Juventus, Paratici e il 'nuovo' mercato: "Creativo ed elastico"
di DOMENICO MARCHESE
(afp)
Il ds bianconero non esclude di non fare alcun intervento: "E' una possibilità". Matuidi e il virus: "Nessun sintomo ma piena psicosi"
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Lavora sul doppio fronte la Juventus in vista dell'inizio della fase 2, prevista per il 4 maggio in Italia ma ancora nebulosa per quanto riguarda il sistema calcio professionistico. Un fronte interno, con le parole di ieri di Andrea Agnelli che hanno di fatto dato il via alla fase di rientro dei calciatori stranieri tornati a casa, un altro esterno, con il ds Paratici molto attivo sul mercato.
Le linee guida del mercato bianconero sono state tracciate da Paratici in un'intervista rilasciata a Sky Sport: in un periodo di crisi, con l'economia di quasi tutti i paesi europei fortemente segnata dall'emergenza Covid 19 e dalla conseguente recessione, le qualità dei dirigenti affioreranno. Solo chi saprà adattarsi, in una versione calcistica dei concetti darwiniani, potrà sopravvivere: "Sarà un mercato creativo e dovremo essere elastici - la previsione di Paratici -, che prende spunto dalla quotidianità. Ogni giorno cambiamo visione, passiamo dall'ottimismo dopo il bollettino delle 18 ad altri giorni meno incoraggianti a seconda di quel che ci dicono". Dubbi e umoralità fisiologici, che coinvolgono anche la strada che porta alla ripresa: "Un momento pensiamo una cosa, dopo due ore si cambia idea. Per questo, anche nel mercato servirà elasticità. E chi dice che la stagione 2020-21 non si possa fare con le stesse squadre di quella attuale? E' una possibilità". Servirà la capacità di adattarsi, di cambiare paradigma sia per il mercato in entrata che in uscita: gli scambi avranno ancora una volta un ruolo fondamentale, vista la capacità di tenere intatte le risorse economiche di un club e al contempo incidere positivamente sui bilanci.
(ansa)
La rosa
Di sicuro la conclusione della stagione 2019/20 vedrà in campo le stesse rose, salvo clamorosi rifiuti a tornare in Italia, che hanno iniziato il campionato: mentre Ronaldo si allena a Madeira, tra sedute casalinghe e passeggiate in compagnia del figlio, e Pjanic nella sua casa torinese, in casa Juventus si inizia a pensare alle dinamiche che riporteranno in Italia i calciatori stranieri. Nessuna convocazione ufficiale, vista la mancanza di punti fermi ad eccezione di uno, ribadito ieri dal presidente Agnelli: la "ferma volontà della Juventus di concludere la stagione 2019/20. Iniziando gli allenamenti il 18 maggio e le partite a giugno ci saranno modi e tempi per concludere le stagioni". Al momento i calciatori stranieri bianconeri in Italia sono Bentancur, Cuadrado e Pjanic oltre naturalmente a Dybala, ancora relegato nella casa in collina, dorato isolamento in cui l'argentino sta cercando di sconfiggere il Covid 19.
Matuidi: "Il virus? Duro, nessun sintomo ma piena psicosi"
"Sinceramente e' stata dura. Quando ero positivo non potevo neanche uscire a fare la spesa e poi quando ho ricominciato ero in psicosi". Blaise Matuidi si confessa in diretta con l'ex compagno di squadra nella Juventus, Benatia, sul canale Youtube 'Bros Stories', raccontando la fine di un incubo dopo il tampone dello scorso 15 aprile che ha confermato la sua negatività al Covid 19. ha detto. "Cerchi sempre di assicurarti che le persone non siano troppo vicine, devi essere mentalmente forte - spiega il centrocampista bianconero, così come riporta Sport Mediaset - Servirà del tempo, questa è una situazione nuova per tutti noi. Non ho avuto sintomi, ma appena ho saputo la notizia ero scioccato, ero nel panico più totale, avevo paura per la mia famiglia e i miei amici. E' stato difficile per loro, ma sono stato in grado di rassicurarli. Non è un bel periodo, vogliamo davvero che tutto questo finisca il prima possibile. Mi chiedo cosa succederà al calcio e alla vita di tutti i giorni".