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Juventus, il ritorno di Sarri: prove tecniche di allenamento. E venerdì Higuain in Italia

Maurizio Sarri 
Dopo 64 giorni di assenza il tecnico è tornato a respirare l'aria della Continassa. Ora dovrà risolvere i rebus Higuain e Rabiot
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TORINO - Il ritorno alla normalità per Maurizio Sarri. Dopo 64 giorni di assenza, con l'ultima presenza datata 11 marzo, il tecnico bianconero ha varcato nuovamente il cancello della Continassa, operazione che dal 5 maggio compiono quotidianamente tutti i calciatori della Juventus a disposizione. Sarri ha fatto il suo ingresso in auto di mattina, respirando nuovamente, seppur attraverso la mediazione della mascherina, l'aria del centro sportivo torinese. Una prova generale in vista della ripresa di lunedì 18 maggio, quando riprenderanno gli allenamenti collettivi e obbligatori prendendo il posto di quelli individuali e facoltativi. Sedute a cui i calciatori della Juventus hanno sempre preso parte, rispettando le distanze e le disposizioni governative: da lunedì le fila si allargheranno con la prima trance di calciatori fuoriusciti dalla quarantena, con Cristiano Ronaldo in prima fila dopo due settimane di allenamenti casalinghi tra palestra e giardino.

Higuain venerdì sarà a Torino

Gonzalo Higuain ritornerà a Torino venerdì, 56 giorni dopo la sua partenza per rientrare in Argentina e stare vicino alla mamma, malata da tempo. Si scioglie quindi uno dei nodi di questo periodo di stop all'attività, con il rientro del Pipita che inizialmente sembrava non doversi più verificare. Le voci di mercato, le condizioni della mamma, il rapporto ormai vicino alla conclusione con la Juventus e la paura per la diffusione del contagio avevano minato le certezze di Higuain in vista della ripresa. Il centravanti argentino tornerà a Torino e dovrà restare in quarantena per 14 giorni, prima di poter tornare ad allenarsi con i compagni. Che intanto avranno accumulato dodici giorni di allenamenti collettivi, chi più chi meno. L'importante, in ogni caso, è che il caso sia chiuso.

L'addio di Barzagli

Si conclude l'avventura di Andrea Barzagli quale consulente tecnico di Maurizio  Sarri. L'ex centrale difensivo della Juventus, una delle tre colonne della BBC, ha infatti comunicato alla dirigenza e al presidente Andrea Agnelli l'intenzione di abbandonare l'avventura intrapresa a inizio  stagione per  restare vicino alla  famiglia. Una scelta che non può aver fatto felice la Juventus, vista la cura con cui Barzagli stava contribuendo al miglioramento della fase difensiva di alcuni calciatori, Cuadrado su tutti, ma che è stata accettata. La correttezza di Barzagli, che ha comunicato la decisione appena maturata, e la considerazione che l'ex difensore ha accumulato in società, hanno reso tutto più facile, ma hanno paradossalmente aumentato il rammarico. Seguirà la Juventus dall'Umbria, regione in  cui vive e che ha raggiunto durante l'epidemia Covid 19: nel caso in cui decidesse di tornare, le porte della Juventus saranno comunque aperte.


Rabiot in quarantena

Quarantena appena iniziata per Rabiot, tornato mercoledì a Torino dopo aver rinviato il più possibile il ritorno in Italia. Regalando attraverso i social polemiche pretestuose nei confronti dei giornalisti e della ricostruzione che lo vorrebbe in aperta protesta contro il taglio degli stipendi. Indipendentemente dalle motivazioni, resta da capire quante altre occasioni il centrocampista si farà sfuggire, dopo quella sfumata a Parigi e l'addio alla nazionale. Fuori dal campo il francese si è confermato il personaggio problematico visto in maglia PSG: in campo, invece, il passo indietro è stato notevole rispetto agli standard del passato.
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