TORINO - "Un consiglio spassionato a un ragazzo che è già campione e che potrebbe diventare il numero uno in assoluto". Nella sua carriera bianconera Gigi Buffon è sempre stato l'ultima linea difensiva della Juventus, abituato a mettere una pezza nei momenti di difficoltà. In campo ma anche lontano dal rettangolo verde: le parole del capitano sono la sentenza che chiude le questioni. Ecco perché le parole pronunciate a margine dei 'Gazzetta Awards', che hanno visto Buffon premiato come 'uomo dell'anno', sono la il colpo di vento che dirada la nebbia salita dopo le parole di Pavel Nedved sul caso Dybala: "Faccia sacrifici nella vita privata".
Non è mancato in casa Juventus il confronto tra Marotta e Dybala: toni pacati, caso smontato in pochi minuti, anche se la reazione della Joya dopo aver ascoltato la frase incriminata non era stata delle più comprensive.
"Un campione come Pavel Nedved, sia perché ha vinto il Pallone d'Oro che per il suo ruolo, abbia tutto il diritto di dare dei consigli spassionati a un ragazzo che è già campione - ha aggiunto Buffon -. Questo a Paulo avrà fatto o dovrà fare molto piacere. Queste situazioni ti possono instradare correttamente sulla strada per diventare il numero uno assoluto, ma bisogna prenderle nel verso giusto e con il piglio del campione. Se le prendi male puoi fare un po' più di fatica. Ma Paulo è troppo intelligente per non capire determinate cose".
TALENTO BIANCONERO - Supportare la società accarezzando il compagno: contorsionismo dialettico che solo con l'esperienza e il carisma di Buffon non sfocia nella contraddizione. Talento in campo e fuori. "Paulo che è il numero uno della Juve per talento e prospettiva, più sentirà e farà suoi determinati consigli e più, se riuscirà a metterli in pratica, avrà una carriera sfavillante". Un insegnamento fondamentale per Dybala, schiacciato dalla pressione dopo un inizio di stagione da incorniciare, almeno in campionato: "Ognuno nella propria carriera ha momenti di difficoltà, nessuno te li risolve, devi essere tu in primis a fare qualcosa per invertire questo tipo di tendenza. Poi il supporto della società e dei compagni ci sarà sempre".
"STIAMO BENE" - Nonostante l'infortunio muscolare al polpaccio lo abbia costretto al forfait contro Olympiacos e Inter, Buffon ha ben chiaro il momento della Juventus: "Pur non vincendo una gara importante contro l'Inter, i risultati delle altre ci hanno dato una grossa mano a vedere il bicchiere mezzo pieno e a far sì che si sia creato questo mucchio selvaggio in testa alla classifica. È chiaro che diventa un campionato più avvincente e noi secondo me ci sentiamo meglio in una posizione così ravvicinata alla testa della classifica".
CHAMPIONS CON LE MOLLE - Massima concentrazione su campionato e Coppa Italia, almeno fino a metà febbraio, quando si avvicinerà l'ottavo di finale di Champions League contro il Tottenham: "Una squadra da prendere con le molle, che ha tanta fisicità in quasi tutti i singoli e può contare sulla grande tecnica di cinque o sei elementi. Sono bravi a imporre un ritmo elevatissimo alla gara, il che li rende avversari molto temibili in una sfida andata/ritorno".
PRESENTE E FUTURO - Buffon lotta contro il tempo per tornare a disposizione di Allegri nel big match del 23 dicembre contro la Roma: "Sto nettamente meglio rispetto all'ultima settimana - ha spiegato -, ho preso un colpo che mi ha procurato una massa di sangue. Devo smaltirla il più in fretta possibile".
Quella che sta vivendo dovrebbe essere l'ultima stagione da protagonista per Buffon, quarto nella classifica del Pallone d'Oro dietro i mostri sacri Ronaldo, Messi e Neymar: "Sono arrivato quarto, mi ha fatto piacere, ma 11 anni fa sono arrivato anche secondo, significa che la mia parabola è discendente - ha scherzato il portiere bianconero, tornando anche sulla questione ritiro -. Sto facendo un lavoro che mi premia e mi gratifica, fin quando sarò utile per la causa e avrò determinati stimoli vorrei cercare di rispondere sul campo con prestazioni all'altezza della mia fama. Finché morte non ci separi..."
