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Juventus, Higuain salta il Napoli: operato alla mano

Gonzalo Higuain (reuters)
L'attaccante non ci sarà per la sfida del San Paolo a causa di una frattura al metacarpo della mano sinistra. Trittico di partite fondamentali attende i bianconeri in 9 giorni: prima il match point per lo scudetto contro gli azzurri, poi la delicata sfida di Champions con l'Olympiacos e infine, il derby d'Italia con l'Inter. Allegri intanto, fa le prove di modulo: probabile difesa a 4 contro Sarri. Buffon e la Nazionale: "Sono un soldato, non diserto"
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TORINO - La notizia, covata nella notte dopo le parole di Allegri, è deflagrata all'ora di pranzo. Gonzalo Higuain, l'attesissimo ex, non prenderà parte allo scontro diretto tra la Juventus e il Napoli.

Il 'Pipita', rimasto in panchina con la mano fasciata durante Juventus-Crotone, è stato operato a causa di una frattura al metacarpo della mano sinistra. Gli esami a cui si è sottoposto in mattinata, preannunciati da Allegri in conferenza stampa, hanno evidenziato il problema alla mano sinistra: Higuain salterà la sfida con il Napoli, la trasferta di Atene con l'Olympiacos e l'altro big match che vedrà coinvolti i bianconeri all'Allianz Stadium contro l'Inter. Gonzalo Higuain "è stato sottoposto a intervento chirurgico di riduzione e sintesi della frattura al terzo raggio metacarpale della mano sinistra ad opera del dottor L. Pegoli e del professor R.Rossi, dello staff chirurgico del J Medical, alla presenza del dottor Claudio Rigo presso la clinica Sede Sapientiae di Torino. L'intervento - si legge in una nota - durato circa 45 minuti è perfettamente riuscito e nei prossimi giorni verrà definito il suo rientro in squadra".

Una notizia pessima per Massimiliano Allegri e per la Juventus a quattro giorni dall'appuntamento che vale mezza stagione. Un'attesa durata 14 partite, l'evento più atteso dal giorno del sorteggio dei calendari è a un passo. Napoli-Juventus irrompe sul campionato: un distillato di calcio, l'essenza di una rivalità sportiva che quest'anno, convinzione comune, assegnerà lo scudetto, avversarie permettendo.

Venerdì sera curiosi e tifosi si accomoderanno davanti alla tv, al San Paolo i più fortunati, per gustarsi la partita più attesa, un turbine di emozioni che cambia le abitudini e stravolge i palinsesti. Non è un caso che Sky renderà disponibile On Demand fin dalla mattina di venerdì il quinto e sesto episodio della serie cult Gomorra, in onda la sera in contemporanea con Napoli-Juventus.

VINCERE MA NON CONVINCERE - Entrambe le squadre arrivano al big match della prima metà di stagione reduci da una vittoria: un rigore di Jorginho ha abbattuto la resistenza della nuova Udinese di Massimo Oddo, mentre la Juve di Allegri ha faticato 52' prima di sbloccare la partita contro il Crotone con un gol di Mario Mandzukic per poi dilagare fino al 3-0 finale. Contano i tre punti, ci mancherebbe, ma entrambe le squadre hanno abituato a prestazioni decisamente più scintillanti: immaginiamo il sospiro di sollievo di entrambe al fischio finale. Pensare alla sfida di venerdì prima di aver sbrigato le pratiche Crotone e Udinese sarebbe potuto costare caro: il 90' ha rotto gli argini facendo straripare i pensieri accumulati da almeno due settimane nella testa di Sarri e Allegri. Il tempo di Napoli-Juventus è giunto.

