggio e incoscienza"
2 minuti di lettura
BARCELLONA - Massimiliano Allegri affronta il Barcellona, e Messi, per la dodicesima volta nella sua carriera. È una dolce abitudine, ma forse anche una sorta di condanna, visto che di fatto giocare andò veramente bene soltanto l’anno scorso, quando la Juve eliminò i catalani nei quarti di finale.
Allegri, Valverde dice che allenare Messi è un sollievo perché così non se lo ritrova più contro. Per lei invece cos’è, un incubo?
“Ma no, è il piacere di incontrare un giocatore straordinario, che può cambiare la partita in qualunque momento. Affrontarlo è uno stimolo, soprattutto dopo la cavalcata dell’anno scorso, anche se poi a Cardiff è finita male. Bisogna ripartire subito ed è bene farlo con una partita affascinante”.
Tra i suoi avversari c’è Iniesta: è vero che lo avrebbe voluto alla Juve?
“Il mercato ha chiuso dieci giorni fa. Iniesta è un piacere vederlo, per chi ama il bel gioco”.
Cosa perde il Barcellona, senza Neymar?
“Lui e Dybala diventeranno i più forti e sono già molto vicini a Messi e Ronaldo. Comunque sia il Barcellona è ancora oggi la squadra favorita e migliore al mondo assieme al Real Madrid”.
Per un motivo o per altro, domani le mancheranno Lichtsteiner, Chiellini, Howedes, Khedira, Marchisio, Cuadrado, Mandzukic: così dovrà inventarsi, stavolta?
“Da inventare non c’è da niente, solo da mettere dieci giocatori più il portiere. Ci vogliono coraggio e incoscienza, ma abbiamo acquisito consapevolezza anche per fare questo genere di partite. Sappiamo che giocare tre volte consecutive con il Barcellona sarebbe straordinario, per cui  bisognerà che segniamo noi”.
Barzagli farà il terzo o il centrale?
“Barzagli gioca, ma dove non so: a destra, al centro o a sinistra”.
Sarà costretto a cambiare modulo?
“Il modulo lo fanno le caratteristiche dei giocatori. Quando c’è Mandzukic, ad esempio, ci appoggiamo molto a lui anche sulle palle alte e stavolta non potremo farlo. Potremo giocare con due centrocampisti, con tre, con due punte e uno dietro, devo vedere. L’importante è avere elementi che mi consentano di variare assetto anche a partita in corso”.
Credo che il Barcellona di Valverde sia più imprevedibile di quello di Luis Enrique?
“L’imprevedibilità più che i sistemi di gioco la danno i giocatori. E loro ne hanno tanti che sono difficili da marcare”.
Potrebbe essere la serata di Bernardeschi?
“Ha chance di giocare, non se dall’inizio o partendo dalla panchina. Sabato ha fatto venti minuti molto buoni”.
Dopo il mercato, Barcellona e Juventus sono più deboli?
“Nel calcio ogni stagione è diversa dall’altra, cambiano i giocatori perché è così che funziona, ma ciò che giudica sono i risultati. L’obiettivo è come sempre provare a vincere tutto. Se ce la faremo saremo stati più forti, altrimenti più deboli”.
Rispetto alla finale di due anni fa, nella Juve stasera ci saranno solo Buffon e Barzagli mentre il Barcellona è quasi lo stesso: cosa ne pensa?
“Noi abbiamo cambiato molto e anche bene, la società è stata brava a portare ottimi giocatori che ci hanno permesso di mutare le caratteristiche ma non i risultati. Per quanto riguarda il Barcellona, mi fa già strano vederlo con tre nuovi acquisti”.
Domani sera firmerebbe per un pareggio?
“Bisogna giocare per fare gol, perché il Barcellona ha anche qualche punto debole e dobbiamo sfruttarlo. E non serve fare calcoli, perché il punticino determina molto poco. Per la classifica, saranno più determinanti la seconda, la terza e la quarta partita del girone”.

DYBALA: "BARCELLONA? IN FUTURO NON SO COSA ACCADRA'" - "Io al Barcellona? Non so cosa accadrà in futuro ma sono felice alla Juve, mi trovo a mio agio e la società vuole che faccia parte del suo progetto a lungo, anche per questo abbiamo scelto insieme di prendere il numero 10. Io cercherò di fare le cose al meglio alla Juventus finchè il presidente e la società lo vorranno. - così Paulo Dybala alla vigilia del Barça - Quello che ho fatto l'anno scorso non se lo aspettava nessuno e ora invece sì. Con il Barcellona non sarà facile però sappiamo cosa possiamo fare. Io cerco di giocare sempre allo stesso modo, sia in difesa che in attacco".
I commenti dei lettori