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Juventus, Allegri assicura: ''Nessuna pancia piena, col Milan vincere per restare tra le prime''

Massimiliano Allegri (ansa)
Il tecnico bianconero: ''La differenza è che quest'anno i numeri delle prime sono migliori rispetto alle ultime stagioni. Al momento la differenza sono i due rigori che abbiamo sbagliato. Spiace manchi Bonucci, qui sette anni super''
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TORINO - "La Juve non ha assolutamente la pancia piena", assicura Massimiliano Allegri alla vigilia dell'anticipo di sabato in casa del Milan. Il tecnico si dice dispiaciuto per l'assenza del grande ex Bonucci: "Nei big match dovrebbero giocare tutti i big". E impone ai suoi di trovare "lo spirito per migliorare ogni giorno di più, facendo grande autocritica". Tra i destinatari del suo messaggio c'è anche Dybala, tirato in ballo quando si parla della rincorsa al Napoli capolista: "La differenza tra noi e loro sono i due rigori sbagliati contro Atalanta e Lazio". Il ritorno tra i convocati di Matuidi e Sturaro potrebbe convincere Allegri, domani o più probabilmente martedì in casa dello Sporting Lisbona, a passare dal centrocampo a due a quello a tre. Contro i rossoneri è comunque in vantaggio il 4-2-3-1, con il ritorno dal primo minuto di Buffon, Chiellini, Pjanic e Mandzukic. Confermato a destra Li…
TORINO - "La Juve non ha assolutamente la pancia piena", assicura Massimiliano Allegri alla vigilia dell'anticipo di sabato in casa del Milan. Il tecnico si dice dispiaciuto per l'assenza del grande ex Bonucci: "Nei big match dovrebbero giocare tutti i big". E impone ai suoi di trovare "lo spirito per migliorare ogni giorno di più, facendo grande autocritica". Tra i destinatari del suo messaggio c'è anche Dybala, tirato in ballo quando si parla della rincorsa al Napoli capolista: "La differenza tra noi e loro sono i due rigori sbagliati contro Atalanta e Lazio". Il ritorno tra i convocati di Matuidi e Sturaro potrebbe convincere Allegri, domani o più probabilmente martedì in casa dello Sporting Lisbona, a passare dal centrocampo a due a quello a tre. Contro i rossoneri è comunque in vantaggio il 4-2-3-1, con il ritorno dal primo minuto di Buffon, Chiellini, Pjanic e Mandzukic. Confermato a destra Lichtsteiner, con Rugani e Asamoah a completare il reparto difensivo. A centrocampo agirà anche Khedira, mentre in attacco, con SuperMario, ci saranno i soliti noti: Cuadrado, Dybala e Higuain.

Massimiliano Allegri, come sta trascorrendo la vigilia di Milan-Juve? E' passata l'arrrabbiatura di mercoledì?
"La vigilia è buona, a parte il fumo che c'e sopra Torino. Milan-Juve ha sempre grande fascino. Dobbiamo conquistare tre punti contro una squadra che viene da una vittoria importante, in casa del Chievo. I rossoneri sono in ritardo in classifica, ma lotteranno per le prime quattro posizioni. Mercoledì ero arrabbiato perché abbiamo sbagliato molti passaggi, cosa che in una squadra come la Juventus non deve capitare. Ma i miei  ragazzi hanno capito, e magari domani commetteranno meno errori tecnici".
Milan-Juve è una partita come le altre oppure, da ex rossonero, sarebbe particolarmente infastidito da un'eventuale sconfitta?
"Certo che mi procurerebbe fastidio, una sconfitta. Indipendentemente dal ko dell'anno scorso e da quello di Doha, dobbiamo uscire da San Siro con dei punti. Servirà una prova tosta, a Milano è sempre dura. Per Montella è la partita della svolta? Per noi sarà invece la tappa di un cammino che dovrà portarci a essere al meglio nelle ultime cinque partite, quando gli scontri diretti decideranno il campionato. Dobbiamo rimanere attaccate alle prime, altrimenti la rincorsa diventa dura".
Affrontare Bonucci, assente per squalifica, sarebbe stato uno stimolo in più? Domani chi sostituirà Leo al fianco di Chiellini?
"Leo ha fatto cose importanti alla Juve. Qui ha trascorso sette anni imprtanti. Spiace non averlo, nei big match dovrebbero esserci sempre tutti. In difesa, ancora assente Benatia, rientreranno dal primo minuto Buffon e Chiellini, che giocherà con uno tra Rugani e Barzagli. Se De Sciglio può giocare dal primo minuto? Domani ancora no".
