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Juventus, Sarri: "Dobbiamo migliorare dal punto di vista mentale, Supercoppa persa nella testa"

Maurizio Sarri (agf)
Il tecnico bianconero torna sulla sconfitta contro la Lazio e punta a iniziare il 2020 con una vittoria contro il Cagliari: "I loro trequartisti sono molto pericolosi, servirà grande attenzione"
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TORINO - Maurizio Sarri parla alla vigilia di Juventus-Cagliari. Ed è anche la prima volta che lo fa dopo la rovinosa sconfitta nella Supercoppa Italiana.

Sarri, in questi giorni ha lavorato più sul Cagliari o sulle insidie che presenta la ripresa dopo la pausa?
"Più di tutto, abbiamo lavorato sugli errori che abbiamo commesso. Da ieri ci siamo sintonizzati sul Cagliari, chiaramente, ma prima ci siamo concentrati su di noi, anche se veniamo da una partita sbagliata mentalmente, più che tatticamente o tecnicamente. È su quello che dobbiamo lavorare".
De Ligt può riprendersi il posto da titolare?
"Ha passato un periodo complicato, tra l'infortunio spalla e il fastidio agli adduttori: è giovanissimo, ha giocato tantissimo e ha dovuto gestire qualche problemino fisico. In contemporanea, abbiamo avuto Demiral in buona forma fisica e mentale, per cui ci siamo affidati a lui. De Ligt è in buona crescita, domani andiamo a decidere chi gioca".
Vista la squalifica di Bentancur, come mezzala destra Rabiot la convince o ha studiato altre soluzioni?
"In questo momento stiamo provando Rabiot da interno, anche a destra, ed Emre Can sia da interno che da centrale. Inoltre, abbiamo cominciato anche il lavoro su Bernardeschi mezzala: vediamo la possibile evoluzione".
Che giudizio dà di Kuluseveski? Le avrebbe fatto comodo già da subito?
"Mi sembra un prospetto di grande interesse, è importante che la società ci sia arrivata. Farlo arrivare subito o meno non rientra tra quello che posso decidere. Evidentemente non c'erano le condizioni, ma quello che conta è che la società sia attenta e che su certi giocatori riesca ad arrivarci per prima".
Douglas Costa sta bene? È un'opzione per la formazione di domani?
"Se sta bene, Douglas è sempre un'opzione. Ha avuto una serie di infortuni che l'hanno condizionato fisicamente: avendone avuto più di uno, il recupero è stato più lento. Con lui bisogna usare mille cautele, vista la sua fragilità muscolare non dobbiamo affaticarlo più tanto. Adesso sembra in ripresa, anche se non è ancora al top".
Domani riproporrà il tridente?
"Vediamo, c'è anche Ramsey che sembra in crescita. I due trequartisti del Cagliari sono una base estremamente pericolosa per le loro ripartenze, per cui servirà grande attenzione alle posizioni da tenere dietro la linea della palla".
Ha detto che avete lavorato sugli errori commessi a Riad: su quali, in particolare?
"Solitamente la responsabilità dei gol subiti si fa ricadere sui difensori, ma non sempre è la verità. Con la Lazio non abbiamo protetto la difesa in maniera giusta, quindi abbiamo lavorato principalmente sui movimenti dei nostri centrocampisti".
Che notizie ci sono su Chiellini? Ha già deciso se inserirlo in lista Champions?
"E' tutto prematuro. Giorgio sta progredendo bene ma è ancora alle prese con il lavoro individuale. Pensare alle liste Uefa adesso è impossibile, anche perché le condizioni di Chiellini e anche di Khedira andranno valutate a fine mese".
Rabiot si è finalmente messo alle spalle i sei mesi di inattività della stagione passata?
"Dal punto di vista fisico sembra a posto, abbiamo un buon riscontro di dati sia in allenamento sia in partita. È in crescita, lascia sempre la sensazione di avere un potenziale superiore a quello che sta esprimendo ma sembra uno che ha iniziato il percorso".
Dybala ha saltato l'ultimo allenamento per qualche problema fisico?
"No, ha fatto un differenziato solo perché era stanco. Abbiamo lavorato più del solito e dopo due allenamenti di grande quantità e intensità abbiamo preferito fargli fare un defaticante".
 
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