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Juve, lo scudetto si avvicina: ma quel blackout spaventa Sarri

Sarri a colloquio con Ronaldo durante Milan-Juve (reuters)
Nonostante il ko del Meazza contro il Milan i bianconeri mantengono un buon vantaggio (7 punti) sulla Lazio a sette turni dalla fine. I numeri però non fanno sorridere il tecnico, atteso ora dall'esame Atalanta
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I "sessanta minuti di livello mondiale" elogiati ieri sera da Sarri dopo il 4-2 di San Siro sono una magra consolazione per la Juventus. In cinque minuti i bianconeri sono stati raggiunti e superati dal Milan di Ibra e Rebic, ribaltati da errori grossolani in difesa ma anche dalla condizione atletica della squadra di Pioli, alla prima vittoria in carriera contro i bianconeri.

Scudetto sempre più vicino

I sette punti di vantaggio in altrettante partite da giocare sono un bottino che rasserena la Juventus. Anche se dal punto di vista matematico, e con il calendario che propone per il 20 luglio lo scontro diretto con la Lazio, nulla è ancora deciso, l'aspetto che tranquillizza l'ambiente bianconero è il passo delle avversarie. Contro il Milan, affrontato senza De Ligt e Dybala, è arrivato il primo ko in campionato dalla ripresa post lockdown dopo quattro vittorie: un passo che ha permesso alla Juventus di staccare la Lazio e l'Inter e di approfittare dei loro passaggi a vuoto, ipotecando nono scudetto consecutivo.

Il confronto

I tre gol in cinque minuti, quattro complessivi alla fine del match, hanno  portato il conto delle reti subite in campionato a quota 30, gli stessi incassati lo scorso anno dalla Juve di Allegri. Numeri che permettono alla squadra di Sarri di avere ancora la miglior difesa del campionato, con una rete in meno dell'Inter ma con ancora sette partite da giocare e le sfide con Atalanta, Lazio e Roma. Quattro le sconfitte della capolista, anche in questo caso in perfetta parità con la squadra dello scorso anno, anche se per la Juve di Allegri i ko con Spal, Roma e Sampdoria erano arrivati a scudetto già assegnato. 

Esame europeo

Sabato sera all'Allianz Stadium arriverà l'Atalanta di Gasperini, insieme al Milan la squadra più in forma del momento. Un confronto molto interessante sia per la lotta scudetto, visto che un successo sarebbe l'ennesimo duro colpo all'equilibrio del campionato, sia in chiave europea, vista la capacità dei nerazzurri di giocare a viso aperto per tutta la durata del match. Un'esame che la squadra di Sarri affronterà con De Ligt e Dybala, assenti per squalifica contro il Milan: basterebbe una vittoria per iniziare a concentrarsi sull'Europa.
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