Juventus, Morata-Ronaldo la coppia giusta. Ma ora Pirlo deve recuperare Dybala
di
Domenico Marchese
Morata esulta dopo il gol al Ferencvaros (reuters)
Lo spagnolo e il portoghese hanno segnato il 72,7% dei gol bianconeri. Un tandem che funziona benissimo mentre l'argentino, a causa anche dei problemi fisici, fatica a ritrovare smalto e di conseguenza fiducia
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Il freddo martedì di Champions e la vittoria in rimonta con il Ferencvaros hanno rafforzato le certezze di Pirlo e regalato gli ottavi di finale alla Juventus. In attesa di vedere finalmente la squadra assecondare le idee del suo allenatore e la sua rivoluzione tattica, per ora soltanto accennata, è l'attacco a trascinare i bianconeri in questo primo scorcio di stagione. Ronaldo e Morata, Morata e Ronaldo: può cambiare l'ordine ma non la sostanza.
Sono i numeri a confermare l'esplosione della coppia d'oro bianconera: se si esclude la partita con il Barcellona, unica sconfitta fino ad ora, almeno uno tra il portoghese e lo spagnolo è sempre andato a segno.
Sono state 22 le reti realizzate dalla Juventus tra campionato e Champions League. Di queste il 72,7% porta la firma di Morata e Ronaldo: nove per il portoghese, una in Champions e otto in campionato, sette invece per l'ex Atletico Madrid. Numeri che spiegano fino in fondo l'efficacia dei due attaccanti bianconeri ma che non riescono a raccontare fino in fondo quanto la coppia gol si intenda in campo. Nella partita con il Ferencvaros l'ingresso di Morata, oltre a decidere il match, ha rivitalizzato anche Ronaldo. Il cinque volte Pallone d'oro ha segnato nel primo tempo estraniandosi in parte nel prosieguo della partita, almeno fino all'ingresso del compagno di reparto. Entrambi stanno vivendo il miglior avvio di stagione, si intendono a meraviglia e anche per questo si cercano e si trovano: nel periodo di positività al Covid di Ronaldo, Morata si è caricato la responsabilità dell'attacco sulle spalle sopperendo all'assenza del compagno di reparto.
L'attacco della Juventus è il reparto delle certezze ma anche delle incognite. La più grande al momento è Paulo Dybala, controfigura del calciatore premiato come miglior giocatore dello scorso campionato. L'infortunio muscolare con il Lione al termine della scorsa stagione ha condizionato la preparazione dell'argentino, che al rientro ha dovuto combattere anche con un'infezione alle vie urinarie che l'ha ulteriormente debilitato. Dubbi sulle qualità tecniche della Joya non ce ne sono. Tuttavia per ritrovare la miglior condizione possibile è necessario giocare, sbagliare, crescere insieme ai compagni in campo. L'ostacolo più difficile da superare per Pirlo sarà riuscire a coniugare il recupero di Dybala con la necessità di continuare a infilare risultati dopo i passi falsi di inizio stagione. Risultati che passano, come dimostrano i numeri, dalla presenza in avanti della coppia Morata-Ronaldo. Costruire le certezze future senza intaccare quelle presenti è la missione per Pirlo. Da affrontare con la qualificazione agli ottavi di finale di Champions ormai in tasca.