L'ufficialità è arrivata in prima mattinata, seguita poche ore dopo dalle prime parole. Arek Milik è un calciatore della Juventus e dalle prime parole al canale ufficiale bianconero evidenziato due aspetti: il suo italiano è ancora fluente, un valore aggiunto per l'inserimento nello spogliatoio, e il ritorno in Serie A che ha inseguito con tutte le proprie forze. "Sono molto emozionato, è un bellissimo giorno per me - ha raccontato -. Ho firmato con un grande club, con una grande squadra, uno dei più grandi nel calcio. Sono felice anche di essere tornato in Italia, sono stato qui quattro anni".
Milik nella formazione di Allegri
Arrivato come vice-Vlahovic, si accomoderà in panchina contro la Roma, la squadra in cui poteva approdare dopo la parentesi napoletana virando poi verso Marsiglia. Si inserirà in un gruppo già solido ma che ha bisogno di una scossa in campo: "Sono un attaccante, un ragazzo arrivato in una squadra che ha il proprio modo di giocare, il suo pensiero, giocatori forti. Spero di crescere con loro, di dare il mio impatto e di crescere, imparando ogni giorno".
Indosserà la maglia numero 14, in onore del suo idolo, Thierry Henry, passato anche lui in bianconero con Ancelotti in panchina: "Tanti altri erano occupati, il mio giocatore preferito, Henry, giocava con la 14. L'esperienza in Francia? È stato un cambiamento per me, un altro modo di giocare, era una bella esperienza. Mi sono trovato bene lì, mi è mancata un po' l'Italia e sono contento di tornare". Missione compiuta, ora si dovrà concentrare sul campo per far rifiatare Vlahovic, giocarci anche insieme e supportare l'attacco della Juventus.
