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Juventus, Barzagli: "Allegri ha ragione, ma con il Milan saremo concentrati"

Il tecnico è chiaro dopo la vittoria con la Spal: "Se non si vuole cadere dall'altalena, serve equilibrio per 95 minuti". Il difensore sposa la tesi ma promette massima attenzione per la sfida di sabato con i rossoneri

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TORINO - "Se sabato in casa del Milan giochiamo così, usciamo sconfitti e con le ossa rotte", ha sentenziato Massimiliano Allegri nel dopopartita di Juve-Spal. Oggi, ai microfoni di Sky e Mediaset, Andrea Barzagli promette applicazione totale: "Le motivazioni non mancheranno, per entrambe le squadre, e noi dovremmo essere molto concentrati. Giochiamo contro una squadra importante, nel suo stadio. Chi vuole vincere dovrà dare qualcosa in più, battagliare e offrire una buona prova anche sul piano tecnico. Ripeto: servirà grande concentrazione, perché il Milan sarà molto carico e deciso a dimostrare che non vale l'attuale posizione in classifica". Poi, in merito al mancato faccia a faccia con lo squalificato Bonucci: "Spiace non affrontare Leo, che è un grande giocatore - prosegue Barzagli -. Vedersela con i migliori fa sempre piacere. Lui poi è stato un compagno di mille battaglie e avventure. Sarà per la prossima volta". Sabato si rivedranno in campo dal primo minuto Buffon, Chiellini e Pjanic. A completare la difesa ci saranno Lichtsteiner, Barzagli e uno tra Asamoah e Alex Sandro. A centrocampo Allegri dovrà valutare la tenuta di Marchisio, rientrato mercoledì dopo due mesi ai box, e i progressi di Matuidi, oggi tornato in gruppo per una parte di allenamento (così come Howedes, Sturaro e Pjaca): se come sembra il francese e il Principino non saranno arruolabili dall'inizio, largo ancora a uno tra Khedira e Bentancur. In attacco, infine, tornano i titolarissimi: Cuadrado, Dybala e Mandzukic ad armare Higuain.

RIECCO LA JUVE IN ALTA... DISTRAZIONE - Dopo essersi ricollegata con se stessa, pur palesando qualche problema di campo soprattutto in difesa, la Juve ha anche risintonizzato l'HD. Il gol parla di nuovo spagnolo con Higuain e Dybala, il cui abbbraccio serrato oggi apre la pagina Instagram della Joya, con brevissima didascalia: HD. La Juve pare una macchina sparapalloni: 10 gol in tre giorni, e sono 31 complessivi in 10 giornate, una bottino che, a questa "altezza" del calendario,  non si vedeva dal lontanissimo 1951-52. Ma Allegri fa bene a lanciare urlacci e cappotto. E a mostrare il bicchiere mezzo vuoto. Anche via Twitter: "Se non si vuole cadere dall'altalena, serve equilibrio per 95 minuti: buona vittoria!". Il problema è che, appena segna, la Signora ama specchiarsi nella sua bellezza, finendo per scollegarsi dal match e offrire il fianco alla reazione dell'avversario di turno. Più dei 3,1 gol segnati in media a partita, al tecnico interessano i 10 incassati in altrettante giornate, il dato peggiore tra le prime tre forze della classifica. "Ma a me tutti questi numeri non interessano - ha tagliato corto Allegri -. Sono molto arrabbiato e preoccupato per quello che la Juventus in questo momento sta producendo in campo".

BARZAGLI: "GIUSTO IL NERVOSISMO DI ALLEGRI, CONCEDIAMO TROPPO" - Mercoledì sera, con una diagonale impetuosa su Paloschi, Andrea Barzagli ha impedito alla Juve di incassare il 2-2 della Spal, nonché l'ottavo gol nelle ultime quattro giornate. Oggi il difensore fa il coro ad Allegri, chiedendo ai suoi di evitare certi pericolosi black out: "Le parole del mister sono giuste, dobbiamo migliorare ulteriormente. Stiamo facendo molto bene sul piano realizzativo, ma concediamo qualche gol di troppo per colpa di alcuni cali di concentrazione". E ancora: "E' normale che Allegri sia arrabbiato, perché negli ultimi anni la Juventus ha sempre dimostrato grande solidità, vincendo anche con scarti minori ma senza subire reti - aggiunge Barzagli -. Vedere certi cali lo fa giustamente innervosire, dobbiamo crescere sotto questo aspetto. Non possiamo andare avanti così, convinti che 'tanto poi un gol lo facciamo', perché quuado incontri certe squadre importanti non è affatto facile. Quando inizi a "giocherellare" rischi ed è più complicato gestire il match. Dobbiamo essere più maturi e, se ci vogliamo divertire, chiudere prima le gare". Amen.

"SCUDETTO? TORNEO EQUILIBRATO, SERVE CONTINUITÀ" - La classifica è intasata come la tangenziale nel tardo pomeriggio: quattro squadre in appena tre punti. "Rispetto alle stagioni precedenti, siamo tutte lì - aggiunge Andrea Barzagli -. È un campionato equilibrato, ma non so quanto decideranno gli scontro diretti. Vincerà chi avrà più continuità". La sfida contro il Milan dovrà servire per restare attaccati al Napoli capolista e intanto per fare l'ultimo collaudo prima dell'impegno di martedì in casa dello Sporting Lisbona con vista sugli ottavi di Champions: "L'importante è passare il girone, poi inizierà il bello di una competizione aperta a tutto. In questi anni abbiamo fatto esperienza". Serve ancora un po' di rodaggio invece per il Var, la grande novità della stagione: "Credo che stia aiutando molto gli arbitri, ma il giudizio andrà dato soltantoo alla fine - conclude Barzagli -. Secondo me il Var sta funzionando bene, poi ovviamente nel calcio ci si aggrappa anche al minimo errore. Serve un po' di tempo di perfezionarlo. Alcuni contatti ci saranno sempre, non possono essere rivisti ogni volta".
 
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