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Juventus-Atalanta 2-0: grazie a Higuain e Matuidi bianconeri a +4 sul Napoli

I festeggiamenti del gol del 2-0 di Matuidi (agf)
Prova di forza della squadra di Allegri che rompe le righe bergamasche grazie alle incursioni centrali di Douglas Costa. Apre nel primo tempo il Pipita, chiude nella ripresa il francese: è la dodicesima vittoria consecutiva. Tra gli ospiti espulso Mancini per doppia ammonizione
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TORINO - La Juventus non ha tradito il copione che era stato scritto per lei: ha liquidato l'Atalanta senza troppi sforzi e, nonostante la solita prestazione un po' così, ha dilatato a quattro punti il vantaggio sul Napoli. Conoscendo le abitudini bianconere, è già un margine di ampia garanzia. Di questi periodi, con le partite e le fatiche che si accumulano, la Juve non può essere brillante, né ha nessuna intenzione di esserlo (e neanche ci sarebbe motivo, a ben vedere: è già così smaccatamente superiore a chiunque), per cui l'unica preoccupazione è stata di tenere sotto controllo la partita, come ha fatto in occasione del recupero di questa gara rinviata per neve il 25 febbraio scorso. Buffon non ha toccato palla.

L'Atalanta ha sovente traccheggiato tra la metà campo e il limite dall'area bianconera ma, al possesso palla, non ha mai aggiunto uno strappo, un guizzo. Anche la pressione sui centrocampisti avversari, che normalmente è la qualità migliora delle squadra di Gasperini, è stata blanda, cosicché la Juve ha potuto rifornire le punte con discreta continuità e in spazi ampi, anche se la prima occasione è capitata sul sinistro di Matuidi, al quale si è opposto Palomino. I bianconeri hanno colpito in contropiede, scorrazzando con la velocità di Douglas Costa in zone assai sguarnite, in particolare al 29' quando il brasiliano ha fornito all'implacabile Higuain (otto gol in dieci partite contro l'Atalanta) la palla del vantaggio. Il Pipita, col suo destro mortifero, non ha perdonato. A quel punto alla Juve è bastato controllare la situazione. Higuain ha sfiorato la doppietta al 43', mentre nella ripresa ci sono state un paio di buone occasioni per Douglas Costa (Dybala, invece, è rimasto un po' in ombra), mentre l'Atalanta ha ripreso a macinare il suo gioco sterile, anche se a un certo punto la Juventus ha un pochino patito la pressione bergamasca (e, forse, anche un po' di stanchezza). Gasperini non ha schierato la stessa formazione gran turismo che avrebbe messo in campo due settimane fa, ma ha comunque lasciato a riposo quattro/cinque titolari, lanciando dall'inizio il giovane (ed evanescente) Haas e riprovandoci col Papu, che però ha confermato sul campo ciò che aveva detto alla vigilia il suo allenatore: è in calo morale.

Ogni parvenza di equilibrio è stata comunque spazzata dalle due ammonizioni che Mancini si è guadagnato tra il 27' e il 29' st (trattenuta su Higuain e sgambetto a Chiellini). Subito dopo, la Juve ha chiuso la faccenda con il raddoppio di Matuidi, con Higuain questa volta in evidenza come uomo assist. Nel corso dell'azione, De Roon e Benatia sono quasi venuti alle mani in piena area: ammoniti entrambi (il marocchino era diffidato). L'Atalanta ha dunque dovuto rassegnarsi alla 23esima sconfitta nelle ultime 27 gare con i bianconeri, durante le quali ha raggranellato la miseria di quattro pareggi. Nel 2018, d'altronde, la Juve non ha ancora preso un gol. Questa è stata la dodicesima vittoria consecutiva. Il Napoli sembra lontano, lo scudetto sempre più vicino.
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