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Ronaldo: ''Senza lavoro il talento è inutile. Finita la carriera staccherò da tutto''

Cristiano Ronaldo (agf)
Il campione portoghese a France Football: ''Il mio obiettivo è di rimanere giovane man mano che invecchio, mantenendomi così competitivo. Fosse per me giocherei solo le partite importanti, quelle della nazionale e della Champions. Con Messi una sana rivalità''
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"Il mio obiettivo è di rimanere giovane man mano che invecchio, mantenendomi così competitivo. Quanti calciatori della mia età giocano ai miei stessi livelli in una squadra come la Juve?". Cristiano Ronaldo sfoggia con orgoglio la sua carta d'identità. A febbraio saranno 35 anni ma il fuoriclasse portoghese è ancora oggi uno dei migliori al mondo. "Devi essere intelligente per durare", sottolinea in un'intervista a "France Football" di cui viene fornito oggi un estratto. "A 19-20 anni ho capito che il calcio era una questione di numeri: titoli, record e gol. Settecento gol è un numero impressionante e mi rende ancora più orgoglioso il fatto che pochi giocatori abbiano raggiunto quella cifra. Il più bello? Quello in rovesciata con la Juve, perché era un gol che cercavo di segnare da anni".

Il segreto del suo successo è presto detto: "Primo, il talento. Senza quello, non puoi fare molto. Dopo, il lavoro, perché il talento senza lavoro è inutile. Nulla cade dal cielo. Non sarei mai arrivato dove sono senza la mia voglia di lavorare". Dei 701 gol segnati in carriera, ben 165 sono arrivati nell'ultimo quarto d'ora. "Significa che non mi lascio andare, che resto in partita fino al novantesimo. E non è solo una questione mentale ma anche fisica riuscire a segnare a fine partita, quando conta. E se dipendesse da me, non giocherei che partite importanti, quelle della nazionale e della Champions. Sono quel tipo di gare che mi motivano, perché c'è interesse, un ambiente difficile, pressione. Poi è chiaro che bisogna essere professionisti ogni giorno per rispetto della tua famiglia e del club che rappresenti e che ti paga per questo, quindi dai sempre il meglio".

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Ronaldo parla della rivalità con Messi: "La mia motivazione non dipende dagli altri: sono io che voglio essere sempre al top. Essere uno di fronte all'altro in Spagna ci ha permesso di essere migliori, più performanti. Al Real, ho sentito la sua presenza più che a Manchester, quindi avevo un po' più di pressione. Ma da un certo punto di vista, è stata una sana rivalità". Infine confessa: "E' sempre bello quando parlano di te in modo lusinghiero, dicono che sei il migliore, un giocatore fantastico. Oggi ascolto quello che la gente dice di me ma quando avrò smesso non mi importerà perché staccherò da tutto".
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