Big ancora fuori, il Covid e l'equilibrio che non c'è: ecco perché non decolla la Juve di Pirlo
di
Domenico Marchese
Andrea Pirlo (reuters)
Bianconeri ancora imbattuti in Serie A, ma la percentuale di vittorie sotto il 50% (3 vinte e 4 pareggi) è un dato statistico unico negli ultimi anni di supremazia domestica. La sorte non ha aiutato l'allenatore, che spera nei rientri di De Ligt e Alex Sandro per far quadrare il cerchio
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"Continuiamo a lavorare e a credere in quello che facciamo". Il messaggio di Pirlo affidato ai social dopo il pareggio con la Lazio è l'analisi lucida dei primi tre mesi vissuti in panchina dal neo tecnico bianconero e dal suo staff. Un gruppo di lavoro "moderno", come lo ha definito il presidente Agnelli qualche settimana fa, e che ha ancora bisogno di tempo per poter portare a termine la rivoluzione tattica programmata. Tempo che è schiavo dei risultati, propellente necessario per vivere in serenità la transizione e che in questi primi tre mesi sono stati altalenanti.
Infortuni e Covid
La sorte non ha certamente assecondato la voglia di cambiamento della Juventus, privandola di alcune colonne necessarie per avere solide fondamenta. La stagione dei bianconeri è iniziata con assenze pesanti come quelle di De Ligt, operato alla spalla alla fine della scorsa stagione e il cui rientro è previsto dopo la sosta, di Dybala e di Alex Sandro. Il brasiliano non ha ancora messo piede in campo dopo l'infortunio muscolare accusato in preparazione alla stagione: assenza che ha aperto le porte al lancio del giovane Frabotta, esterno sinistro di buona prospettiva ma che non ha ancora l'esperienza necessaria per non far rimpiangere Alex Sandro. Inoltre il Covid ha messo fuori gioco Ronaldo per 19 giorni, periodo in cui la Juventus ha raccolto due pareggi in campionato, a Crotone e con il Verona in casa, una vittoria a Kiev e un ko in casa con il Barcellona per quanto riguarda la Champions League.
Se le assenze per infortunio e per Covid hanno certamente pesato, bisogna anche valutare il cammino stentato della Juventus in campionato. La squadra di Pirlo è ancora imbattuta in Serie A, ma la percentuale di vittorie sotto il 50% (3 vinte e 4 pareggi) è un dato statistico unico negli ultimi anni di supremazia domestica. Il progetto tattico sta iniziando a prendere forma: contro la Lazio la riaggressione si è avvicinata ai progetti di inizio anno e i bianconeri sono stati bravi a trasformarsi da propositivi ad attendisti, pronti a lanciare in ripartenza Ronaldo e Morata. Tuttavia i cali di concentrazione e le situazioni di scarso equilibrio tattico, che hanno generato pericoli spesso concretizzati in rete dagli avversari, sono segnali delle poche certezze fin qui accumulate in fase di copertura. "Per praticare un calcio offensivo è possibile che si debba concedere qualcosa agli avversari" ha spiegato l'allenatore bianconero: nei quattro pareggi fin qui collezionati, per tre volte la Juventus si è trovata in svantaggio. Il carattere e la qualità non mancano: ma nel cantiere bianconero si lavora per trovare l'equilibrio mancante.