SPOGLIATOIO - "Io sono uno dei ragazzi che ha un pochino di esperienza più degli altri e quindi deve cercare in qualsiasi modo di rendersi utile. In quei momenti anche una parolina a qualcuno, un supporto anche morale o fisico può servire a mettere quello zero virgola uno per cento in più che ci può far fare meglio". Capito Paulo?
Non è mancato in casa Juventus il confronto tra Marotta e Dybala: toni pacati, caso smontato in pochi minuti, anche se la reazione della Joya dopo aver ascoltato la frase incriminata non era stata delle più comprensive.
"Un campione come Pavel Nedved, sia perché ha vinto il Pallone d'Oro che per il suo ruolo, abbia tutto il diritto di dare dei consigli spassionati a un ragazzo che è già campione - ha aggiunto Buffon -. Questo a Paulo avrà fatto o dovrà fare molto piacere. Queste situazioni ti possono instradare correttamente sulla strada per diventare il numero uno assoluto, ma bisogna prenderle nel verso giusto e con il piglio del campione. Se le prendi male puoi fare un po' più di fatica. Ma Paulo è troppo intelligente per non capire determinate cose".
TALENTO BIANCONERO - Supportare la società accarezzando il compagno: contorsionismo dialettico che solo con l'esperienza e il carisma di Buffon non sfocia nella contraddizione. Talento in campo e fuori. "Paulo che è il numero uno della Juve per talento e prospettiva, più sentirà e farà suoi determinati consigli e più, se riuscirà a metterli in pratica, avrà una carriera sfavillante". Un insegnamento fondamentale per Dybala, schiacciato dalla pressione dopo un inizio di stagione da incorniciare, almeno in campionato: "Ognuno nella propria carriera ha momenti di difficoltà, nessuno te li risolve, devi essere tu in primis a fare qualcosa per invertire questo tipo di tendenza. Poi il supporto della società e dei compagni ci sarà sempre".
"STIAMO BENE" - Nonostante l'infortunio muscolare al polpaccio lo abbia costretto al forfait contro Olympiacos e Inter, Buffon ha ben chiaro il momento della Juventus: "Pur non vincendo una gara importante contro l'Inter, i risultati delle altre ci hanno dato una grossa mano a vedere il bicchiere mezzo pieno e a far sì che si sia creato questo mucchio selvaggio in testa alla classifica. È chiaro che diventa un campionato più avvincente e noi secondo me ci sentiamo meglio in una posizione così ravvicinata alla testa della classifica".
CHAMPIONS CON LE MOLLE - Massima concentrazione su campionato e Coppa Italia, almeno fino a metà febbraio, quando si avvicinerà l'ottavo di finale di Champions League contro il Tottenham: "Una squadra da prendere con le molle, che ha tanta fisicità in quasi tutti i singoli e può contare sulla grande tecnica di cinque o sei elementi. Sono bravi a imporre un ritmo elevatissimo alla gara, il che li rende avversari molto temibili in una sfida andata/ritorno".
PRESENTE E FUTURO - Buffon lotta contro il tempo per tornare a disposizione di Allegri nel big match del 23 dicembre contro la Roma: "Sto nettamente meglio rispetto all'ultima settimana - ha spiegato -, ho preso un colpo che mi ha procurato una massa di sangue. Devo smaltirla il più in fretta possibile".
Quella che sta vivendo dovrebbe essere l'ultima stagione da protagonista per Buffon, quarto nella classifica del Pallone d'Oro dietro i mostri sacri Ronaldo, Messi e Neymar: "Sono arrivato quarto, mi ha fatto piacere, ma 11 anni fa sono arrivato anche secondo, significa che la mia parabola è discendente - ha scherzato il portiere bianconero, tornando anche sulla questione ritiro -. Sto facendo un lavoro che mi premia e mi gratifica, fin quando sarò utile per la causa e avrò determinati stimoli vorrei cercare di rispondere sul campo con prestazioni all'altezza della mia fama. Finché morte non ci separi..."
SPOGLIATOIO - "Io sono uno dei ragazzi che ha un pochino di esperienza più degli altri e quindi deve cercare in qualsiasi modo di rendersi utile. In quei momenti anche una parolina a qualcuno, un supporto anche morale o fisico può servire a mettere quello zero virgola uno per cento in più che ci può far fare meglio". Capito Paulo?