PAZIENZA PER SBLOCCARE LA PARTITA - Nonostante la prestazione non brillante, la Juventus non ha mai dato l'impressione di poter lasciare parte del bottino al Crotone. I bianconeri hanno avuto la pazienza di far affiorare il marcatissimo gap tecnico con gli uomini di Nicola. "La pazienza e l'attenzione che abbiamo avuto oggi serviranno anche per sbloccare partite più complesse", ha twittato nella notte Allegri. La pazienza e l'attenzione messe in campo per superare il Crotone torneranno utili in questo mese di dicembre, quando gli scontri diretti e il loro peso specifico bloccheranno le gambe e la testa in campo. Magari già venerdì al San Paolo.
PROVE DI MODULO - Allegri odia i numeri e ancora di più riassumere lo schieramento della sua squadra con cifre. "L'atteggiamento conta, non il modulo" ha sempre predicato l'allenatore livornese. Ieri, in ogni caso, la difesa a tre mascherata contro il Barcellona è stata svelata in tutta la sua natura. Andrea Barzagli, Benedikt Howedes al centro e Medhi Benatia sono stati i tre centrali del modulo 3-4-2-1: dopo le prove tecniche con il Barcellona ha impresso un'accelerata verso il ritorno alla difesa a tre, accantonata lo scorso gennaio e definitivamente mandata nel dimenticatoio con l'addio a Leonardo Bonucci. Howedes, all'esordio stagionale, si è districato con autorità al centro della difesa, ricoprendo il ruolo che fu proprio di Bonucci. Non uno stress test, visto l'atteggiamento ordinato del Crotone ma di sicuro non arrembante: arriveranno banchi di prova più impegnativi.
La missione possibile per la sfida del San Paolo è recuperare Giorgio Chiellini, fermatosi alla vigilia di Juventus-Barcellona e ancora indisponibile contro i calabresi: la sensazione è che il centrale ritornerà a occupare la sua zona di competenza. Resta da capire con quale modulo: una difesa a tre, sconsigliabile al cospetto del tridente di Sarri, o una a quattro magari con Barzagli terzino "bloccato".

CRISI ALEX SANDRO - Cercasi Alex Sandro disperatamente. L'involuzione dell'esterno brasiliano lascia sconcertati. Quest'estate l'ex Porto è stato al centro di intrighi di mercato, con la corte del Chelsea di Antonio Conte che ha fatto girare la testa al calciatore, ma non alla Juventus. "Alex Sandro vuole rimanere con noi" dichiarò senza indugio Beppe Marotta, prospettando anche un rinnovo di contratto a cifre da uomo franchigia per il laterale. Dopo tre mesi i dubbi si susseguono rapidi: i fischi di ieri dell'Allianz Stadium sono arrivati dopo un primo tempo disastroso, con errori nei cross, negli appoggi, negli inserimenti. Difficile pensare che questo Alex Sandro sia lo stesso a cui i bianconeri erano intenzionati a prolungare il contratto: "Deve recuperare la condizione" lo ha difeso Allegri svariate volte. La sensazione è che il problema non sia tanto di fisico, quanto di testa.

CROCEVIA CHAMPIONS - Non solo il Napoli ad occupare i pensieri della Juventus: la sfida del San Paolo di venerdì sarà il primo appuntamento di un dicembre da brividi. Quattro giorni dopo il test scudetto con i partenopei, i bianconeri andranno a giocarsi il passaggio del turno in Champions League: il vantaggio accumulato sullo Sporting Lisbona consente di essere padroni del proprio destino. Basterà una vittoria sul campo del Pireo di Atene con l'Olympiacos per mettere in cassaforte il passaggio del turno e l'accesso agli ottavi di finale, primo obiettivo fissato nella programmazione stagionale. Potrebbe anche non essere necessaria la vittoria, visto che i portoghesi saranno impegnati al Camp Nou di Barcellona con l'obbligo di vincere per continuare a sperare nella clamorosa rimonta. Le maglie biancorosse dell'Olympiacos, però, riportano alla mente ricordi nefasti: ecco perché l'ultimo turno di Champions League si è trasformato da possibile gita senza obiettivi agonistici in partita da non sottovalutare. A quattro giorni da Juventus-Inter, terza sfida da non fallire nel giro di otto giorni.
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