Pirlo chiede conferme alla Juve: "Altrimenti non siamo una grande squadra"
di
Emanuele Gamba
Andrea Pirlo (ansa)
Contro il Ferencvaros può arrivare la qualificazione anticipata agli ottavi di Champions, il tecnico si aspetta una prestazione all'altezza dopo la bella prova con il Cagliari: "Dobbiamo continuare il percorso di crescita, se non diamo continuità a quella prestazione non siamo la Juve"
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TORINO - La Juventus può chiudere il discorso qualificazione con due turni di anticipo: se batterà il Ferencvaros e il Barcellona non perderà con la Dinamo Kiev, i bianconeri andranno agli ottavi di Champions senza passare dalle forche caudine del Camp Nou e, soprattutto, risparmiando energie preziose nella fase più compressa del calendario. Pirlo si aspetta il risultato ("Qualificarsi subito sarebbe fondamentale") ma anche una prestazione all'altezza di quella in campionato con il Cagliari.
Pirlo, quanto le darebbe fastidio se con il Ferencvaros i suoi non avessero lo stesso atteggiamento di sabato?
"Moltissimo. Dobbiamo continuare il percorso di crescita, perché con il Cagliari non abbiamo fatto niente. Se non diamo continuità a quella prestazione non siamo la Juventus, non siamo una grande squadra". Pensa che sabato sia scattata la scintilla?
"Ma no, già prima avevamo fatto altre buone prestazioni. Però con il Cagliari siamo entrati con il piglio giusto, dando una certa intensità. Ci vorrà ancora un po' di tempo per assimilare quello che facciamo in allenamento, ma i giocatori cominciano a conoscersi meglio".
Alla luce dell'infortunio di Demiral, come si arrangerà in difesa?
"Dietro sono rimasti in quattro e giocheranno loro, con Alex Sandro che torna sulla sinistra". Kulusevski e Chiesa sono sempre in alternativa o possono giocare insieme?
"Vediamo come stanno. Kulusevski finora ha giocato tanto ma Chiesa ha avuto qualche problema e non è ancora in grado di giocare 90'. Domani vedremo chi starà meglio". Dybala è pronto per fare il titolare?
"Sta meglio, durante la sosta si è allenato con una certa continuità a parte i primi giorni e infatti l'altra sera quando è entrato si è mosso meglio e ha ritrovato forza nelle gambe. Vediamo se schierarlo dall'inizio". Sfidare il Ferencvaros comporta dei rischi?
"Sappiamo della forza di questa squadra che a Budapest, al di là del risultato, ci ha messo in difficoltà perché esprime un buon calcio: non dobbiamo sottovalutarla. Gli ungheresi vengono da un buon periodo e non dobbiamo pensare al risultato dell'andata. Siamo più forti ma dobbiamo dimostrarlo sul campo".
E' possibile vedere prima o poi Ronaldo, Dybala e Morata insieme?
"E' dall'inizio che ci pensiamo ma non li abbiamo mai avuti tutti e tre contemporaneamente in buone condizioni. Prima diamo equilibrio e struttura alla squadra, poi cercheremo di trovare una soluzione per farli giocare anche insieme". C'è un feeling speciale tra lei e Ronaldo? Vi sfidate forse sulle punizioni?
"No, sfide di quel genere non ne abbiamo fatte. Con lui mi comporto come con tutti, cercando di dare disponibilità in campo e fuori: da persone semplici e serie ci si trova facilmente. Io tratto lui che è un campione come tratto Frabotta o Portanova che sono aggregati dall'under 23, ma ho sempre fatto così anche da giocatore".
Cosa vorrebbe vedere nella partita di domani?
"Sarebbe importante dare continuità e prendere consapevolezza. I giocatori non sanno ancora dove possono arrivare e che possono tornare a essere competitivi anche in Europa. Pian piano sta arrivando qualche prestazione positiva, ma quella di sabato non è sufficiente, se non le diamo un seguito". Quanto sarebbe importante archiviare subito il discorso qualificazione?
"Sarebbe fondamentale. Bisogna chiuderla domani anche per dare respiro a qualche giocatore, perché avremmo due partite da giocare diversamente e potremmo mettere il focus sul campionato". E' possibile una conferma di Bernardeschi?
"Aveva fatto grandi partite in nazionale perché adesso sta bene mentalmente e con il Cagliari si è visto".