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Juventus, riecco Buffon: torna in gruppo e vede il rientro

Gianluigi Buffon (agf)
Il portiere, fuori da quasi due mesi, è tornato ad allenarsi con i compagni. Difficile però vederlo titolare sabato a Verona contro il Chievo. In forte dubbio Matuidi. Asamoah e il duello con il Napoli: ''Il bel gioco? Conta portare a casa i trofei''
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TORINO - Il periodo buio è definitivamente alle spalle e Gigi Buffon è tornato ad allenarsi con i compagni a quasi due mesi di distanza dall'ultima partita giocata. Era il 1 dicembre 2017 quando il portiere e capitano bianconero ha difeso i pali della porta della Juventus, prima di cedere il posto a Szczesny per un taglio e un problema muscolare al polpaccio. Buffon ha svolto interamente il programma di allenamento insieme al gruppo, primo passo verso il ritorno da titolare alle spalle della retroguardia bianconera: difficile ipotizzare la presenza del capitano nel match di sabato a Verona contro il Chievo, ma il primo passo è stato compiuto e Buffon, a breve, tornerà a vestire la maglia numero 1. 

ALEX SANDRO E KHEDIRA - Si sono allenati in gruppo con i compagni anche Alex Sandro e Khedira, usciti malconci dalla sfida di lunedì con il Genoa ma la cui presenza, o quantomeno la disponibilità, nel match del Bentegodi è certa. Discorso diverso per Matuidi, probabile assente contro i clivensi: il centrocampista francese ha svolto un programma personalizzato insieme a Marchisio. Ma se per il Principino le porte del gruppo si dovrebbero aprire domani, quando sarà reintegrato dopo aver superato le noie muscolari, per Matuidi il discorso è completamente diverso. Una pedina chiave nella continua ricerca dell'equilibrio di Allegri, la cui presenza per sabato è fortemente in dubbio. Ancora a parte, alle prese con il programma di recupero, Howedes, Dybala e Cuadrado. 

La vittoria per 1-0 con il Genoa ha permesso alla Juventus di tenere il passo del Napoli, ma ha riproposto la questione sulla qualità del gioco della Juventus. Nel post partita Allegri ha difeso la gestione della squadra, sottolineando l'importanza dei risultati anche al cospetto della qualità del gioco, posizione difesa oggi anche da Asamoah. "Noi non pensiamo allo spettacolo, pensiamo a vincere - ha tagliato corto il difensore ghanese ai microfoni di Sky -. Vincere le partite è la cosa che conta di più, raggiungere i nostri obbiettivi ovvero portare a casa dei titoli".
Anche se "la qualità del gioco è importante", quando si punta alla vittoria si deve per forza concedere qualcosa dal punto di vista estetico: "Alla fine vincere e quello che conta, segnando il più in fretta possibile. In questa stagione ci è capitato spesso, e le partite sono più facili da affrontare". 

La qualità del gioco del Napoli contrapposta alla solidità bianconera: due filosofie di gioco completamente diverse che stanno dando vita a un testa a testa avvincente. "Non hanno intenzione di mollare, hanno lasciato pochissimi punti per strada ma anche noi siamo qui per vincere, e i conti si fanno alla fine" è stato il proclama di Asamoah, che poi è tornato sulla sua duttilità tattica che gli ha permesso di iniziare la carriera da centrocampista per poi spostarsi in bianconero nel ruolo di terzino sinistro: "Sto bene, mi sento in forma e sono sempre a disposizione, per dare una mano alla squadra in qualsiasi momento. La mia posizione in campo? Non abbiamo fatto grandi esperimenti, quindi continuo a essere un laterale, ma sono a disposizione".
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