TORINO - La stagione di Federico Chiesa è stata uno degli aspetti positivi dell'annata della Juventus, in grado di splendere anche nei momenti più bui. Dal campionato alla Champions, in cui è stato in assoluto uno dei migliori anche nel giorno della delusione con il Porto, l'ex viola ha messo in mostra tutti i numeri del suo repertorio. L'ultimo dei quali la serpentina ubriacante da cui è nato il gol di Ronaldo che ha sbloccato la partita di mercoledì con il Napoli, decisivo per la conquista del terzo posto in classifica. In 39 partite disputate, ha collezionato 13 gol e 11 assist, riuscendo per la terza stagione consecutiva a raggiungere la doppia cifra per reti realizzate. Eliminando inoltre gli alti e bassi tipici dei calciatori giovani, ma che in una squadra come la Juventus possono costare caro: "Quest'anno ho avuto tanta continuità di prestazione - ha confermato Chiesa ai microfoni di Sky -. Questo è quello in cui penso di essere migliorato di più".
Il salto di qualità
Quello che ha stupito del centrocampista offensivo toscano è stata la capacità di adattarsi anche in una grande realtà come la Juventus, non accusando le enormi responsabilità ma sfruttando a proprio vantaggio la qualità dei compagni. Un lusso, quello di condividere la quotidianità con alcuni tra i migliori calciatori della Serie A, riconosciuto anche da Chiesa: "Ha inciso un po' di tutto, dal giocare con quei campioni a vedere come si allenano fino a quello che mi ha insegnato il Mister. È un po' tutto e soprattutto anche la mentalità che c'è alla Juventus di volersi migliorare sempre e di vincere".
Il rapporto con Pirlo
La voglia di vincere è il tratto comune tra lui e l'ambiente bianconero, in cui si è calato con una facilità disarmante. Pirlo, un po' per questioni di infortuni e un po' per convinzione, ha riposto molta fiducia il lui fin dal suo arrivo a stagione in corso: "Il mister mi ha aiutato tantissimo in questi mesi, da quando sono arrivato. Soprattutto per la fiducia che mi ha dato e lo devo solo ringraziare. Ogni giorno mi dà consigli su come migliorare, dalla fase difensiva all'attacco. E questo penso che mi abbia aiutato tanto". Un aiuto che Chiesa potrà ricambiare in queste ultime partite di campionato e nella finale di Coppa Italia con l'Atalanta: saranno proprio la sua continuità e le doti tecniche le armi più affilate della volata bianconera, a caccia di un posto tra le prime quattro e del secondo trofeo stagionale.
Rinnovo Dragusin
Intanto la Juventus si è cautelata rinnovando il contratto in scadenza di Radu Dragusin, centrale rumeno classe 2002 arrivato in bianconero a 16 anni e fresco di esordio in prima squadra, arrivato a 18 anni prima in Champions e poi in campionato. Il difensore ha rinnovato fino al 2025. "Non vedevo l'ora di firmare il rinnovo e rimanere a lungo in bianconero - sono state le prime dichiarazioni di Dragusin dopo il rinnovo rilasciate a Juventus Tv -. Sono arrivato a sedici anni e sono cresciuto in questo club, sono felicissimo. Questo è uno stimolo in più per dare il 100% ogni giorno, alla Juve devi sempre farlo. Calcisticamente ho imparato tante cose, ma è la parte umana l'aspetto più importante visto che qua sei tra i campioni. Questa cosa ti fa pensare".
