Tre giorni dopo aver superato in classifica l'Atalanta grazie alla bella vittoria con il Verona, la Juventus prepara un passaggio chiave della stagione, i quarti di finale di Coppa Italia. Contro il Sassuolo i bianconeri dovranno conquistare la semifinale, nella quale affronteranno la vincente dello scontro tra Atalanta e Fiorentina: partita secca che permetterebbe di continuare ad inseguire "uno degli obiettivi stagionali", insieme al quarto posto ("se si vuole sognare, e a me non piace, le tre davanti sono lontane") e a compiere più passi possibili in Champions League.
Contro i neroverdi Allegri dovrà fare a meno di Kean, squalificato, e degli infortunati Chiellini e Bernardeschi: recuperano invece Bonucci, e Cuadrado, quest'ultimo fiaccato dalle tante partite e dai viaggi intercontinentali ma pronto a prendersi una maglia da titolare. Possibile panchina per Vlahovic dopo l'esordio bianconero con gol: "devo valutare, potrebbe anche giocare Kaio Jorge e uno tra Dybala e Morata riposare".
Massimiliano Allegri, come sta la squadra dopo la vittoria con il Verona?
"Bene, ci saranno tutti tranne Chiellini che è out e Bernardeschi che rientrerà con la squadra venerdì. Kean sarà indisponibile perché squalificato mentre gli altri sono a posto. Bonucci rientrerà, giocherà dall'inizio. Bisogna essere pronti, è un quarto di finale, è uno degli obiettivi da inizio stagione. Il Sassuolo gioca bene tecnicamente, viene da una sconfitta da 4-0 e troveremo una squadra arrabbiata. Dovremo fare una partita molto seria, perché ci aiuterebbe per la partita contro l'Atalanta".
Sul suo ritorno alla Juventus, in questo momento è felice, speranzoso... Ci racconta il suo stato d'animo?
"Felice perché sono tornato, stiamo facendo un buon lavoro e siamo in corsa su tutti gli obiettivi. L'euforia è tornata alle stelle dopo l'ultima partita, l'entusiasmo va bene, a esser troppo euforici invece no. Dobbiamo andare avanti in Champions il più possibile, poi c'è la Coppa Italia e i primi quattro posti in campionato. Se si vuole sognare, e a me non piace, le tre davanti sono lontane. L'Inter è potenzialmente a 11 punti, Milan e Napoli attaccate. Il nostro obiettivo è giocarcela con l'Atalanta da qui a fine stagione".
Vlahovic deve giocare ancora per inserirsi al meglio negli schemi?
"Devo valutare, può essere che uno tra Morata e Dybala rimanga fuori e potrebbe giocare Kaio Jorge dall'inizio. I cambi saranno importanti, anche perché la gara potrebbe durare 120 minuti o andare ai rigori. I ragazzi stanno bene ma dobbiamo far sì che questo momento duri fino a fine stagione. Dobbiamo tornare alla normalità della Juventus: vincere una partita, metterla da parte e vincere quella successiva. Su Vlahovic vediamo perché devo valutare".
Il tridente ha funzionato nella prima partita. Sarà il punto di riferimento come modulo?
"Verona era una sfida complicata, corrono e aggrediscono e sarà così anche con Atalanta e Torino. Ci sono momenti in cui giriamo, momenti in cui qualcuno è più in condizione: dipende dai momenti, nei tre davanti può giocare anche Kean da esterno sinistro, ma bisogna avere compattezza quando abbiamo la palla e quando non l'abbiamo... Domenica siamo stati bravi, siamo nella seconda parte della stagione, gli obiettivi personali vanno messi da parte e devono essere tutti a disposizione. Non possiamo permetterci di perdere o pareggiare una partita. Saranno 4 mesi belli da vivere, divertenti, ma intensi. Soprattutto a livello mentale".
Come sta Zakaria? Ha in mente cambi a centrocampo?
