TORINO - Cinque giorni dopo aver ottenuto il primo posto matematico nel girone di Champions League, la Juventus di Sarri si prepara a tornare in campo contro il Sassuolo di De Zerbi. Un match complicato per i bianconeri, che ospiteranno una squadra "con numeri superiori rispetto alla classifica". Il recupero di Alex Sandro è la prima notizia positiva per l'allenatore toscano, che allontana l'ipotesi tridente - "non applicabile al momento se non in alcuni spezzoni" - ma cementa le gerarchie in attacco: "Cristiano non rientra nelle normali turnazioni. Il Pallone d'oro? Penso e spero che lo vinca Ronaldo, se non dovesse essere così mi dispiace".
Maurizio Sarri, come stanno Alex Sandro e Bernardeschi?
"Alex Sandro ieri ha fatto tutto l'allenamento con la squadra, quindi dal punto di vista medico sta bene. C'è da capire la condizione fisica, ma è sicuramente disponibile. Bernardeschi sta bene, è un giocatore che in questo momento è molto utile alla squadra perché garantisce lavoro difensivo. Ha grandi qualità tecniche quindi gli si chiede di più perché potrebbe incidere maggiormente".
Ronaldo invece? Fa venire il mal di testa dover gestire i tre attaccanti forti che ha a disposizione?
"Mal di testa viene a chi ha tre attaccanti scarsi, a noi no. Cristiano è una risorsa immensa, nell'ultima partita ha fatto bene a livello di resistenza, ho visto che nel finale ha corso per dare una mano in fase difensiva. Deve crescere in termini di brillantezza ma è una cosa abbastanza normale. Abbiamo tre giocatori di una potenzialità enorme che stiamo alternando, per cui uno si aspetta sempre molto da loro. Ieri Cristiano ha fatto un buon allenamento, un po' a parte e un po' con la squadra. Ieri sera ho visto i dati e ha fatto un allenamento notevole".
Ronaldo ha un po' l'ansia di ritrovare il gol?
"Questi giocatori abituati a segnare hanno sempre l'ansia di fare gol, sono abituati a trovare la rete con grandissima frequenza per cui si meravigliano quando non la trovano per qualche partita. Vale per Ronaldo come per tutti gli altri grandi giocatori. Sono abituati ad avere un bottino numeroso di reti, quindi è normale che abbia un po' d'ansia e secondo me è anche un bene che ne abbia un po' perché gli dà motivazione".
Come sta Emre Can? Può essere un'opzione per domani?
"Può esserlo visto che lui in Europa non gioca per motivi di lista. Se ci sono le condizioni viene fatto giocare come successo a Lecce".
Ronaldo può stare fuori per una ragione tecnica e non solo fisica? Non teme che gli altri attaccanti si innervosiscano perché fanno buone prestazioni ma restano fuori?
"La situazione è stata descritta in maniera talmente tanto chiara all'inizio che non c'è possibilità che un giocatore si innervosisca. Chiaramente Ronaldo è un qualcosa di diverso, inutile pensare che tutti i giocatori siano uguali. Questi ragazzi hanno dimostrato che nel momento in cui accettano la situazione sono in grado di fare bene. Non vedo una problematica da questo punto di vista".
De Ligt è cresciuto tanto negli ultimi incontri, specialmente dall'arrivo di Barzagli nello staff tecnico. Una coincidenza?
"È chiaro che Barzagli sia una risorsa. Lui può insegnare tantissimo dal punto di vista della tattica individuale e collettiva, sul campo non possiamo lavorare molto perché giochiamo ogni tre giorni. Se però si mette un quarto d'ora a vedere un filmati con Barzagli è chiaro che possano venire fuori cose interessanti. Aldilà di questo si sta adattando al modo di giocare del nostro campionato in maniera abbastanza evidente".
In difesa previsto turnover?
"Vediamo la situazione complessiva di chi può aver bisogno di ripos. Cuadrado è fresco, Alex Sandro è in recupero. Poi valutiamo i centrali, se c'è qualcuno uscito peggio".
Avete avuto modo di provare in allenamento tutti e tre gli attaccanti insieme?
"Abbiamo avuto pochissimo tempo per esprimenti giocando ogni tre giorni. Per giocare tutti e tre insieme è problematico, perché serve un attaccante centrale e due esterni e non è il caso nostro. Quindi non è semplice per le caratteristiche dei tre, poi chiaro che nei momenti d'esigenza verrà fatto".
Emre Can deve pensare che gli altri centrocampisti sono forti oppure ci sono altre valutazioni?
"Altre valutazioni dipendono dal fatto se i giocatori riescono a darti quello che gli chiedi e se per caratteristiche sono adatti. Le valutazioni possono cambiare ogni sei mesi, se le scelte che ho fatto sono andate in quella direzione è perché gli altri giocatori si sono adattati più velocemente".
C'è il rischio di sottovalutare il Sassuolo?
"La partita è pericolosissima, arriva in un momento in cui abbiamo speso tanto dal punto di vista mentale. Non è semplice perché il Sassuolo ha dei numeri superiori a quello che dice la classifica. Anche in trasferta è una squadra che va tanto al tiro. De Zerbi è giovane ma forte, anche in Inghilterra dissi che avrei puntato su di lui come nuovo tecnico emergente. Ha grandi idee e sono certo che diventerà un grande allenatore".
Sembra che il Pallone d'oro lo vincerà Messi, Ronaldo meritava più rispetto e Dybala può vincerlo?
