✕

Juventus, Agnelli vuole il dialogo sulla Superlega: "Il tempo aggiusterà tutto, anche il rapporto tra me e Ceferin"

Andrea Agnelli (ansa)
Il presidente bianconero ripercorre il periodo burrascoso con il n.1 dell'Uefa: "Resta il padrino di mia figlia. Ma quando si lavora nel mondo del business si sa cosa voglia dire firmare un accordo di non divulgazione. Della Superlega non ne potevo parlare"
1 minuti di lettura

TORINO - "Il tempo aggiusterà tutto, anche il rapporto tra me e Ceferin". La ricerca del dialogo con la Uefa è la strada intrapresa dalla Juventus e dai club della Superlega, atteggiamento confermato anche dal presidente bianconero Agnelli. Che oltre ad augurarsi la ripresa del dialogo con il massimo organismo calcistico europeo, ha anche teso la mano al presidente Ceferin, che lo accusò di aver mentito.

Il presidente della Juventus, Andrea Agnelli: "Stimo Ceferin. È sempre il padrino di mia figlia"

"Stimo Ceferin, rimane il padrino di mia figlia"

"Con Ceferin ho sempre avuto un ottimo rapporto - ha spiegato Andrea Agnelli durante la presentazione della nuova struttura societaria bianconera -, lo stimo come persona ma quando si lavora nel mondo del business si sa cosa voglia dire firmare un NDA, non disclosure agreement (un accordo di non divulgazione, ndr), e non ne potevo parlare".

"Sono stato corretto: mi sono dimesso"

Una scelta obbligata, a quanto risulta dalle parole di Agnelli, che ha portato alla frattura tra i due e alla guerra diventata personale tra il presidente Uefa e il numero uno della Juventus: "Con le dimissioni mi sono comportato nella maniera più corretta. Lo stimo e rimane il padrino di mia figlia, il tempo aggiusterà ogni disguido e incomprensione che c'è stata".