"Il cambiamento è Perin in porta. Poi per la formazione non l'ho decisa, rientra Bonucci, Zakaria sta bene perché ha preso solo un colpo: devo valutare i cambi anche perché se la partita dovesse durare 120' i cambi saranno fondamentali".
A che punto è Kaio Jorge?
"Sono molto contento, aveva la possibilità di andare a giocare a Sassuolo ma ha preferito rimanere. Sta crescendo, è giovane, è un centravanti: domani deciderò se farlo partire dall'inizio. Lui è contento di essere rimasto e deve fare un percorso".
Che ruolo può avere Cuadrado, che rientra?
"Lui è sempre stato l'ago della bilancia della squadra, può fare il terzo d'attacco, il quinto di centrocampo, il terzino... con l'uscita di Kulusevski, con i terzini recuperati e a seconda del terzino destro, può dare una mano in costruzione. È talmente importante che ha recuperato nella partita di Verona. Veniva da tante partite in Nazionale, viaggi... domani può essere della partita".
Ha parlato di testa a testa con l'Atalanta: ha chiesto ai suoi di non sottovalutare il Sassuolo?
"Quello che ho potuto capire da questi anni da allenatore, la partita più vicina è quella di domani e bisogna mettere la miglior formazione in grado di battere il Sassuolo, considerando i cambi. Poi tracciamo la linea e vediamo chi è disponibile domenica. Se inizio a fare i conti, non vengono mai, viene sempre fuori un casino. L'obiettivo è arrivare in semifinale".
Cosa pensa sulle dichiarazioni di Sarri sulla Coppa Italia?
"Rispetto Maurizio che è un grandissimo allenatore. Ma dico sempre che quando mi dicono di giocare e dove, mi presento. Non faccio regolamenti e non li voglio fare: giochiamo qui con il Sassuolo. Poi la semifinale è andata e ritorno, nei quarti nella partita secca può succedere di tutto ma rispetto quello che ha detto Maurizio".
L'arrivo di Zakaria può permettere a Locatelli di inserirsi di più?
"È andato via Bentancur e abbiamo preso un giocatore bravo. Arthur sta crescendo, domenica ha corso meno e ha giocato benissimo. Deve essere bravo a gestirsi di più, domenica ha fatto una bella partita. Ha qualità tecniche straordinarie. In questo momento fare delle scelte non è semplice ma ci sono cinque cambi, meglio così".
Oltre a Kaio Jorge c'è la possibilità di vedere qualche altro giovane?
"La Juventus ha lavorato bene nel settore giovanile, con l'Under 23. Arrivano giocatori pronti, poi in Primavera giocano quelli molto più giovani. Poi Fagioli, Ranocchia, Miretti è cresciuto molto bene, Soulé, De Winter che si è fatto anche male alla spalla. Altri in Primavera hanno buone qualità tecniche e fisiche, devono migliorare singolarmente. Hanno buone qualità, ci sono buoni giocatori dietro la Juve in Under 23. Il campionato di LegaPro forma più velocemente i giocatori. Il salto tra Primavera e prima squadra è molto alto, ci voleva una fase intermedia".
Morata giocherà titolare? Si aspettava una prova del genere da lui con il Verona?
"Lui è un giocatore importante, ha qualità tecniche. I giocatori vanno inquadrati per le loro caratteristiche: nei primi cinque mesi ha giocato spalle alla porta. Lui è bravo a svariare, in campo aperto. L'altro giorno è stato molto bravo: quando fa le cose che sa fare diventa bravissimo, sono 9 anni che lo conosco. La stessa cosa Rabiot: è stato cresciuto come un calciatore di qualità ma è di quantità, inserendo anche la sua qualità. Ha strapotere fisico. Se viene valutato da giocatore di qualità il giudizio si abbassa. Pensavo potesse fare dieci gol ma è un giocatore diverso. Poi magari arriva al tiro lo stesso, come domenica". L'Inter è potenzialmente a 11 punti, Milan e Napoli attaccate. Il nostro obiettivo è giocarcela con l'Atalanta da qui a fine stagione".
