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Pogba ha detto sì alla Juve, ecco a quanto ha rinunciato per tornare in bianconero

Pogba con la coppa dello scudetto vinto nel 2015 con la Juve (agf)
Per ritrovare la città che l'ha adottato, e una tifoseria follemente innamorata oltre che pronta a perdonargli tutto, il campione francese è disposto ad abbassare drasticamente le sue pretese economiche, andando contro i consigli e la strategia del suo entourage
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Per amore alcune persone sono disposte ad anteporre i sentimenti al denaro. Paul Pogba si avvicina ulteriormente alla Juventus, convinto dalla voglia di provare nuovamente sulla propria pelle quella felicità professionale che ha conosciuto soltanto a Torino. Per ritrovare la città che l'ha adottato, e una tifoseria follemente innamorata oltre che pronta a perdonargli tutto, il campione francese è disposto ad abbassare drasticamente le sue pretese economiche, andando contro i consigli e la strategia del suo entourage, guidato da Rafaela Pimenta. Una scelta che più di una persona coinvolta nell'affare ha definito "folle" per il calcio di oggi, che dopo la pandemia e la prevedibile contrazione economica ha ripreso a macinare denaro e a proporre contratti faraonici.

Per amore alcune persone sono disposte ad anteporre i sentimenti al denaro. Paul Pogba si avvicina ulteriormente alla Juventus, convinto dalla voglia di provare nuovamente sulla propria pelle quella felicità professionale che ha conosciuto soltanto a Torino. Per ritrovare la città che l'ha adottato, e una tifoseria follemente innamorata oltre che pronta a perdonargli tutto, il campione francese è disposto ad abbassare drasticamente le sue pretese economiche, andando contro i consigli e la strategia del suo entourage, guidato da Rafaela Pimenta. Una scelta che più di una persona coinvolta nell'affare ha definito "folle" per il calcio di oggi, che dopo la pandemia e la prevedibile contrazione economica ha ripreso a macinare denaro e a proporre contratti faraonici.

L'amore contro il denaro

Per ritrovare se stesso e riabbracciare il passato, Pogba è pronto a firmare un contratto da 7,5 milioni a stagione più bonus, con i quali può arrivare in doppia cifra al raggiungimento di determinati obiettivi. Non stiamo parlando di accordi al risparmio in senso assoluto, ci mancherebbe, ma se si prendono in considerazione le richieste del 2021, quando si avvicinava la scadenza del contratto del francese con il Manchester United, c'è da restare a bocca aperta. Circa 25 milioni di euro netti era l'obiettivo di Raiola, una cifra che al tempo non era fuori mercato, anzi: su Pogba volteggiavano in attesa della picchiata decisiva sia il Paris Saint Germain che il Real Madrid. Per non parlare del Manchester City, che solo qualche settimana fa ha provato, con una telefonata di Guardiola, a convincere il Polpo.

La scelta

L'ultima offerta del PSG, prima di ritirarsi dalla corsa al centrocampista una volta capito che sarebbe stato il cuore del francese e non il portafogli a decidere, si avvicinava allo stipendio percepito a Manchester, circa 17 milioni di euro senza bonus, tutta parte fissa. Un'offerta che, tra lo stupore della Pimenta, è stata rispedita al mittente dal francese che sogna le sfide a basket con Allegri, l'abbraccio dell'Allianz Stadium, le emozioni vissute con la maglia bianconera addosso, quando l'unico limite alla sua crescita era il Pallone d'oro: oltre quello era impossibile andare. Invece negli anni di Manchester il Polpo ha capito quanto sia importante la testa per far correre le gambe, quanto l'ambiente giusto possa farti volare, oltre le difficoltà e i tuoi limiti. "Alla Juve è stata una vacanza di quattro anni, lo United è casa mia" disse Pogba dopo il ritorno all'Old Trafford: dopo aver rimpinguato enormemente il proprio patrimonio, i soldi non sono più l'aspetto fondamentale delle scelte del francese. Che sogna di vivere in "vacanza" a Torino, con l'amore di chi non ti ha dimenticato pronto a essere riacceso: anche a costo di un taglio dell'ingaggio. Per amore, non per denaro.