La Juve a casa di Puskas, allo stadio in 20 mila
dal nostro inviato Emanuele Gamba , dal nostro inviato Emanuele GambaStasera la sfida di Champions contro il Ferencvaros. Si gioca nello stadio dedicato al grande campione magiaro, impianto aperto al pubblico
BUDAPEST - La Juventus si è risvegliata in una Budapest nebbiosa, non fredda ma un po' preoccupata, visto che ieri sera il premier Viktor Orban ha annunciato una nuova serie di restrizioni (che qui al momento erano molto blande, vista la situazione non drammatica dell'Ungheria in rapporto alla pandemia), a partire dal coprifuoco dalla mezzanotte alle cinque del mattino. "Da noi il contagio è in ritardo rispetto a buona parte dell'Europa, il picco ce lo aspettiamo a dicembre e quindi bisogna intervenire per tempo". La curva dei contagi e soprattutto dei morti (90 solo ieri) è in costante crescita. Anche il Ferencvaros ha un positivo al coronavirus, il centrocampista albanese Uzuni.
Stadi sempre aperti
Gli stadi restano comunque aperti (così come cinema e teatri), purché attorno a ogni spettatore vengano garantite tre sedie vuote: difatti questa sera la Puskas Arena, costruita con un capienza che sfiora i 68 mila posti, potr&agr…
BUDAPEST - La Juventus si è risvegliata in una Budapest nebbiosa, non fredda ma un po' preoccupata, visto che ieri sera il premier Viktor Orban ha annunciato una nuova serie di restrizioni (che qui al momento erano molto blande, vista la situazione non drammatica dell'Ungheria in rapporto alla pandemia), a partire dal coprifuoco dalla mezzanotte alle cinque del mattino. "Da noi il contagio è in ritardo rispetto a buona parte dell'Europa, il picco ce lo aspettiamo a dicembre e quindi bisogna intervenire per tempo". La curva dei contagi e soprattutto dei morti (90 solo ieri) è in costante crescita. Anche il Ferencvaros ha un positivo al coronavirus, il centrocampista albanese Uzuni.