La semplicità di Kulusevski, un gol ed è già nella storia della Juve
di DOMENICO MARCHESE
Kulusevski abbracciato da Ronaldo dopo il gol dell'1-0 alla Sampdoria (ansa)
Il talento svedese, classe 2000, ha segnato all'esordio con la maglia bianconera entrando in un club prestigioso di cui fanno parte campioni come Sivori, Charles, Roberto Baggio, Vieri e Ibra
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Dejan Kulusevski ha avuto bisogno di sei tocchi di palla e quattordici minuti di gioco per realizzare il suo primo gol in bianconero. All'esordio con la maglia della Juventus il giovane talento svedese, classe 2000, ha giustificato, almeno fino ad ora, la spesa sostenuta per strapparlo alla concorrenza. Kulusevski è stato il 94esimo calciatore a segnare il giorno del suo esordio con la maglia della Juventus. Un club prestigioso di cui fanno parte campioni come Sivori, Charles, Roberto Baggio, Vieri, Inzaghi e Ibrahimovic. Quello che sorprende dell'attaccante nato a Stoccolma ma di origini macedoni è la semplicità con cui si è ritagliato il suo spazio, favorito anche dall'assenza per infortunio di Dybala e dalla mancanza di un centravanti. Condizione che gli ha permesso di essere schierato subito titolare da Pirlo, un lusso che nel passato è stato concesso a pochissimi nuovi arrivi in bianconero. Occasione che Kulusevski ha sfruttato al massimo dopo quattordici minuti della sfida con la Sampdoria, quando ha trasformato un contrasto vincente di Augello su Ronaldo in un colpo da biliardo.
Nel club dei marcatori all'esordio in bianconero, Kulusevski è uno dei più giovani con i suoi 20 anni. Scorrendo la lista degli iscritti, bisogna arrivare al 2006, quando il bulgaro Bojinov segnò il suo primo gol all'esordio anche lui a 20 anni. Diverso il palcoscenico: il bulgaro segnò in Coppa Italia nella non impossibile sfida contro il Martina Franca. Il gol del numero 44 bianconero è arrivato dalla stessa posizione che, con il passare degli anni, è diventata il regno di Paulo Dybala. La differenza con Kulusevski è però evidente: il tiro dello svedese è stato un diagonale imprendibile semplicemente perché perfetto per velocità, traiettoria, tempo di esecuzione. Non una pennellata di sinistro, ma un colpo secco, che nel silenzio dell'Allianz Stadium ha lasciato a bocca aperta i 1000 fortunati che hanno potuto assistere alla partita.
Una prestazione solida, con 49 tocchi di palla e 3 passaggi chiave, 1 rete in altrettanti tiri in porta, ma anche alcune iniziative che hanno evidenziato la sua forza fisica, la determinazione nei contrasti. Con il passare dei minuti è calata anche la sua prestazione, rallentata dalla fatica e dalle poche partite nelle gambe. Il primo match in bianconero sarà ricordato a lungo da Kulusevski: per avere un riscontro ulteriore, bisognerà attendere le prossime prestazioni. Ma il primo impatto di Kulusevski nel mondo bianconero è stato impressionante.