Alex Sandro ha bisogno di giocare oppure deve rifiatare?
"Devo decidere: o lui oppure Asamoah, che sta bene. Alex sta ritrovando la condizione, le convocazioni in Nazionale gli hanno dato grandi stimoli. Ho ancora qualche dubbio, anche perché martedì abbiamo una partita importante in Champions".
Perché in questo avvio di stagione ha cambiato tanto in difesa?
"Ogni anno i difensori girano. Quest'anno qualcuno si è dovuto fermare per infortunio, e non abbiamo ancora visto Howedes. E comunque se prendiamo gol su palle inattive, che viviamo con troppo rilassamento, non è una questione di interpreti in difesa".
Gli errori commessi contro le grandi si pagano di più, come dimostrano i ko contro Barcellona, Lazio e Atalanta?
"Sono gare diverse, a Barcellona abbiamo giocato bene per 45 minuti e poi Messi ci ha fatto pagare gli errori. Contro la Lazio abbiamo pagato 8 minuti di disattenzione.  Domani ci attende un test importante, ma il campionato si decide nelle ultime cinque giornate. Per noi la sfida più importante sarà quella di martedì a Lisbona".
Ecco, appunto. Come si fa a non pensare allo Sporting? Domani sceglierà ancora l'usato sicuro?
"A Lisbona abbiamo la possibilità di raggiungere il primo obiettivo della stagione. Domani abbiamo comunque una sfida di grande fascino da vincere".
Crede che qualcuno dei suoi abbia la pancia piena?
"Assolutamente no. I numeri delle prime sono migliori dell'anno scorso. Il Napoli ha 8 punti in più, l'Inter 12, noi 1. La differenza tra noi e il Napoli sono quei due rigori sbagliati (da Dybala; ndr). Appena uscito il calendario, era impossibile dire che il campionato sarebbe finito a 3-4 giornate dal termine, quando ci saranno molti scontri diretti. E' da lì che passa lo scudetto".
La squadra è meno attenta in fase difensiva perché segna troppo facilmente?
"No, assolutamente, però bisogna trovare un equilibrio. Le grandi partite si vincono con una grande difesa perché negli scontri diretti è dura segnare sei gol all'avversario. Noi negli ultimi tre anni abbiamo cambiato otto o nove titolari, mentre il Napoli gioca con gli stessi. E questa non è una cosa di poco conto. E' normale fare un po' di fatica, all'inizio, con diversi nuovi elementi da integrare".
I nuovi non hanno ancora capito come interpretare la fase difensiva del 4-2-3-1?
"Dobbiamo imporci di migliorare, tutti i giorni, chiedendo di più a noi stessi e facendo grande autocritica. Le cose belle rimangono, ma bisogna lavorare sulle cose che sbagliamo. Nel calcio è difficile raggiungere la perfezione, ma noi dobbiamo migliorare la qualità del gioco. Più le partite diventano importanti e più salgono l'attenzione e la tensione".
Chi esce dall'infermeria?
"Pjaca è ancora fuori, ma presto andrà a giocare con la Primavera. Howedes ha lavorato in parte con la squadra, rientrerà la prossima settimana. Benatia oggi farà un secondo esame per valutare la botta presa contro lo Sporting. Tutti gli altri sono a disposizione, compresi Matuidi e Sturaro. Domani avrò 19 giocatori di movimento, quindi potrò di nuovo sbagliare la formazione (ride; ndr)".
Sta ripensando al centrocampo a tre? Come sta Marchisio?
"Claudio ha disputato 20 minuti buoni contro a Spal, per noi è un nuovo acquisto. Devo ancora decidere chi mettere in mediana. Con la Lazio abbiamo giocato con tre centrocampisti e il trio Cuadrado-Higuain-Mandzukic, e la squadra ha comunque fatto bene. E' l'interpretazione del modulo che conta".
Quanto è difficile tenere fuori Bernardeschi e Douglas Costa dopo le loro ultime prove positive?
"Io più di dieci non posso schierarne, ma per arrivare in fondo abbiamo bisogno di una rosa del genere. Sono contento di Bernardeschi, che si è dimostrato subito decisivo con due gol e un assist in due partite da titolare. Ha nel dna certe caratteristiche. E anche Douglas sta crescendo bene".
Mandzukic, invece, gioca sempre e comunque. Cosa ha il croato in più degi altri?
"Mario ha caratteristiche anche fisiche differenti da tutti. E' un centrocampista aggiunto che sulle palle inattive diventa pericoloso. E poi dà pressione, alza il baricentro ed è un generoso che trascina anche il resto della squadra".