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Zakaria: "Essere alla Juve è un sogno. Nessun paragone, voglio essere me stesso"

Denis Zakaria
Denis Zakaria (agf)
Presentato il centrocampista svizzero acquistato dal Borussia M'Gladbach: "Non succede tutti i giorni che ti cerchi un club come questo, ho colto l'occasione. Ho sempre voglia di diventare più forte e qui avrò l'occasione di farlo al meglio. Ma se devo guardare il futuro è un passo, non il termine"
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L'arrivo di Zakaria alla Juventus, secondo colpo di mercato del gennaio bianconero, è stata un'anticipazione di quello che sarebbe successo a giugno. Il centrocampista svizzero, il "polpo" come lo hanno soprannominato in Germania, era in scadenza con il Borussia M'Gladbach e dopo le ottime stagioni in Bundesliga era pronto per il salto. Determinato "a lasciare il segno", il nuovo bianconero è ambizioso: conosce la Juventus, la squadra per cui tifava il padre, e i campioni che ne hanno scritto la storia, da Vieira a Pogba. Accostamenti che rifiuta con rispetto e con carattere: "Io voglio essere me stesso".

Dennis Zakaria, che momento è della sua carriera quello che sta vivendo? Cosa l'ha spinta a scegliere la Juventus?
"Buongiorno a tutti e grazie per avermi accolto. Ho scelto la Juventus perché è uno dei club che mi ha fatto sempre sognare. Per me è un sogno essere qui e ho deciso che sarebbe stato il modo giusto per continuare la mia carriera".


Lei è passato da giocare davanti alla difesa a mezz'ala di inserimento. Pensa che il prossimo passo della sua carriera sia segnare con più continuità?
"Sicuramente è sempre stato sempre uno dei miei obiettivi aumentare sensibilmente il numero dei miei gol. E visto che sono alla Juve questa potrebbe essere una buona occasione per diventare molto più efficace in questo senso".

Che idea si è fatto del calcio italiano e della Juventus?
"Un'idea molto buona. Un'impressione eccezionale. È una squadra molto forte, con grandi qualità. Se devo fare un paragone con la Germania, secondo me è un grande passo avanti perché il club è di grande qualità, quindi potrò fare dei passi avanti anche io".

Come si descriverebbe tecnicamente?
"Amo giocare in avanti, sono aggressivo, amo recuperare i palloni e difendere. Posso descrivermi come un giocatore abbastanza completo".



Ha parlato con il suo connazionale Lichtsteiner prima di scegliere la Juve?
"No, non ho avuto il tempo di parlare con lui. È successo tutto molto in fretta e non c'è stata occasione, ma sono sicuro che avremo occasione di farlo in futuro".

Si aspettava di lasciare subito il Borussia? Ha avuto altre richieste?
"Mi aspettavo di lasciare il Borussia ma non immediatamente. Eravamo a metà stagione, ma non succede tutti i giorni che ti cerchi la Juve e ho colto l'occasione, è un sogno della mia carriera. Spero di poter dare il mio contributo alla squadra".

Qual è stato il primo impatto con l'allenatore e i compagni? Ha una posizione preferita in campo?
"È stato tutto molto fluido, ci siamo trovati bene e l'atmosfera è buona. Per quanto riguarda la posizione mi piace giocare a centrocampo ma non ho particolari preferenze".

È già pronto per giocare domenica?
"Si, mi sento bene, mi sono allenato due volte e sto bene fisicamente. Se l'allenatore ha bisogno di me io sono pronto per giocare".



Ha già parlato con Allegri? Un giocatore come lei non c'è in rosa: cosa può dare alla Juventus?
"Sì, ho già parlato con il mister, mi ha detto più o meno quello che si aspetta da me ma non abbiamo ancora discusso i dettagli".

C'è un modello al quale si ispira?
"Se devo pensare a un giocatore dico Patrick Vieira, mi è sempre piaciuto. Però io sono Zakaria e sono me stesso, voglio avere un mio stile".

Lei è il terzo svizzero ad arrivare alla Juventus..
"Sono molto orgoglioso. Un sogno per me, inoltre la squadra preferita di mio padre era la Juventus quindi conosco bene questo club".

Cosa significa per lei arrivare alla Juventus? L'apice della carriera o una delle varie tappe?
"Non mi fermo qui, ci conosciamo da tempo, sono un combattente e voglio migliorare. Sicuramente è un passo importante come ho detto prima, ma ho sempre voglia di diventare più forte, di migliorarmi. Qui avrò l'occasione di farlo al meglio. Ma se devo guardare il futuro è un passo, non il termine".

Chapuisat ha detto che è simile a Pogba. È un giocatore al quale si ispira?
"Pogba lo conosciamo tutti, quello che ha fatto e quello che ha lasciato alla Juventus. Un giocatore fantastico, e spero di avere il successo che ha avuto lui. Ma come ho detto prima, io ho la mia identità, spero di fare il mio cammino e di lasciare il segno". 

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