Champions, Juventus battuta ma Allegri non ne fa un dramma
dal nostro inviato EMANUELE GAMBA
L'allenatore su twitter dopo il ko con lo Young Boys: "Sconfitta indolore, giornate storte capitano ma bisogna saperle contenere"
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BERNA - Allegri l'ha presa con ironia: "Siamo bravi a perdere le partite che con contano niente", diceva dopo aver archiviato la seconda sconfitta in sei partite, ininfluente come quella con il Manchester United: così come il Real Madrid, la Juventus è riuscita a vincere il proprio girone pur con il 33% delle sconfitte, ma è palese che quella di Berna sia avvenuta per un mero fatto di trascuratezza. "Quando le motivazioni sono al massimo, succede", ha sbrigativamente giustificato l'allenatore, che non è certo rimasto soddisfatto dal rendimento della squadra ma sa anche di non poter pretendere tutto e sempre da un gruppo di giocatori che le partite che contano non le lascia mai per strada. Per questo Allegri archivierà la trasferta svizzera senza più tornarci su, sempreché i bianconeri chiudano subito la parentesi, come ha invitato a fare com il solito tweet post-partita: "Sconfitta indolore che però deve renderci ancora più determinati: le giornate storte capitano ma bisogna saperle contenere".
L'allenatore ha imputato l'insuccesso alla scarsa vena degli attaccanti ("Ci è mancata cattiveria sotto porta"), ma sa che in questa circostanze era difficile caricare a molla i suoi giocatori, tanto più dopo che a Berna è rimbalzata la notizia del doppio svantaggio del Manchester United a Valencia. Per altro, già la sera prima la doppia eliminazione di Inter e Napoli (e la retrocessione al secondo posto dell'Atletico Madrid, scavalcato dal Borussia Dortmund) aveva tolto un poco di importanza al fatto di arrivare primi: se le tre italiane fossero passate tutte, l'urna del sorteggio degli ottavi di finale si sarebbe ridotta a quattro avversari possibili, tre dei quali (Ajax, Shalke, Lione) decisamente abbordabili. Così invece il ventaglio dei pericoli si è allargato e comprende Liverpool, Tottenham e Atletico. Ci sono squadre in prima fascia, e forse non solo il Porto, che sarebbero preferibili. "Ma per me, una vale l'altra", ha tagliato corto Dybala.
Champions, Juve sconfitta a sorpresa: Allegri la prende con ironia
Ma il sorteggio è lontano. Sulla Juve incombe il derby di sabato sera, la ragione per la quale Allegri ha preferito non insistere con la sconfitta dello Stade de Suisse. Sa perfettamente che molti giocatori si sono risparmiati. "E comunque non siamo stanchi. Il calo è stato mentale, non fisico". Niente di grave: l'attesa del Toro risveglierà senz'altro tutte le attenzioni, anche se a Berna alcuni giocatori, e in particolare Bernardeschi, hanno sprecato l'opportunità che è stata data loro. Nel ballottaggio degli esterni si è fatto preferire Douglas Costa, mentre Pjanic, ancora una volta deludente, è stato sottoposto all'undicesima sostituzione stagionale (su diciannove partite giocate da titolare), "solo per risparmiarlo in vista del derby, visto che Bentancur e squalificato e che Emre Can non ha ancora i 90 minuti nelle gambe". Resta il fatto che il bosniaco sta cominciando a stizzirsi per queste continue uscite anticipate. "Però ieri è andato subito negli spogliatoi solo per non prendere freddo, visto che eravamo a -6°".
Ma il dato più sorprendente con cui si chiude la fase a gironi della Champions League è l'unico gol segnato da Cristiano Ronaldo. Lui che il capocannoniere assoluto della manifestazione con 122 reti (contro le 106 di Messi), erano dieci anni che non arrivava alla pausa invernale con un bottino così magro, anche se in questa edizione della coppa ha saltato per espulsione i due terzi della partita di Valencia e per squalifica la gara casalinga con lo Young Boys. "Ma il bello della Champions League", ha detto CR7 a Sky, "arriva adesso. Conosco il potenziale della squadra, sono tranquillo. Peccato per Berna, potevo segnare e sarebbe andata diversamente. Ma non ci sono problemi, siamo messi bene, c'è una finale a gennaio": ecco, lui pensa già alla Supercoppa Italiana del 16 gennaio, al primo trofeo da alzare con la maglia della Juventus. Prima di allora, non staccherà la spina: "Mi sento bene, parlo sempre con l'allenatore. Non sono andato in nazionale, seguo un programma diverso. Riposerò più avanti, non ci sono problemi". Per il momento, tuttavia, in Champions il suo contributo in termini realizzativi si è limitato al gol, in fin dei conti inutile, segnato da ex al Manchester United. La primavera europea pretenderà ben altro.