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Allegri: ''Dobbiamo giocare da Juve, non copiare il Barcellona''

Massimiliano Allegri (agf)
Alla vigilia della sfida con il Sassuolo (''abbiamo un solo risultato a disposizione, la vittoria'') il tecnico bianconero torna sul pesante ko al Camp Nou: ''Dobbiamo fare quello che sappiamo fare, senza imitare nessuno. Con le nostre qualità tecniche e la nostra capacità di stare in partita abbiamo la possibilità di battere anche le grandi squadre".
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TORINO - "Domani in casa del Sassuolo abbiamo un solo risultato a disposizione: la vittoria", dice Massimiliano Allegri. La sua Juve dovrà ripartire dal primo tempo di Barcellona e dimenticare la ripresa-shock. "Non siamo stati presuntuosi, ma non possiamo giocare come i blaugrana: dobbiamo fare quello che sappiamo fare". I bianconeri potranno contare sui recuperi di due guerrieri come Chiellini e Mandzukic e sulla grande voglia di riscatto dei reduci del Camp Nou, a partire da Higuain e Dybala, quest'ultimo atteso dalla centesima recita con la Juventus.
Sempre assenti Howedes, De Sciglio, Khedira, Marchisio e Pjaca, il tecnico livornese medita di schierare un 4-2-3-1 con Buffon tra i pali protetto da Rugani e Chellini, il ritorno di Lichtsteiner a destra e la probabile conferma di Alex Sandro a sinistra, il tandem Pjanic-Matuidi a centrocampo con il trio Cuadrado-Dybala-Mandzukic alle spalle di Higuain.
 
Massimiliano Allegri, come si risolvono i problemi di tenuta mentale palesati dalla sua Juventus a Barcellona?
"Basta ripensare bene agli errori che abbiamo commesso. A Barcellona abbiamo fatto un bellissimo primo tempo, prima di subire un gol che si poteva evitare, anche se contro i catalani queste cose possono capitare. C'è sempre tempo per recuperare, ma non se lasci campo aperto a Messi... Paradossalmente martedì scorso abbiamo preso tre gol su nostri errori e ripartenza degli avversari. Dobbiamo fare quello che sappiamo fare, non possiamo giocare come il Barcellona. Con le nostre qualità tecniche e la nostra capacità di stare in partita abbiamo la possibilità di battere anche le grandi squadre".
 
A Barcellona la Juve è stata un po' presuntuosa?
"No, abbiamo però avuto un po' di scoramento dopo il gol subìto al 45. Ci siamo allungati, finendo per concedere campo alle loro ripartenze. Dobbiamo fare bene tecnicamente, cercando di giocare sempre di squadra".
 
Higuain ha un limite nei big match, è d'accordo?
"L'anno scorso ha giocato bene nei quarti contro il Barcellona ed è risultato determinante nella semifinale contro il Monaco. Ripeto: nel secondo tempo di Barcellona non abbiamo più giocato di squadra, e questo non deve più succedere".
 
Si aspetta una reazione positiva di Higuain domani in casa del Sassuolo?
"Gonzalo non deve reagire, deve soltanto giocare come sa. L'esclusione dalla Nazionale deve essere per lui un grande stimolo, quello di ripetete e migliorare la grande stagione disputata l'anno scorso. In Champions niente è ancora compromesso. Detto questo, domani mi aspetto una grande partita da Gonzalo".
 
Sassuolo per la Juve ha spesso rappresentato un crocevia importante. Quanto turn over farà?
"L'unica certezza è che schiererò undici giocatori. Mandzukic e Chiellini rientreranno, gli altri infortunati sono ancora ai box. Howedes tornerà in gruppo lunedì, quando De Sciglio si sottoporrà a nuovi controlli. Domani ci attende la prima uscita di un ciclo importante, contro Sassuolo, Fiorentina e Torino. Affrontiamo una squadra di qualità che ha bisogno di punti. Servono rispetto e grande umiltà".
 
I molti cambi in difesa sono dovuti al turn over oppure alla ricerca di un assetto definitivo?
"A Barcellona non abbiamo perso perché i difensori hanno fatto male. Anche i migliori al mondo, se sono  abbandonati a loro stessi, vanno in difficoltà contro giocatori di grande valore".
 
Alex Sandro al Camp Nou è apparso poco pimpante, come sta?
"A Barcellona pure lui ha disputato un buon primo tempo. Siamo in una fase in cui dobbiamo trovare la migliore condizione. Raggiungere il top adesso sarebbe un disastro per il resto della stagione".
 
Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di giocare a due oppure a tre a centrocampo?
"Con tre mediani le mezzali si inseriscono di più, come è normale che sia. Tutto dipende dalle caratteristiche dei giocatori, senza Khedira e Marchisio è difficile giocare con tre centrocampisti".
 
Come procede il recupero di Marchisio?
"Bene, alla fine della prossima settimana Claudio si sottoporrà a nuovi test fisici dopodiché faremo il punto".
 
Pjanic e Matuidi danno sufficiente affidabilità?
"Sì, stanno bene e hanno bisogno di giocare insieme per consocersi".
 
Dybala è stanco? Ha bisogno di rifiatare?
"No, non è stanco, anche perché abbiamo appena cominciato la stagione. Anche Paulo nel primo tempo di Barcellona ha fatto bene. Domani giocherà lui.
 
Domani potrebbe debuttare dal primo minuto Bernardeschi?
"Giocherà lui oppure Cuadrado, devo valutare. Federico è cresciuto molto, ha bisogno di fare un percorso. Arrivano tre partite importanti in cui avremo bisogno di tutti".
 
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