"Penso e spero che lo vinca Ronaldo, se non è così mi dispiace. Spero che De Ligt possa contendere la vittoria per i giovani e spero che Dybala possa n futuro giocarsi la vittoria. Anche se per me i premi individuali, soprattutto se dati dai giornalisti, valgono poco".
Maurizio Sarri, come stanno Alex Sandro e Bernardeschi?
"Alex Sandro ieri ha fatto tutto l'allenamento con la squadra, quindi dal punto di vista medico sta bene. C'è da capire la condizione fisica, ma è sicuramente disponibile. Bernardeschi sta bene, è un giocatore che in questo momento è molto utile alla squadra perché garantisce lavoro difensivo. Ha grandi qualità tecniche quindi gli si chiede di più perché potrebbe incidere maggiormente".
Ronaldo invece? Fa venire il mal di testa dover gestire i tre attaccanti forti che ha a disposizione?
"Mal di testa viene a chi ha tre attaccanti scarsi, a noi no. Cristiano è una risorsa immensa, nell'ultima partita ha fatto bene a livello di resistenza, ho visto che nel finale ha corso per dare una mano in fase difensiva. Deve crescere in termini di brillantezza ma è una cosa abbastanza normale. Abbiamo tre giocatori di una potenzialità enorme che stiamo alternando, per cui uno si aspetta sempre molto da loro. Ieri Cristiano ha fatto un buon allenamento, un po' a parte e un po' con la squadra. Ieri sera ho visto i dati e ha fatto un allenamento notevole".
Ronaldo ha un po' l'ansia di ritrovare il gol?
"Questi giocatori abituati a segnare hanno sempre l'ansia di fare gol, sono abituati a trovare la rete con grandissima frequenza per cui si meravigliano quando non la trovano per qualche partita. Vale per Ronaldo come per tutti gli altri grandi giocatori. Sono abituati ad avere un bottino numeroso di reti, quindi è normale che abbia un po' d'ansia e secondo me è anche un bene che ne abbia un po' perché gli dà motivazione".
Come sta Emre Can? Può essere un'opzione per domani?
"Può esserlo visto che lui in Europa non gioca per motivi di lista. Se ci sono le condizioni viene fatto giocare come successo a Lecce".
Ronaldo può stare fuori per una ragione tecnica e non solo fisica? Non teme che gli altri attaccanti si innervosiscano perché fanno buone prestazioni ma restano fuori?
"La situazione è stata descritta in maniera talmente tanto chiara all'inizio che non c'è possibilità che un giocatore si innervosisca. Chiaramente Ronaldo è un qualcosa di diverso, inutile pensare che tutti i giocatori siano uguali. Questi ragazzi hanno dimostrato che nel momento in cui accettano la situazione sono in grado di fare bene. Non vedo una problematica da questo punto di vista".
De Ligt è cresciuto tanto negli ultimi incontri, specialmente dall'arrivo di Barzagli nello staff tecnico. Una coincidenza?
"È chiaro che Barzagli sia una risorsa. Lui può insegnare tantissimo dal punto di vista della tattica individuale e collettiva, sul campo non possiamo lavorare molto perché giochiamo ogni tre giorni. Se però si mette un quarto d'ora a vedere un filmati con Barzagli è chiaro che possano venire fuori cose interessanti. Aldilà di questo si sta adattando al modo di giocare del nostro campionato in maniera abbastanza evidente".
In difesa previsto turnover?
"Vediamo la situazione complessiva di chi può aver bisogno di ripos. Cuadrado è fresco, Alex Sandro è in recupero. Poi valutiamo i centrali, se c'è qualcuno uscito peggio".
Avete avuto modo di provare in allenamento tutti e tre gli attaccanti insieme?
"Abbiamo avuto pochissimo tempo per esprimenti giocando ogni tre giorni. Per giocare tutti e tre insieme è problematico, perché serve un attaccante centrale e due esterni e non è il caso nostro. Quindi non è semplice per le caratteristiche dei tre, poi chiaro che nei momenti d'esigenza verrà fatto".
Emre Can deve pensare che gli altri centrocampisti sono forti oppure ci sono altre valutazioni?
"Altre valutazioni dipendono dal fatto se i giocatori riescono a darti quello che gli chiedi e se per caratteristiche sono adatti. Le valutazioni possono cambiare ogni sei mesi, se le scelte che ho fatto sono andate in quella direzione è perché gli altri giocatori si sono adattati più velocemente".
C'è il rischio di sottovalutare il Sassuolo?
"La partita è pericolosissima, arriva in un momento in cui abbiamo speso tanto dal punto di vista mentale. Non è semplice perché il Sassuolo ha dei numeri superiori a quello che dice la classifica. Anche in trasferta è una squadra che va tanto al tiro. De Zerbi è giovane ma forte, anche in Inghilterra dissi che avrei puntato su di lui come nuovo tecnico emergente. Ha grandi idee e sono certo che diventerà un grande allenatore".
Sembra che il Pallone d'oro lo vincerà Messi, Ronaldo meritava più rispetto e Dybala può vincerlo?
"Penso e spero che lo vinca Ronaldo, se non è così mi dispiace. Spero che De Ligt possa contendere la vittoria per i giovani e spero che Dybala possa n futuro giocarsi la vittoria. Anche se per me i premi individuali, soprattutto se dati dai giornalisti, valgono poco".