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Piero Angela e il calcio: la Juve, il passato da ala destra e le punizioni a Tacconi

Piero Angela e il calcio: la Juve, il passato da ala destra e le punizioni a Tacconi
(ansa)
Una sorella dell'Avvocato Agnelli invitò lui e i suoi amici al campo e regalò loro delle maglie bianconere. Al portiere fece parare punizioni calciate da una macchina a cento all'ora, di Buffon disse: "Ha saputo piangere, mi ha commosso"
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Una delle prime immagini pubbliche lo ritrae, giovane giornalista, mentre intervista Fausto Coppi. Ma Piero Angela, scomparso all'età di 93 anni, ha avuto anche una passione, mai ostentata, per il calcio. "Ero un'ala veloce, un numero sette", confessò a Tuttosport, cinque anni fa.

Piero Angela tifoso della Juventus

Una passione nata giocando per strada, in Piazza d'Armi, a Torino. Fino a quando, un pomeriggio, una delle sorelle dell'Avvocato Agnelli vedendo quei ragazzi che rincorrevano una palla per strada, non decise di invitarli in uno dei campi su cui si allenava la Juventus. Diede loro anche delle maglie bianconere, accendendo quella che fino a quel momento era solo una simpatia. Sì, Piero Angela era tifoso della Juventus. E dei suoi portieri. Invitò Stefano Tacconi a parre delle punzioni sparate da un robot a cento all'ora. E manifestò apertamente la sua ammirazione per Gigi Buffon: "Mi affascina. Intanto perché è un portiere e i portieri sono sempre speciali. E poi, mi sembra un bel personaggio, di notevole spessore umano". Aggiungendo, poi, in un'altra occasione: "Ha saputo piangere nei momenti difficili, questo mi ha molto commosso". 

Piero Angela e il calcio

La sua passione juventina lo portò a parlarne nello studio di Quelli che... il calcio con Fabio Fazio e Marino Bartoletti. Ma Angela era un tifoso tiepido, a cui la simpatia per la propria squadra non toglieva la lucidità del divulgatore scientifico: "Sono torinese e tifoso della juventino, ma se la squadra gioca male lo ammetto", raccontò in un'intervista. In altra circostanza, mostrò anche una simpatia per l'altra squadra della sua città: "Devo ammettere che è facile essere tifosi della Juventus - disse - una squadra che un anno sì e l’altro no vince il campionato. È molto più nobile essere tifosi del Torino, che fa soffrire i suoi sostenitori, e che proprio per questo richiede tanta dedizione e tanto amore". In ogni caso, non ha mai messo il pallone davanti alle priorità della vita. Anzi, ne ha spesso sottolineato gli eccessi: "Un paese che freme per la ripresa del calcio e non per la scuola non ha futuro", una sua frase di alcune estati fa. E ancora: "Cosa guardo in tv? Cosa non guardo. Io non guardo il calcio in tv". 

Alberto Angela tifa Milan

Anche per questo forse il figlio Alberto non ha faticato a seguire una strada diversa, diventando tifoso del Milan. Addirittura, fu fotografato in tribuna accanto a Donnarumma e Gazidis in occasione di un incotro tra il suo Milan e la  Juventus del papà. 

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