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Pjanic per arrivare a Icardi, la via italiana: idee per la nuova Juve

Miralem Pjanic (agf)
L'occhio al bilancio sarà necessario, difficile piazzare grandi colpi ma alcune uscite potrebbero favorire l'arrivo di giocatori importanti. Sarà sfida all'Inter per Castrovilli, Chiesa e Tonali
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Le incognite sul futuro del calcio sono una zavorra che rallenta inevitabilmente la programmazione delle società di Serie A. Nonostante ciò la Juventus, mentre da un lato programma il ritorno dei calciatori stranieri tornati a casa dopo la conclusione dell'isolamento volontario a cui si sono sottoposti, dall'altro prosegue nella costruzione della squadra che affronterà la prossima stagione. 
I 44 milioni di euro investiti a gennaio per assicurarsi Kulusevski rischiano di essere la spesa più alta sostenuta dai bianconeri: la crisi economica derivante dall'emergenza sanitaria andrà ad incidere pesantemente sul prezzo dei calciatori e, a cascata, anche sugli ingaggi.

Debito di riconoscenza

Ad appesantire ulteriormente la situazione alla voce partenze, c'è l'accordo per il taglio di un mese e mezzo di stipendio, con gli altri due mesi e mezzo che saranno pagati successivamente e graveranno sul bilancio per la stagione 2020-2021. Un gesto da parte dei calciatori bianconeri che renderà più complicata la cessione di alcuni calciatori che non rientrano più nei piani di Sarri e della società: da Higuain, il cui contratto scadrà nel 2021, a Bernardeschi, appetito dal Milan e sempre più ai margini in bianconero.

Scambi: Pjanic per arrivare a Icardi

Diverso il discorso per le potenziali pedine di scambio, quei calciatori che potranno essere sacrificati per mettere le mani su pezzi pregiati. Come Pjanic, che dopo una partenza scintillante alla corte di Sarri, si è visto soffiare il posto da Bentancur, complici anche i frequenti infortuni: il suo nome potrebbe essere quello giusto per mettere le mani su Icardi, anche se per imbastire una trattativa sarà necessario il riscatto da parte del PSG, visto che il cartellino resta ancora di proprietà dell'Inter. O come Douglas Costa, potenzialmente un crack, tecnicamente un calciatore la cui recidività agli infortuni e alle bizze lo rendono una pedina sacrificabile: Paratici avrebbe provato a mettere il brasiliano sul piatto della bilancia in chiave Gabriel Jesus. Anche se il Manchester City non sembra ben disposto ad uno scambio alla pari, vista la giovane età del centravanti e i frequenti infortuni per Douglas Costa.

I sogni costano cari

Gli obiettivi di mercato più golosi e che animerebbero il popolo bianconero, sono attualmente difficili da raggiungere: bello parlare di Pogba, di Ferran Torres, di Milinkovic-Savic, ma i sogni si scontrano con la realtà dei fatti. Il bilancio non è certamente dei migliori, nonostante il risparmio di 90 milioni da iscrivere sui conti di questa stagione sportiva, e l'annullamento della International Champions Cup, il torneo estivo in giro per il mondo che coinvolge le principali squadre europee, porterà un'ulteriore danno di circa 6 milioni di euro. Per cambiare volto alla squadra, serviranno dunque cessioni pesanti: l'interesse del Real Madrid per De Ligt e del Manchester City per Bonucci, oltre al possibile ritorno di Ronaldo ai Blancos, sarebbero i sacrifici necessari per puntare in  alto. Difficile immaginare scenari del genere.

Giovani italiani

Ecco perché potrebbe essere quella italiana la pista da battere: da Chiesa, con il relativo testa a testa con l'Inter, a Tonali e Castrovilli, le alternative non mancano. Sarebbero investimenti per il futuro ma con un vantaggio anche nell'immediato: sono calciatori che in queste ultime stagioni si sono ritagliati uno spazio importante e che davanti a loro hanno un futuro brillante.
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