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Juventus-Porto, per la rimonta serve una notte da Cristiano Ronaldo

Cristiano Ronaldo (agf)
Verso il ritorno degli ottavi di Champions: il portoghese e la voglia dei bianconeri di entrare nelle prime otto d'Europa
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TORINO - Cristiano Ronaldo non ha mai rallentato in questa stagione, come dimostrano i 27 gol in 31 partite ufficiali e la necessità per Pirlo di fermarlo contro la Lazio dopo 17 partite consecutive. Questa sera, tuttavia, sarà proprio lui a dover spingere la Juventus verso il passaggio del turno, sfruttando anche "l'assist" di Chiesa nella partita di andata. Il gol realizzato al Dragao dall'esterno toscano vale oro in chiave doppio confronto ed è il primo aspetto ad alimentare le speranze bianconere di passare il turno e raggiungere i quarti di finali: il secondo, non per questo meno importante, è l'abitudine di Ronaldo ad essere decisivo in Champions League, il suo regno. 

Ronaldo macchina a gol

Lo scorso anno con il Lione, Ronaldo ha sperimentato qualcosa di nuovo e che avrebbe evitato volentieri, cioè essere eliminato agli ottavi di finale di Champions League. Mai nella sua lunga carriera il portoghese si era dovuto fermare così presto: 22 gol sono il bottino agli ottavi di finale del miglior realizzatore della storia della Champions, una specialità che i bianconeri hanno sperimentato al suo primo anno a Torino, quando con una tripletta ribaltò l'Atletico Madrid di Simeone diventando il propulsore per la rimonta della Juventus. Negli ultimi due anni di delusioni europee per i bianconeri, Cristiano è stato l'unico a segnare nella fase ad eliminazione diretta: tre gol all'Atletico e due all'Ajax due anni fa, due reti al Lione lo scorso agosto. "Lui è sempre carico per queste partite - ha spiegato ieri in conferenza Bonucci -. Dalle interviste si capisce che lui giocherebbe solo le sfide di Champions, quindi possiamo capire la voglia che ha".

La coppia d'oro con Morata

Se Ronaldo in Champions è spesso decisivo, soprattutto nella fase ad eliminazione diretta, la presenza di Morata al suo fianco regala ulteriori certezze a Pirlo. Con lo spagnolo a far coppia con CR7 in Champions sono arrivati quasi solo sorrisi: l'unico scivolone fu proprio quello dell'andata con il Porto, quando però Morata entrò a metà del secondo tempo in condizioni precarie, riuscendo però a cambiare volto al match. Nelle tre partite che i due hanno giocato insieme dall'inizio sono arrivate altrettante vittorie, numeri che incoraggiano a sperare di ribaltare il doppio confronto con i portoghesi. La pressione è tutta sulle spalle dei bianconeri, per storia, investimenti e qualità della rosa: quelle di Ronaldo e Morata sono abbastanza solide da reggerne il peso.

Tornano Bonucci e Chiellini

Contro la squadra di Conceicao, che ha speso sul mercato "72 milioni come la Juve ha fatto per il solo Arthur", ha osservato l'allenatore dei dragoni, Pirlo recupera pedine importanti dopo settimane di emergenza. Al centro della difesa ci saranno Bonucci e Chiellini: con la squalifica di Danilo saranno Cuadrado e Alex Sandro a giocare sulle fasce, mentre De Ligt, che solo una settimana fa il tecnico aveva inserito negli undici che avrebbero affrontato lo Spezia, salvo poi rispedirlo in panchina, rischia di non essere neanche convocato per la contusione rimediata a Verona. A centrocampo McKennie sparerà le sue cartucce all'inizio, prima di essere costretto ad alzare bandiera bianca una volta finita l'autonomia, con Rabiot e Arthur interni e Chiesa a sinistra. In attacco Morata e Ronaldo, le certezze bianconere insieme alla coppia di centrali: fondamentale sarà anche Arthur, la cui assenza all'andata ha pesato molto nella fase di costruzione per superare il pressing del Porto. 

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