TORINO - La benedizione alla 'pazza idea' di Allegri arriva dal diretto interessato. "Io terzino? Mi posso abituare facilmente". Un esercizio di memoria più che un adattamento per Juan Cuadrado, un ritorno al passato che lo riporta ai primi passi da calciatore in Colombia, quando dribbling e sgroppate sulla fascia partivano dalla metà campo difensiva sviluppando la sua progressione per tutta la lunghezza del campo. "Non ne abbiamo mai parlato, ma credo che lui sappia che in Colombia ho iniziato a giocare proprio in quella posizione - rivela il laterale bianconero ai microfoni di Sky e Mediaset - conosco il ruolo e mi metto a disposizione".
Il laboratorio di Allegri non conosce soste, alla ricerca di idee in grado di far coesistere le esigenze del doppio fronte campionato-Champions e la qualità dei purosangue bianconeri. Lo scorso anno il tecnico livornese, alla vigilia della sfida con la Lazio, plasmò il 4-2-3-1 che cambiò volto alla stagione dei bianconeri, traghettandoli fino al sesto scudetto e alla finale di Cardiff. Un processo che diede risultati immediati, ma che se viene analizzato a quasi 10 mesi di distanza ha radicalmente cambiato volto ai bianconeri, passati da bunker inespugnabile a miglior attacco del campionato. "Il cambio di modulo ha cambiato il nostro attacco - prosegue Cuadrado -, senza dimenticare il lavoro del mister, dello staff, e la nostra voglia insaziabile di migliorare, di essere concreti". Miglior attacco ma anche miglior percentuale realizzativa in Serie A: una macchina quasi perfetta che difficilmente si inceppa. "Essere concreti, questo è l'aspetto su cui lavoriamo quando ci alleniamo in settimana. Quindi in partita siamo concreti e cerchiamo di mettere in pratica quanto provato: un'arma in più".
Dopo 11 giornate sono 33 i gol realizzati dalla Juventus, spinta all'inizio dalle magie di Paulo Dybala e proseguita, nell'immaginaria staffetta del gol, dal ritorno prepotente di Higuain, dittatore in attacco reduce da quattro centri nelle ultime tre partite in Italia ed Europa. Il momento magico del 'Pipita' è coinciso con la flessione di Dybala, in astinenza da gol e sempre meno 'Joya' rispetto allo splendido inizio di stagione. Crisi a cui, naturalmente, non crede Cuadrado, compagno e amico del fantasista argentino: "Io lo vedo sempre molto bene, penso che a volte la gente ingigantisca le cose". Il giudizio di Cuadrado non può celare il nervosismo dell'argentino, palesatosi in occasione delle due sostituzioni di Udine e Lisbona: "Lui è molto tranquillo, molto contento, si allena benissimo, conosciamo le sue doti, quello che può dare alla squadra anche quando non segna. Fa delle giocate diverse per mandare in gol gli altri, per dare sempre qualcosa in più a noi". Salvo smentirsi in parte nella chiosa finale: "A volte ci sono questi momenti, deve affrontarli con molta tranquillità".
La stessa serenità e concentrazione necessarie alla squadra per superare i cali di concentrazione che hanno contraddistinto l'inizio di stagione: undici volte in vantaggio i bianconeri, spesso rimontati e costretti agli straordinari. "In alcuni momenti della partita dobbiamo essere concentrati al massimo per fare sempre meglio. Non siamo supponenti, affrontiamo tutte le situazioni con grande umiltà e serenità".
Ultimo impegno per la Juventus prima della sosta per i playoff della Nazionale di Ventura: Allegri potrebbe applicare un ampio turnover contro il Benevento, ancora fermo al palo in campionato nonostante l'avvento di De Zerbi. I recuperi di Howedes, in corsa per la convocazione, e Pjaca, più difficile la sua presenza, lasciano il solo Benatia in infermeria. Con tutti i suo calciatori a disposizione, non è da escludere l'ennesimo colpo di scena del tecnico. Per dare una svolta alla stagione e tornare a volare in Italia ed Europa.
Il laboratorio di Allegri non conosce soste, alla ricerca di idee in grado di far coesistere le esigenze del doppio fronte campionato-Champions e la qualità dei purosangue bianconeri. Lo scorso anno il tecnico livornese, alla vigilia della sfida con la Lazio, plasmò il 4-2-3-1 che cambiò volto alla stagione dei bianconeri, traghettandoli fino al sesto scudetto e alla finale di Cardiff. Un processo che diede risultati immediati, ma che se viene analizzato a quasi 10 mesi di distanza ha radicalmente cambiato volto ai bianconeri, passati da bunker inespugnabile a miglior attacco del campionato. "Il cambio di modulo ha cambiato il nostro attacco - prosegue Cuadrado -, senza dimenticare il lavoro del mister, dello staff, e la nostra voglia insaziabile di migliorare, di essere concreti". Miglior attacco ma anche miglior percentuale realizzativa in Serie A: una macchina quasi perfetta che difficilmente si inceppa. "Essere concreti, questo è l'aspetto su cui lavoriamo quando ci alleniamo in settimana. Quindi in partita siamo concreti e cerchiamo di mettere in pratica quanto provato: un'arma in più".
Dopo 11 giornate sono 33 i gol realizzati dalla Juventus, spinta all'inizio dalle magie di Paulo Dybala e proseguita, nell'immaginaria staffetta del gol, dal ritorno prepotente di Higuain, dittatore in attacco reduce da quattro centri nelle ultime tre partite in Italia ed Europa. Il momento magico del 'Pipita' è coinciso con la flessione di Dybala, in astinenza da gol e sempre meno 'Joya' rispetto allo splendido inizio di stagione. Crisi a cui, naturalmente, non crede Cuadrado, compagno e amico del fantasista argentino: "Io lo vedo sempre molto bene, penso che a volte la gente ingigantisca le cose". Il giudizio di Cuadrado non può celare il nervosismo dell'argentino, palesatosi in occasione delle due sostituzioni di Udine e Lisbona: "Lui è molto tranquillo, molto contento, si allena benissimo, conosciamo le sue doti, quello che può dare alla squadra anche quando non segna. Fa delle giocate diverse per mandare in gol gli altri, per dare sempre qualcosa in più a noi". Salvo smentirsi in parte nella chiosa finale: "A volte ci sono questi momenti, deve affrontarli con molta tranquillità".
La stessa serenità e concentrazione necessarie alla squadra per superare i cali di concentrazione che hanno contraddistinto l'inizio di stagione: undici volte in vantaggio i bianconeri, spesso rimontati e costretti agli straordinari. "In alcuni momenti della partita dobbiamo essere concentrati al massimo per fare sempre meglio. Non siamo supponenti, affrontiamo tutte le situazioni con grande umiltà e serenità".
Ultimo impegno per la Juventus prima della sosta per i playoff della Nazionale di Ventura: Allegri potrebbe applicare un ampio turnover contro il Benevento, ancora fermo al palo in campionato nonostante l'avvento di De Zerbi. I recuperi di Howedes, in corsa per la convocazione, e Pjaca, più difficile la sua presenza, lasciano il solo Benatia in infermeria. Con tutti i suo calciatori a disposizione, non è da escludere l'ennesimo colpo di scena del tecnico. Per dare una svolta alla stagione e tornare a volare in Italia ed Europa.
