La notizia della giornata di squalifica per Allegri "per aver, mentre abbandonava l'impianto di giuoco, indirizzato a voce alta espressioni gravemente offensive nei confronti del Direttore di gara", è l'ultimo strascico di Juventus-Napoli insieme ai 10.000 euro di multa per il tecnico bianconero. Che domani all'Olimpico non potrà guidare dalla panchina i suoi nel secondo scontro diretto di questo inizio di gennaio, decisivo per le sorti della stagione ma iniziato con un mezzo passo falso con il Napoli: "Tutti ci aspettavamo di poter battere il Napoli ma era uno scontro diretto, abbiamo tenuto inalterato il distacco". Testa allora alla Roma, alla sfida contro Mourinho che "nelle difficoltà preparerà al meglio la partita": non ci sarà Alex Sandro, ancora per i problemi muscolari accusati contro il Napoli, e sarà sostituito da De Sciglio mentre a destra ci sarà Cuadrado.
Massimiliano Allegri, che gara si aspetta e che Roma troverete?
"È sempre Juventus contro Roma, una gara difficile e complicata perché hanno ottime individualità. Poi Mourinho nelle difficoltà, dopo il ko di Milano, preparerà al meglio la partita. Un altro scontro diretto quindi bisogna prepararsi al meglio".
Si aspettava la squalifica?
"Ci stava, son cose che capitano quindi non c'è bisogno di dire altro o di commentare".
Domani c'è la possibilità di vedere Dybala dal primo minuto?
"Valuterò oggi, ci saranno dei cambi. Veniamo da una settimana di duro lavoro, l'altra sera siamo stati meno brillanti per il lavoro svolto a livello atletico e che ritroveremo più avanti. Deciderò dopo l'allenamento".
Ha detto che la squadra ha digerito i due sistemi di gioco, 4-2-3-1 e 4-3-3. Domani giocherà con due centrocampisti? Chiesa come l'ha ritrovato?
"Dipende dalle condizioni di Chiesa, da come sta Dybala. Bernardeschi è un altro che ha giocato tanto nelle ultime partite, abbiamo fuori Alex Sandro, ritorneranno Kaio Jorge e Chiellini ma non in condizioni ottimali. Dobbiamo arrangiarci perché abbiamo poi la Supercoppa, le sfide con Udinese e Milan. L'importante è avere lo spirito giusto e uscire con un risultato positivo da Roma".
A qualche ora dalla partita con il Napoli, cosa non le è piaciuto e cosa invece sì?
"Tutti ci aspettavamo di poter battere il Napoli ma era uno scontro diretto, abbiamo tenuto inalterato il distacco. Alcune cose le abbiamo fatto bene, altre meno: bisogna migliorare la qualità dei passaggi, di molto, stiamo lavorando e veniamo da un periodo positivo. Gennaio è importante a livello di scontri diretti ma stiamo anche recuperando alcuni calciatori: Danilo ad esempio da lunedì sarà in gruppo, Dybala sta giocando, Chiesa ha fatto una buona partita, Chiellini rientra, Bonucci lo farà a breve. Un bel segnale, la squadra ha fatto delle buone cose, abbiamo subito gol in modo sciocco contro un Napoli che è bravo a gestire la palla anche per le caratteristiche dei giocatori".
Ci sono similitudini tra lei e Mourinho, visto che siete allenatori esperti chiamati a risolvere i problemi di Juventus e Roma e che state incontrando difficoltà?
"Io sono venuto qui sapendo che sarebbe stato un anno in cui bisognava cambiare la squadra e iniziare a costruire per tornare a competere per lo scudetto nel giro di uno o due anni. Ciò non vuol dire che non si potesse fare meglio in alcune partite, ma non è questione di essere più o meno giovani. La Roma e Mourinho stanno facendo bene, sono a tre punti da noi. In un mese non si cambia tutto, i miracoli non li fa nessuno. C'è lavoro da fare, stiamo migliorando ma dobbiamo farlo nella fase realizzativa, nella costruzione: ci vuole pazienza ma lo sapevo. Non sono spaventato da questo: normale che tutti vogliamo vincere lo scudetto ma ci sono momenti nel calcio in cui devi costruire".
Quali sono le condizioni di Arthur?
"È rientrato, è in buona condizione. Era positivo al Covid ma sta trovando una buona condizione, se non ha 90' nelle gambe è un cambio importante".
Lei ha detto che se una squadra che a gennaio ha problemi se li porta fino a fine anno. Pensa che siano irrisolvibili i problemi della Juventus?
"Stiamo lavorando per migliorare la qualità del gioco e quella realizzativa, e su questo dobbiamo lavorare per arrivare fino in fondo ed entrare nelle prime quattro. Poi abbiamo la Champions, la Supercoppa, la Coppa Italia. Più giochiamo e più esperienza accumuliamo e comprendiamo che per vincere bisogna avere determinate qualità e non basta solo la tecnica. Su questo sono sereno. A parte l'Inter, la più forte, e il Milan che sta facendo molto bene, le altre squadre giocano per i tre posti. Siamo indietro, dobbiamo pensare partita per partita e dopo gli scontri diretti vedremo a che punto siamo".
Khedira ha detto che ci sono giocatori troppo giovani, che mancano leader e giocatori di esperienza. Cosa ne pensa?
"Io dico sempre che si pensa di cambiare i giocatori ma ognuno ha le sue caratteristiche. Quando hai giocatori di grande esperienza sei in condizioni diverse rispetto a una squadra giovane. Con questi bisogna migliorare e lo faremo ma i giocatori non sono come le macchine: due macchine possono essere uguali, le persone no. Per questo ci sono i cicli, fa parte della vita".
C'è l'ipotesi che Cuadrado non giochi per diffida?
"No, Cuadrado gioca domani perché Pellegrini è rientrato e ha fatto due giorni di allenamento. Quindi vi ho dato i due terzini, visto che sono tre e resta De Sciglio da mettere a sinistra".
