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Juventus, Cuadrado: "Per lo scudetto ho combattuto contro il Napoli e contro la pubalgia"

Juan Cuadrado (agf)
Il colombiano: "Sento dolore da gennaio, ma non mi sono operato per gli obiettivi della squadra. Ala o terzino? Sono a disposizione di Allegri". Per la finale di Coppa Italia recuperano Mandzukic, De Sciglio e Sturaro. L'ad Marotta: "Rapporto con Allegri funziona e funzionerà"
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TORINO - La velocità, la spregiudicatezza, la capacità di rompere le partite con le sue doti tecniche e atletiche. Sul campo Juan Cuadrado è un calciatore difficile da limitare, autore di gol fondamentali per la Juventus, ultimo dei quali quello del pareggio a San Siro complice anche l'aiuto di Skriniar. Fuori dal campo la prudenza del colombiano è un fardello quasi inaspettato, che blocca l'entusiasmo per il settimo scudetto ormai a un passo a favore di una razionalità quasi forzata. "Non dobbiamo pensare allo scudetto - il pensiero del laterale affidato alle telecamere e ai microfoni di Sky e Mediaset - Dobbiamo continuare a pensare che ci manca un punto e dobbiamo cercare di farlo perché la matematica ancora non c'è".

Sei punti di vantaggio sul Napoli, +16 la differenza reti rispetto ai partenopei, l'ultima partita in casa con il già retrocesso Verona: dati di fatto che non intaccano la prudenza di Cuadrado. "Dobbiamo sfruttare questa opportunità, sarà molto bello vincere questo scudetto perché è stato un anno molto bello, molto combattuto e molto difficile". 

MALEDETTA PUBALGIA - Difficile per la Juventus, vista la concorrenza di uno strepitoso Napoli, ma anche per Cuadrado, operatosi a fine gennaio per risolvere quella pubalgia che lo affligge ancora oggi: "Mentre passavano i giorni il dolore era sempre peggio. Anche adesso ho molto dolore, ma non ci sto pensando e sto cercando di dare il mio contributo alla squadra".

TERZINO O ALA - Contributo che, dal punto di vista tattico, è la risposta a tutti i problemi di Allegri, che ha sfruttato le doti del colombiano in attacco, a centrocampo e anche in difesa con compiti da terzino: "Sono sempre disponibile a dare il meglio ovunque la squadra abbia bisogno, con l'Inter e con il Bologna abbiamo provato, poi vedremo". Un ruolo già ricoperto sia in Colombia che, sporadicamente, in Italia, con le maglie di Udinese e Lecce: "Dietro bisogna stare molto più concentrati perché la prima cosa è difendere. Quando Allegri mi ha parlato mi ha chiesto di dare ampiezza e aprire il gioco quando siamo in possesso di palla, ed è quello che cerco di fare". 

MANDZUKIC, DE SCIGLIO E STURARO - Nell'allenamento odierno, il penultimo prima della finale di Coppa Italia di mercoledì all'Olimpico di Roma con il Milan, il gruppo bianconero ha riabbracciato, seppur in parte, il terzetto di infortunati formato da De Sciglio, Sturaro e Mandzukic. L'attaccante croato, messo ko da Vecino nel derby d'Italia, dovrebbe essere convocato e sta lottando con Dybala per una maglia da titolare. Per l'ultima partita decisiva della stagione, stringere i denti è lo sforzo minimo per un lottatore come Mandzukic.

MAROTTA: "RAPPORTO CON ALLEGRI FUNZIONA" - "Con Allegri abbiamo un rapporto che ha funzionato e funziona e, a bocce ferme, dopo la conquista dello Scudetto parleremo del futuro, che sono sicuro sarà pieno di soddisfazioni insieme". Beppe Marotta, amministratore delegato della Juventus, non sembra avere dubbi sulla permanenza del tecnico. Ma prima c'è un discorso scudetto da chiudere e una Coppa Italia da conquistare. "La matematica ancora non ci dà ragione - sottolinea - Dobbiamo però essere realisti: virtualmente ce lo sentiamo addosso ma vogliamo conseguire il punto matematico che ci serve perché diventi materiale e reale. Ad ogni modo, fin da ora possiamo dire che è stata fatta una grandissima impresa, da parte di società, squadra, allenatore e tifosi". Mercoledì la chance di centrare la quarta doppietta consecutiva scudetto-Coppa Italia. "Abbiamo avuto il piacere di alzare la Coppa Italia nelle ultime tre edizioni - spiega - e vorremmo ripetere questo bellissimo gesto mercoledì, anche come atto d'amore verso i nostri splendidi tifosi. Avremo di fronte un Milan motivatissimo, in quanto per loro questo è un obiettivo fondamentale. Ma noi vogliamo vincere". Infine una battuta su Buffon, che non ha ancora ufficializzato la sua decisione sul futuro anche se è molto probabile che sia alle ultime gare della carriera: "Buffon è sereno, come sempre quando prepara i grandi appuntamenti. È un grande campione e i campioni sono tali quando le società traggono miglioramento dalla loro presenza. Gigi è a tutti gli effetti un'icona del nostro calcio".
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