TORINO - Quattro centrali a disposizione di Pirlo per la caccia a un posto in Champions. La negatività al Covid di Bonucci, arrivata pochi giorni dopo quella di Demiral, restituisce al tecnico bianconero l'ultimo tassello di un reparto difensivo tartassato dagli infortuni. La Juventus recupera la difesa al completo in vista delle ultime otto giornate di campionato, un valore aggiunto che in questa stagione è venuto a mancare in diverse occasioni. Sono infatti 64 le gare perse complessivamente dai quattro centrali bianconeri, uno dei punti di forza della squadra sbriciolatosi contro problemi muscolari e contro il Covid.
Il riposo di Chiellini
Il più martoriato dall'età e dei tanti infortuni alle spalle è stato capitan Chiellini, fuori dai convocati in 21 occasioni. De Ligt, tra coronavirus e recupero per l'operazione alla spalla, ha saltato 16 partite, mentre Demiral si è fermato a 14 e Bonucci a 13. Eppure colui che rappresenta l'incertezza e la fragilità muscolare è stato il punto di riferimento in questo periodo di emergenza. Chiellini è reduce da tre partite da titolare consecutive, sforzo dettato dalle assenze dei compagni di reparto contro Torino, Napoli e Genoa. Contro l'Atalanta potrebbe tornare in panchina, lasciando spazio a Bonucci, appena rientrato in gruppo proprio nell'allenamento odierno: anche se è difficile lasciare fuori Chiellini se sta bene e la sua condizione atletica è in continuo miglioramento.
Difesa blindata
Nonostante le tante assenze collezionate in stagione, la difesa della Juventus resta la migliore della serie A insieme a quella dell'Inter, entrambe con 27 reti al passivo. Un valore aggiunto notevole quando si dispone del capocannoniere del campionato, in lotta proprio con l'interista Lukaku per il trono dei bomber. Con i rientri di Demiral ("ha bisogno di lavorare, è stato fermo per diversi giorni tra Covid e infortunio, gli serve più tempo" ha osservato Pirlo la scorsa settimana) e Bonucci, la difesa e l'abbondanza di interpreti tornano ad essere punti di forza per la Juventus da sfruttare nella volata per un posto in Europa.
