TORINO - Il calendario non dà tregua alla Juventus di Allegri. Quattro giorni dopo il poker subito a Londra con il Chelsea, si torna in campo con una partita "importante" contro l'Atalanta, diretta concorrente per il quarto posto. Una sfida che si prepara da sé e che sarà l'ultimo scontro diretto fino alla fine del girone d'andata. Allegri punterà su Dybala, che partirà titolare, recuperando Chiellini e Bernardeschi: ancora indisponibili Danilo, De Sciglio e Ramsey.
Massimiliano Allegri, che valore ha la partita con l'Atalanta? Si aspetta una reazione dopo Londra?
"Tra due squadre che lottano per il quarto posto, l'Atalanta sta facendo da anni un ottimo lavoro merito della società e di Gasperini. Hanno ottenuto risultati importanti, anche in Champions hanno l'opportunità di passare insieme al Milan: sarebbe bello se passassero tutte e quattro le italiane, così almeno si tornerebbe a dire che il calcio italiano è tornato forte. Sarà una partita difficile, ci vuole attenzione, bisogna giocare bene tecnicamente, sono una squadra fisica e sarà sicuramente una bella partita".
Al di là del risultato, come stanno i ragazzi? Hanno capito che non si può più sbagliare?
"La partita che dovevamo vincere, quella che contava l'abbiamo vinta a Torino. A Londra dispiace, perdere 4-0 e fare brutte figure non va bene, ma fino al 55' è stata in equilibrio. Al contrario di quello che ho sentito dire, la squadra ha fatto un buon primo tempo, paradossalmente meglio a Londra che nel primo tempo a Torino dove ci siamo difesi molto di più. Dopo il secondo gol ci stiamo sciolti e questo non doveva succedere, avevamo la possibilità di perdere anche con un gol di scarto e giocarci il primo posto con la differenza reti nell'ultima partita. L'obiettivo degli ottavi l'abbiamo raggiunto, abbiamo un mese importante per cercare di restare attaccati e rosicchiare qualche punto. Domani sarà importante, ma quelle molto importanti per la stagione saranno le prossime sei fino alla fine del girone d'andata".
Champions League, Allegri: "Buon primo tempo, nel secondo puniti severamente"
L'Atalanta ha conquistato 16 punti su 18 in trasferta e su azione ha segnato il doppio della Juve. Quale errore non potete fare?
"Una partita di grande rispetto verso loro, sono una realtà del calcio italiano, segnano molto ma concedono. Bisogna essere bravi a fare una bella partita sia dal punto di vista realizzativo che da quello difensivo".
Come stanno gli infortunati?
"Chiellini e Bernardeschi hanno lavorato con la squadra, De Sciglio sarà a disposizione martedì, Ramsey non ancora. Stanno rientrando tutti, fisicamente siamo in una buona condizione e siamo pronti per fare una buona partita"
L'assenza di Danilo può essere aggiustata con Alex Sandro o si pensa a una difesa a tre con De Ligt sul centrodestra?
"A tre non abbiamo mai impostato a Londra, Cuadrado faceva il terzo difensore. In questo momento si va avanti con la difesa a quattro".
A proposito di Ramsey, cos'ha? Avete un'idea dei tempi di recupero?
"Ha un problema al flessore avuto dopo il rientro dalla nazionale. Momentaneamente non è disponibile".
Dybala può partire dall'inizio?
"È in buona condizione e credo che partirà dall'inizio".
Viste le ultime buone prestazioni, Pellegrini è un'alternativa per domani?
"Sta crescendo, non ho ancora deciso se giocherà lui o Alex Sandro. Ci sono giocatori che hanno giocato tanto, avere giovani in buona condizione è un vantaggio. Alex Sandro sta bene e a Londra non ha fatto una brutta partita".
Dopo Londra ha stupito la sua condotta tranquilla dopo la partita. È stata una tattica precisa? La sfuriata non serve più?
"Non ci sono dei protocolli in cui si perde e c'è la sfuriata, si vince tutti bravi e contenti. Ci sono momenti in cui bisogna stare calmi, ogni situazione è a sé. Ci sono momenti da gestire, fare valutazioni per trovare le migliori parole da poter dire alla squadra. Dopo una partita importante con la Lazio, con dispendio di energie alto, è arrivata a Londra giocando un buon primo tempo e nelle difficoltà del secondo tempo sciogliendosi. Dispiace, ma la partita che ci ha permesso di passare il turno è stata all'andata contro i campioni d'Europa e la squadra al primo posto in Premier. L'unico gol che ha subito in non so quante partite l'ha subito a Torino con noi".
Qualche anno fa prima della partita con l'Atalanta aveva detto che Dybala avrebbe potuto fare il centravanti perché il centravanti doveva fare anche il regista. Ci può spiegare il perché contro l'Atalanta è così?
"Le squadre di Gasperini giocano uomo contro uomo a tutto campo ed è normale che quando la palla esce il centravanti deve essere il regista della squadra. Che ci sia lui o un altro, contro le squadre di Gasperini il centravanti diventa fondamentale".
È globalmente soddisfatto dai risultati ottenuti con le prime della classifica?
"Il problema è che non li abbiamo avuti con le piccole. Domani abbiamo una partita contro l'Atalanta, poi le ultime cinque che saranno quelle che sono state il nostro tallone d'Achille. Bisogna avere un approccio giusto, farle in un modo diverso perché abbiamo pagato a caro prezzo. Ma domani sarà difficile, impegnativa, quindi ci sono gli stimoli. Al rientro da Londra eravamo abbacchiati per i 4 gol subiti ma ieri ci siamo allenati bene".
Come sta Chiesa? Concorda che è sembrato involuto?
"No, con la Lazio ha fatto una bella partita, ha avuto occasioni per fare gol in campo aperto, dove diventa devastante. L'altra sera è stata una partita diversa, il livello diverso ma ha fatto cose buone. Federico ha qualità straordinarie, doti tecniche di altissimo livello. Ma come tutti ha bisogno di lavorare, ma sono contento di quello che sta facendo. La sua posizione, se c'è Dybala o no, cambia poco".
Giocherà Arthur domani?
"Non so ancora. Ma di Arthur sono molto contento, è un professionista serio e quando viene chiamato in causa fa sempre il meglio e si mette a disposizione della squadra".
Rispetto agli ultimi anni ha la sensazione che ci siano molti più giocatori che faticano a reggere i ritmi e la pressione della Juve?
"Quello che è successo negli ultimi anni sta nel passato, questa squadra ha giocatori di ottima qualità. Va fatto un percorso di crescita per migliorare e per tornare a ottenere risultati. In questo momento qui la cosa più negativa è che siamo in ritardo in campionato, dopo aver lasciato punti per strada con le medio-piccole. Dobbiamo pensare a cosa fare per migliorare, la Champions la giocheremo da marzo e sarà un'altra stagione".
Come sta Kulusevski?
"Sta un po' meglio, ha questo problema ai denti, ieri si è allenato e vediamo oggi come sta. A Roma ha fatto una buona partita".
All'inizio pensava di trovare la quadra prima? O si aspettava mesi complicati?
"Quando ho parlato con il presidente mi ha chiesto di collaborare con la società per cercare di far ritornare la Juve sostenibile per conto proprio, cercando di ottenere i risultati. Poi che arrivino in sei mesi o in due anni dipende. Non è una vergogna, è impensabile vincere per venti anni di seguito: normale che Inter e Milan tornassero ad alti livelli, così come il Napoli, l'Atalanta è una realtà. La squadra ha bisogno di lavorare, sono stati cambiati tanti giocatori ma ci va un attimo di pazienza. Potevamo fare meglio sicuramente, ma credo che quando ho detto che il campionato sarebbe stato equilibrato era una cosa ben chiara. Con la società siamo allineati".
Questa Juve ha la consapevolezza che quando si deve fare la partita è più complicato?
"Deve avere la serenità di continuare a lavorare, perché la squadra è ottima, i ragazzi si stanno impegnando. Il calcio è bello perché in questo momento quello che ci penalizza è la differenza reti: magari da domani faremo quattro gol a partita perché i gol nelle gambe li abbiamo, adesso ne abbiamo segnati meno. Abbiamo segnato 18 gol e subiti 15: le squadre che ci stanno davanti ne hanno segnati di più. Il calcio è cambiato, ma c'è una cosa che non cambia: la differenza reti. Che è quella che ti fa vincere i campionati. Sennò divento noioso perché sono, diciamo, passato: ma i campionati li vinci se hai la differenza reti dalla tua. È matematica, a meno che quei dieci gol che mancano li distribuisci per otto partite e tiri su dei punti".
